Domina, recensione: raffinati giochi di potere al femminile, nell’antica Roma

Domina - Kasia Smutniak (1)
Domina - Kasia Smutniak

La recensione di Domina, la serie tv Sky Original in 8 puntate con Kasia Smutniak e un cast internazionale che vanta la presenza di Matthew McNulty, Isabella Rossellini, Claire Forlani, Ben Batt e Liam Cunningham

Declino e ascesa di Livia Drusilla

La storia segue il viaggio e l’ascesa di Livia Drusilla (interpretata prima da Nadia Parkes e  poi, in età adulta, da Kasia Smutniak), una ragazza ingenua il cui mondo si sgretola quando il padre Livio (Liam Cunningham) rifiuta di unire le sue forze a quelle di Gaio. Anni dopo, in seguito a periodi difficilissimi caratterizzati da fughe continue, Livia diventa l’imperatrice più potente e influente di Roma grazie al matrimonio con l’uomo che tutto le aveva tolto: Gaio (Matthew McNulty). A guidarla un profondo desidero di vendicare il padre e di garantire il potere ai suoi figli. Livia, tra l’altro, custodisce un segreto mortale del quale il marito non dovrà mai venire a sapere. Che cosa dovrà sacrificare per difendere il suo segreto, e chi è destinato a farne le spese?

Domina - Matthew McNulty
Domina – Matthew McNulty è Gaio, il pronipote di Giulio Cesare

Cast tecnico ambizioso

La regia di Domina è stata affidata a Claire McCarthy, in collaborazione con David Evans e Debs Paterson. Il resto del cast tecnico è altrettanto blasonato: il Premio Oscar (per L’età dell’innocenzaGabriella Pescucci ha curato i costumi della serie, Luca Tranchino la scenografia, Katia Sisto si è occupata del make-up e Claudia Catini dell’hair design. La serie è stata ideata e scritta da Simon Burke. Accanto lui hanno lavorato alla sceneggiatura anche Nicola Wilson, Emily Marcuson e Namsi Khan. I nomi mostrano il desiderio di puntare all’eccellenza avvalendosi di una crew ambiziosa, che in  effetti sono stati in grado di creare un prodotto confezionato alla perfezione in ogni dettaglio.

Cast artistico internazionale

Il cast internazionale completa l’opera. Oltre ai già citati Kasia Smutniak, Liam Cunningham e Matthew McNulty, Claire Forlani veste i panni della matrona romana Ottavia. La sua migliore  amica – nonché prima moglie di Gaio e peggior nemica di Livia – Scribonia, è interpretata da Christine Bottomley. A Colette Dalal Tchantcho il compito invece di interpretare Antigone, ex schiava e migliore amica di Livia, esperta nell’uso di erbe e medicine. Ben Batt è Agrippa, amico d’infanzia e generale di Gaio, infine Isabella Rossellini è la matrona Balbina. La coralità e diversità del cast è in linea con le ambizioni della serie tv, nella quale si ammira l’accuratezza di molte ricostruzioni e le numerose linee narrative in  cui gli attori riescono a muoversi con magniloquenza e mestiere.

Domina - Isabella Rossellini
Domina – Isabella Rossellini

Tra melò familiare e kolossal

Domina ha tutte le carte in regola per affascinare, da un punto di vista estetico, al pari dei migliori kolossal. A livello contenutistico sembra invece di assistere ad un macro-melò  familiare in cui l’antica Roma fa da sfondo a faide, giochi di potere e strategie studiate a tavolino. Gli intrighi da seguire sono talmente tanti che a volte si corre il rischio di perdersi, ma la sceneggiatura ha il merito di rimanere affidabile rispettando fonti e fatti. Al tempo stesso, bisogna ammettere che i contenuti peccano di innovazione: davanti al pubblico hanno sfilato film e serie tv quali Spartacus, Il primo reRomulus (entrambi diretti da Matteo Rovere), di conseguenza la ricostruzione dell’Impero Romano appare quasi inflazionata.

Domina - Claire Forlani
Domina – Claire Forlani

Visione al femminile

Ciò che rende Domina diversa dagli altri prodotti già confezionati in passato sono due caratteristiche particolarmente apprezzabili. La prima è l’assenza di una violenza e una sessualità iper-rappresentata e iper-sfruttata – al contrario di Spartacus, per esempio – il che rende onore agli sceneggiatori: buona la decisione di non scegliere la vieppiù facile e di non ridurre l’antica Roma ad una mera proliferazione di sangue e sesso. La seconda caratteristica da sottolineare è l’impronta femminile che viene data alla storia. Il ruolo di Livia, egregiamente interpretato dalla Smutniak, campeggia indiscusso nella serie tv a  partire dal suo slogan: “L’imperatore più potente di Roma è una donna”. È lei a ridisegnare il concetto di ambizione politica o quello di brama di potere. In un mondo maschilista, Livia riesce ad imporsi. A farsi valere. E questa figura, con tutti i pregi e i difetti che racchiude, non potrebbe apparire più moderna.

 

Domina è una serie Sky Original prodotta da Sky Studios e Fifty Fathoms, con Cattleya nel ruolo di executive production service. I produttori esecutivi sono Patrick Spence, Marcus Wilson, Faye Dorn, Simon Burke e Claire McCarthy, insieme a John Phillips. Gli 8 episodi che compongono la serie sono subito disponibili su Sky e NOW a partire dal 14 maggio 2021.

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