Elton John e Pedro Almodóvar illuminano Cannes

Sono arrivati ieri a Cannes, a presentare i loro film, la pop star britannica Elton John e il regista spagnolo Pedro Almodóvar. Applausi, standing ovation e commozione per loro.

Un’entrata da rockstar

Dopo molti dubbi sul suo arrivo finalmente è arrivato a sfilare sulla passerella di Cannes Elton John. Un arrivo da vera rockstar con applausi durante la sfilata sul red carpet e standing ovation che lo accoglie nella sala del Grand Theatre Lumiere. Anche l’abbigliamento non poteva essere da meno, il baronetto sfoggia degli occhiali glitterati, a forma di cuore, con lente rossa ed indossa una giacca nera con la scritta sul retro Rocketman.

Elton John protagonista assoluto

Rocketman è infatti il titolo del biopic musicale sull’artista britannico, del quale è egli stesso produttore. Il film è fuori concorso ed è quindi stato presentato ieri a Cannes in anteprima mondiale.

La pellicola, interpretata da uno strepitoso Taron Egerton e diretta da Dexter Fletcher, racconta la vita di Elton John dagli inizi fino alla consacrazione internazionale. Da quando il timido pianista prodigio Reginald Dwight (vero nome del cantante) iniziava ad affacciarsi al mondo della musica fino ad arrivare a scalare le classifiche musicali di tutto il mondo.

Commovente il momento in cui, nel party svolto dopo la proiezione, Elton John e Taron Egerton si sono scatenati in vari duetti strappalacrime, interpretando insieme proprio il brano che dà il titolo al film e le canzoni I’m Still Standing e Candle in The Wind.

Divertente invece la scenetta in passerella che ha visto Taron chinarsi per allacciare la scarpa del cantante, quasi con devozione, sotto gli occhi increduli di quest’ultimo.

Almodóvar torna a Cannes con il suo film più autobiografico

Tra i film in concorso è stato il turno ieri del tanto atteso Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar.

Il regista spagnolo racconta sul grande schermo la propria vita. Salvador Mallo, protagonista del film e interpretato da Antonio Banderas è un regista sul viale del tramonto che ricorda con nostalgia il suo passato: l’infanzia, il rapporto con la madre, la sofferenza per l’amore perduto, il rifugio nella scrittura e il cinema, sua unica passione, che un tempo è stata la sua ancora di salvezza e ora, invece, è causa del suo dolore.

La passione per il cinema Almodóvar l’ha avuta da sempre, da quando era bambino. Afferma infatti di essere “nato con la dipendenza del cinema […] Da quando avevo dieci anni mi era chiaro che avrei fatto il regista e che il cinema sarebbe stata tutta la mia vita”. Non potrebbe neanche immaginarsela, ora, una vita senza cinema “Sia il personaggio che io viviamo il grande problema di credere di non poter vivere senza il cinema, proviamo il grande senso di smarrimento che può venire dalla crisi di ispirazione e anche dalla sensazione di non poter tornare sul set per dolori fisici e la depressione. È la mia paura più grande, convivo con questo fantasma. Quando nel monologo lui dice ‘il cinema mi ha salvato’ è esattamente quello che è successo a me”.

Il film esce nelle sale oggi, 17 maggio, contemporaneamente al passaggio al festival.

Dolor y gloria - locandina

 

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