EST – Dittatura Last Minute, recensione: una boccata d’aria fresca tra le macerie della dittatura di Ceaușescu

EST - Dittatura Last Minute, recensione
Matteo Gatta, Lodo Guenzi e Jacopo Costantini

La recensione di Est – Dittatura Last Minute: sorprende e va visto lo scanzonato road movie diretto da Antonio Pisu con Matteo Gatta, Jacopo Costantini e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale

EST – Dittatura Last Minute

1989, Cesena. Pago (Matteo Gatta), Rice (Lodo Guenzi) e Bibi (Jacopo Costantini) sono tre ragazzi di 25 anni che conducono una vita tranquilla. A poche settimane dalla caduta del muro di Berlino, i tre amici partono alla ricerca di avventura: vogliono godersi dieci giorni di vacanza nell’Europa dell’est, verso quei luoghi in cui è ancora presente il regime sovietico. Ovviamente non sanno che ad attenderli c’è un contesto sociale completamente diverso da quello in cui vivono, come la dittatura di Nicolae Ceaușescu in Romania. Comincia così un sorprendente viaggio on the road, destinato a cambiare definitivamente il loro modo di vedere le cose.

Più che un viaggio, un’avventura

Diversi i personaggi che vengono a contatto con i tre giovani, ciascuno con una storia da raccontare. Giunti a Budapest si imbattono per esempio in Emil (Liviu Cheloiu), un rumeno in fuga a causa della dittatura. L’uomo, preoccupato per la famiglia rimasta in Romania, chiede l’aiuto dei tre italiani per portare una valigia alla moglie e alla figlia. L’apertura di quel misterioso bagaglio di fronte alla moglie Andra (Ivana Flora), la figlia Adina di 6 anni e nonna Costelia non può che suscitare una profonda emozione: quanta gioia può dare della cioccolata, l’odore del caffè, un peluche e altri prodotti di uso comune se, per quelle persone, sono ormai tutt’altro che “comuni”? La riflessione investe Pago, Rice e Bibi, ma anche lo spettatore. Per questo piace la semplicità con la quale i tre artisti si approcciano ad una storia onesta e toccante, che nasce da un’idea di Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi. Loro stessi, nel 1989, intrapresero con un amico il viaggio raccontato nel film (e prima ancora nel libro Addio Ceausescu).

EST - Dittatura Last Minute: Matteo Gatta, Lodo Guenzi e Jacopo Costantini
Matteo Gatta, Lodo Guenzi e Jacopo Costantini

Occhi nuovi

Il racconto è piacevole in quanto riesce a mantenere – nonostante tutto – un tono allegro e spensierato. In alcuni tratti emerge un’umanità emotivamente devastante, ma la sceneggiatura è abile nel toccare il cuore delle persone senza affliggerlo. Così, è bello ascoltare il telegiornale mentre annuncia la fine del regime di Ceaușescu. Nel frattempo Pago, Rice e Bibi sono tornati alle loro vite di sempre in Italia, ma quella notizia giunge alle loro orecchie con una nuova consapevolezza: dopo aver aver visto in prima persona il volto della dittatura, le immagini di un popolo sottomesso che riesce a ribellarsi hanno ormai assunto un significato completamente diverso.

Tre ragazzi spensierati in una guerra cruda

Antonio Pisu dirige il film con mano leggera, immortalando gli anni ’80 e la Cortina di Ferro in modo onesto. Il suo non è un esercizio di stile, tant’è che il regista non si avvale mai di inutili orpelli. Al contrario, piace la dimensione umana che riesce ad abbracciare dall’inizio alla fine, capace di rispettare in modo equilibrato la spensieratezza di tre giovanotti ma anche la durezza della guerra. In questo si avvale anche di una componente musicale nazional popolare in cui ricorrono Felicità di Albano e Romina e Voglio vederti danzare di Franco Battiato. Un film cui vale davvero la pena dedicare tempo e attenzione.

EST – Dittatura Last Minute, distribuito da Genoma Films è disponibile in streaming dal 5 febbraio su Sky Prima fila, Amazon Prime Video, Apple TV, Infinity, Chili, Rakuten, Google Play, CG entertainment, Vativision e #iorestoinsala. È stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori della 77ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ricevuto il premio Green Drop Award per aver realizzato un film totalmente eco-sostenibile. La voce narrante è affidata a Ivano Marescotti.

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