Edipo… seh!, recensione: risate ed emozioni con Andrea Tidona al Brancaccino

Edipo... seh! - Andrea Tidona
Andrea Tidona torna al Brancaccino con il suo Edipo... seh!Ph: Tommaso Le Pera

Fino al 17 novembre al Teatro Brancaccino, Edipo… seh! è uno “scherzo” che porta in scena la grandezza del teatro per riderne con intelligenza. Irresistibile Andrea Tidona che emoziona e diverte interpretando i miti della scena italiana, diretto da Carla Cassola.

Immaginate di prendere l’Edipo re – uno dei capisaldi del teatro mondiale – e smontarlo, giocarci, aggiungere smorfie e risate, fino a renderlo qualcosa d’altro, senza però voler rinunciare al cuore autentico della tragedia e alla sua tensione più profonda. Immaginate, poi, di riuscire persino nell’intento. Questo è Edipo… seh!, in scena fino al 17 novembre al Teatro Brancaccino: uno “scherzo” che funziona, un tentativo di fare teatro “nel teatro” che osa maneggiare un capolavoro senza tempo, uno dei testi sacri del gigante Sofocle, facendo della commistione, della parodia intelligente e dell’imitazione il suo punto di forza. Come? Portando sul palcoscenico la grandezza del teatro stesso e dei suoi protagonisti, ovviamente, ma solo per svelarne debolezze e manie, tic e umanissimi limiti, e affidando al superbo interprete che è Andrea Tidona il compito di impersonarli tutti. Ecco la formula vincente di uno spettacolo che è insieme omaggio e presa in giro, celebrazione e burla, risata straniante e profonda commozione.

Così, ecco in scena Giorgio Strehler, direttamente dall’aldilà, alle prese con una prova aperta dell’Edipo re. Nei panni dei vari personaggi dell’opera alcuni tra i più grandi attori italiani: da Vittorio Gassmann a Eduardo De Filippo, da Renzo Ricci a Turi Ferro, fino ad arrivare a Tina Pica, tutti catapultati con le loro stranezze e singolarità in un mondo che non appartiene loro, quello della tragedia classica. Come fossero, in fondo, delle maschere, ad interpretarli uno per uno, regista compreso, è Tidona. L’attore cambia ruolo, voce, espressione, regalando al pubblico una rara prova di bravura e una performance che riesce a divertire senza mai strafare, senza mai scadere nella mera parodia fine a se stessa, creando invece una giostra di imitazioni intelligenti e centrate, fatte non semplicemente di variazioni del timbro vocale, ma soprattutto di espressività, movimenti, gestualità. Davanti agli occhi dello spettatore scorre un’irresistibile galleria dei maggiori interpreti che il nostro Paese abbia conosciuto, colti nella loro iconica unicità, esagerazioni, tic e idiosincrasie comprese. Tidona si diverte a giocare con lo spazio, gli oggetti scenici, la propria fisicità, dando corpo e vita, nello stesso istante, ai personaggi della tragedia sofoclea e ad alcuni dei miti del cinema e teatro italiano.

Edipo... seh! - Andrea Tidona
Andrea Tidona
Ph: Tommaso Le Pera

Ciò è realizzato tramite un sapiente lavoro di “taglia e cuci” del testo e un perfetto equilibrio tra diverse esigenze, sostenuto dalla figura del regista/Strehler – al quale spetta il compito di interfacciarsi con il pubblico, riassorbendone la risata quando occorre canalizzarne l’attenzione sui punti chiave dell’Edipo Re e, viceversa, smorzandone la tensione. Ciò che emerge è un ritmo perfetto, un continuo contrappunto tra “alto” e “basso”, reso possibile dal processo di straniamento che permette allo spettatore di passare da un livello all’altro senza stridore. Il tutto avviene con un’estrema naturalezza, sicuramente frutto della fluidità e immediatezza della regia di Carla Cassola, essenziale nella sua semplicità. Lasciando da parte orpelli e ingegnosi stratagemmi, tutto è affidato a pochi oggetti di scena, ad un laptop e al talento di Andrea Tidona, che da solo sostiene felicemente un’ora e mezza di palcoscenico, assumendosi il compito di raccontare l’importanza dell’Edipo re e allo stesso tempo ridere dei mostri sacri della scena italiana.

Con una leggerezza quasi inverosimile, Edipo… seh! ci ricorda, di fatto, l’importanza del teatro. Innalzandolo e “ridicolizzandolo”, portandone in scena i vizi e al contempo la grandezza, i limiti e la meraviglia, lo spettacolo è in fondo un’ode divertente e commovente a chi crede ancora nella magia e nella necessità del teatro come momento conoscitivo del sé e dell’Altro. Una volta i teatri erano luoghi imprescindibili dove l’umano aveva occasione di ripensarsi e, insieme, ripensare l’alterità, disfare e rifare il mondo. Oggi abbiamo forse perso questa dimensione di raccoglimento e rispecchiamento che il teatro pretende e, insieme a questo, abbiamo perso forse la capacità di stupirci e anche il coraggio di occupare quella scomoda posizione di osservatori del nostro stesso io, individuale e sociale. Con il suo Edipo… seh!, Andrea Tidona ci ricorda perché è importante continuare a popolarli quei luoghi magici che chiamiamo teatri, e salvare quella insostituibile sensazione d’essere fuori dal mondo ma, allo stesso tempo, nel mondo, presenti ad esso più che mai. Anche ridendone.

Edipo seh! - Andrea Tadona
Ph: Tommaso Le Pera

Dopo il grande successo di pubblico e critica del 2003, a sedici anni di distanza Andrea Tidona torna al Brancaccino con Edipo… seh! – Uno scherzo da Sofocle, diretto da Carla Cassola. Lo spettacolo sarà in scena fino al 17 novembre 2019, con i seguenti orari:

giovedì 14 novembre ore 20.00
venerdì 15 novembre ore 20.00
sabato 16 novembre ore 20.00
domenica 17 novembre ore 18.45

Per prenotazioni e biglietti, scrivere a botteghino@teatrobrancaccio.it o contattare il numero 06 80687231. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale del teatro.

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