Diari Aperti, la recensione: Elisa si racconta senza filtri

Elisa Diari Aperti banner

Un titolo evocativo per un album, Diari Aperti, con cui Elisa decide di mettersi a nudo e raccontarsi senza filtri e metafore. Il disco è un viaggio onesto e intimo all’interno dei bauli in cui la cantautrice conserva le tracce di sé.

I diari sono specchi che aiutano a (ri)conoscersi

Diari Aperti è l’ultimo album di Elisa, primo dopo la separazione consensuale da Caterina Caselli e dopo i concerti celebrativi all’Arena di Verona dello scorso autunno per il suo primo ventennale in musica. Dal momento che il progetto nasce dall’esigenza di capire il momento che sta vivendo la cantautrice in quanto persona e in quanto artista, l’idea del titolo è venuta di conseguenza. Elisa da sempre colleziona dei diari su cui scrive pensieri, note di canzoni, stati d’animo e spunti grafici, che costituiscono per lei degli specchi e la aiutano a mantenere una traccia di ciò che è stata ed è: da uno di questi è arrivata  Qualcosa che non c’è, emozionante autobiografia contenente la sua dichiarazione d’intenti “ho scritto su un quaderno «io farò sognare il mondo con la musica»“. La scelta è quella di ricreare l’atmosfera dei diari con una scrittura onesta, raccontata con libertà attraverso parole e immagini tipiche di un dialogo con se stessi o con un interlocutore intimo.

La collaborazione con Save the children

Elisa ha vestito di classicità e raffinatezza il suo Diari Aperti come non aveva mai fatto prima: messi da parte linguaggio figurato e metafore, vuole essere diretta, senza troppi fronzoli o giri di parole, perché sente il bisogno di raccontare nella maniera più chiara possibile dei contenuti forti in cui crede, dei valori importanti da trasmettere. Non a caso, la sua Promettimi (dedicata al figlio Sebastian) è stata scelta da Save the children per la sua attuale campagna; è una lettera aperta di una madre che vuole lasciare degli insegnamenti al proprio figlio: conoscere l’amore e imparare ad affidarsi, l’importanza di ascoltarsi davvero e la promessa che i tempi duri finiscono sempre e, invero, nascondono una nuova felicità; queste sono le chiavi di lettura del brano più sentito del disco (“io con te ho imparato a dire ti voglio bene… Cambia tutto ma quello resta sempre uguale, credo che sia questo amore“).

Riscoprire l’importanza di essere fragili

I diari si aprono sulle note di Tutta un’altra storia, lato A di un ipotetico 45 giri insieme ad Anche Fragile. I due brani celebrano la bellezza della fragilità da due punti di vista distinti: il primo descrive in maniera decisamente scanzonata l’incanto di una vita vissuta con la possibilità di concedersi di sbagliare “Un casino ti mette allegria, ti dà l’idea che ci sia sempre uno spazio per lo sbaglio in più“, perché in fondo la sola libertà è “aria che pompa dentro la ruota e gira leggera meglio di prima“; la seconda, molto delicata, dipinge con pennellate decise e sincere un rapporto di coppia, quando ci si lascia vivere e si rischia di non darsi più la giusta importanza “vieni qui, ma portati anche gli occhi e il cuore, stiamo a vedere dove possiamo arrivare e ridiamo insieme che ridiamo sempre, ma non basta mai“.

In Diari Aperti l’amore è d’altri tempi

Come per molti altri artisti, anche per Elisa l’amore è un tema centrale nella sua produzione e anche in quest’album la cantautrice lo affronta valutando prospettive diverse. Primo singolo lanciato in radio, Se piovesse il tuo nome sembra una canzone d’altri tempi (difatti la stessa Elisa ha confessato di essersi ispirata a Mina nel cantare le parole di Calcutta, Faini e Casagrande, autori dell’intensa ballata). Si tratta di un brano dalle atmosfere brit pop (che ricordano la Four to the floor degli inglesi Starsailor)  valorizzato dalla presenza degli archi, in cui la voce dell’artista racconta l’assenza e la “sete” alla fine di una storia d’amore quando “rimango solo io a dare il resto al mondo“.  L’amore per te Tua per sempre, da un punto di vista di arrangiamento, rappresentano rispettivamente l’italianità e la contemporaneità: per il primo brano l’artista confessa di essersi ispirata a Toto Cutugno; la seconda traccia (di cui è autore Davide Petrella) è decisamente più interessante e appetibile anche per le radio ed è un soul coinvolgente che traspone una storia vera, una lettera scritta da una moglie al marito partito per la guerra, con parole e promesse che difficilmente trovano riscontro nella realtà dei giorni nostri “Amore mio ti aspetto sempre e mai un’attesa è stata vana… se serve per sfiorarci ancora, nessun rimpianto dura una vita intera“.

Spazio anche per la sperimentazione

In Diari Aperti non è assente una delle prerogative di Elisa che la identificano nel mare di produzioni al femminile: la sperimentazione. Si è di fronte ad un’artista che ama evolversi e anche in questo album si mette in gioco, con risultati più o meno riusciti: la proposta estiva L’estate è già fuori con un’intro latina di Tonino Carotone, le country Con te mi sento così e Vivere tutte le vite (vicina alla celebre Over the rainbow) e Come fosse adessotutta cori e riverbero a rendere un’atmosfera onirica per un testo intimo, forse dedicato al suo amico scomparso quando era bambina. Vera perla del disco, messa in coda alla scaletta, è il duetto con De Gregori sulle note di Quelli che restano, poesia cantata quasi con pudore su quanto la consapevolezza riesca ad indicare la strada giusta da seguire, quella che inizialmente nessuno comprende perché meno facile ma sicuramente più onesta: “avremo sogni come fari, avremo gli occhi vigili e attenti e selvatici degli animali, siamo quelli che guardano una precisa stella in mezzo a milioni… Siamo noi quei pazzi che venite a cercare“. Meno immediato del precedente On, il nuovo album di Elisa ha bisogno di più ascolti per entrare; è un disco sentito ed emozionante, da ascoltare per i temi che affronta e per la qualità della produzione, sicuramente controcorrente rispetto all’elettronica da classifica.

Diari aperti è il decimo album in studio di Elisa, pubblicato il 26 ottobre 2018 per l’etichetta Island Records, divisione di Universal Music Italia. Il disco è stato prodotto dalla cantautrice insieme ad Andrea Rigonat, Taketo Gohara e Katoo. Elisa ha annunciato il tour di supporto all’album, che partirà a marzo 2019 (le info e i biglietti sono disponibili qui).

Tracklist:

  1. Tutta un’altra storia
  2. Se piovesse il tuo nome
  3. Tua per sempre
  4. Anche fragile
  5. Promettimi
  6. L’amore per te
  7. L’estate è già fuori
  8. Con te mi sento cosi
  9. Vivere tutte le vite
  10. Come fosse adesso
  11. Quelli che restano (feat. Francesco De Gregori)

Voto

 

Elisa Diari Aperti cover
La cover di Diari Aperti

 

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