Eurovision Song Contest 2023, la conferenza delle presentatrici

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Le parole delle presentatrici dell’Eurovision Song Contest 2023 Alesha Dixon, Hannah Waddingham e Julia Sanina in conferenza stampa

Dopo le prime due semifinali dell’Eurovision Song Contest 2023 che hanno decretato i 20 Paesi che parteciperanno alla finalissima di domani sera, insieme alle big 5, compresa l’Italia con Marco Mengoni, e l’Ucraina, che ha guadagnato il pass di diritto data la vittoria dello scorso anno, è tempo di conferenze stampa in quel di Liverpool. A parlare sono state le tre presentatrici dell’evento.

Ad aprire le danze è stata Hannah Waddingham, attrice e conduttrice inglese: «Questa è una grande sfida per me, sono davvero contenta di condividere questo percorso con le mie compagne di viaggio. L’Eurovision mi ha sempre affascinato per il suo essere uno show così popolare, seguito in tutto il mondo, sono rimasta sorpresa dall’amore delle persone di Liverpool e non solo intorno a questa manifestazione. Ritengo che la musica passi in secondo piano rispetto alla gioia, siamo qua per lanciare messaggi positivi».

Julia Sanina, cantante ucraina, è al debutto in questa veste: «Cerco di ricordare ogni momento, soprattutto nel backstage, è indescrivibile il bel clima che si è creato con gli artisti e il loro team, è il primo grande evento che mi trovo a condurre nella mia vita ma grazie all’atmosfera che si respira sono davvero rilassata. Difficile riuscire a trovare un equilibrio tra la gioia, la responsabilità e la professionalità necessaria per questo ruolo, sono felice che si percepisca la festa che viviamo sul palco e nel palazzetto, il linguaggio è quello della condivisione, spero che possa essere un faro di speranza in questo momento storico. Il mio vestito nella prima semifinale è stato realizzato da un designer ucraino, sono affascinata dal mondo della moda e mi sono affidata a lui, sono contento che sia piaciuto molto».

Alesha Dixon, cantante e personaggio televisivo britannico dichiara: «Il lavoro che facciamo noi è solo una piccola parte di questa gigantesca macchina che mette in piedi questo spettacolo seguito in tutto il mondo, ci sentiamo privilegiate per avere l’onore di condurlo. Ringrazio l’organizzazione dell’Eurovision di questa immensa opportunità che mi è stata data, spero di ricambiare facendo una buona figura».

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