Dieci piccoli indiani, recensione: al Quirino torna il finale originale dell’opera

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In scena al Teatro Quirino di Roma Dieci piccoli indiani …e non rimase nessuno!, nuovo adattamento di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant del celebre romanzo giallo di Agatha Christie, che riporta in scena il finale originale dell’opera.

Il giallo più venduto della Storia

Dieci piccoli indiani di Agatha Christie è indubbiamente uno dei romanzi gialli più famosi al mondo. A distanza di quasi 80 anni dalla sua pubblicazione (1939 e poi 1946 in Italia), con qualcosa come 110 milioni di copie, risulta nella Top Ten dei libri più venduti della storia. Senza contare che è stato anche primordiale ispiratore dei cosiddetti film “slasher“. La trama è quindi molto conosciuta: dieci persone di diversa età ed estrazione sociale (tra cui un giudice, un insegnante, un chirurgo e due domestici) sono invitati da un misterioso signor Owen nella sua villa su un’isola. Al loro arrivo non trovano però i padroni di casa, ma dieci statuette e una strana filastrocca infantile su dieci soldatini che, uno ad uno, muoiono con varie modalità. In una registrazione su disco il signor Owen accusa tutti i presenti di aver causato a vario titolo la morte di qualcuno e ben presto, anche nella realtà, un misterioso assassino inizia ad uccidere gli ospiti seguendo fedelmente l’inquietante filastrocca e facendo sparire di volta in volta la relativa statuetta. Gli ospiti iniziano così ad accusarsi l’un l’altro e ad esternare la loro vera essenza, fino al colpo di scena finale che rivelerà l’identità dell’assassino.

Dieci piccoli indiani - ivana monti alarico salaroli luciano virgilio
Ivana Monti, Alarico Salaroli e Luciano Virgilio

Il finale modificato e il sottotesto

Ovviamente un meccanismo così avvincente non poteva che generare varie trasposizioni cinematografiche (le più famose sono quelle del 1945, 1965 e 1974) e fu adattato dalla stessa Agatha Christie anche per il teatro nel 1943, seppur con il finale modificato dall’inserimento di un happy ending, visto il già cupo periodo di guerra che si stava vivendo. E così Dieci piccoli indiani restò in cartellone per 261 repliche a Londra, nonostante i bombardamenti che danneggiarono il teatro in cui era in scena, e ben 426 a Broadway. Con la traduzione di Edoardo Erba, per questo nuovo adattamento Gianluca Ramazzotti e il regista spagnolo Ricard Reguant (ri)portano invece in scena il finale originale dell’opera, sicuramente migliore, e che contribuisce ad acuire ancor di più la domanda se i personaggi in scena siano delle vittime o a degli assassini. Infatti l’obiettivo dell’autrice inglese è utilizzarli per farli scannare tra di loro e mostrare il vero volto delle classi borghese e aristocratica dell’epoca, troppo egoiste e preoccupate di se stesse, tanto da non rendersi conto dell’immane tragedia che di lì a poco avrebbe colpito l’Europa.

Dieci piccoli indiani - Il cast
Il cast al completo

Grande scenografia ed atmosfera

Grazie alle sempre meritevoli scene di Alessandro Chiti che, utilizzando il bianco e il nero, allestisce una grande sala da pranzo in stile Art déco, con ampie vetrate ed imponente scalinata marmorea, ci si immerge in quell’atmosfera di fine anni ’30, da un lato fascinosa con i costumi di Adele Bargilli, ma dall’altro anche claustrofobica grazie al disegno luci di Stefano Lattavo. La colonna centrale con incisa tutta la tragica filastrocca (le cui strofe vengono via via spente) e in calce le relative statuette che sono man mano eliminate, contribuiscono a tenere per tutto lo spettacolo il pubblico incollato alla poltrona in attesa del successivo omicidio, scandito anche da un coretto di bambini che rende la nenia ancora più inquietante.

Dieci piccoli indiani - mattia sbragia luciano virgilio ivana monti
Mattia Sbragia, Luciano Virgilio e Ivana Monti

Un ottimo cast

Forse per non appesantire eccessivamente lo spettacolo, che dura ben due ore e un quarto (intervallo compreso), gli autori hanno volutamente inserito qua e là qualche momento più leggero ed umoristico, soprattutto grazie al personaggio un po’ cialtrone di William Blore, interpretato da un ottimo Mattia Sbragia, più nel mood da commedia che da giallo. Ma ottimo è tutto il cast in generale, da Pietro Bontempo (un dinamico Lombard) a Carlo Simoni (un nevrotico Armstrong), da Luciano Virgilio (un quasi solenne Wargrave) a Ivana Monti (una algida signorina Brent), anche se ogni tanto c’è qualche manierismo di troppo. La messa in scena rende comunque un buon omaggio ad un romanzo non semplice da portare a teatro, per uno spettacolo corale di ottima fattura che, dopo il grande successo ottenuto in Spagna, non deluderà anche il pubblico italiano.

Dieci piccoli indiani …E non rimase nessuno! di Agatha Christie, diretto da Ricard Reguant, con Giulia Morgani, Tommaso Minniti, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli e Carlo Simoni resterà in scena fino al 21 gennaio 2017 al Teatro Quirino di Roma.

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