Diaframma, sospeso il Puttan tour dopo la rissa sul palco del Wishlist

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I Diaframma in concerto al Wishlist (27/1/2018)

Sabato 27 gennaio al Wishlist Club di Roma abbiamo assistito all’ultima data del Puttan Tour dei Diaframma, storico gruppo della new wave italiana, che è stato interrotto per una rissa sul palco tra il cantante Federico Fiumani e il batterista Lorenzo Moretto. Il concerto è poi ripreso fino alla fine, ma la prossima data in programma il 9 febbraio a Druso (Bergamo) è stata annullata per problemi interni alla band e non si sa ancora se verrà recuperata. Subito a caldo Fiumani aveva commentato “dopo stasera, è chiaro che la band si scioglierà…“.

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I Diaframma: Federico Fiumani, Luca Cantasano, Lorenzo Moretto, Edoardo Daidone (foto Eleonora Birardi)

Passato e presente

I Diaframma sono uno dei gruppi più rappresentativi della new wave italiana e della scena fiorentina degli anni ottanta, insieme ai Litfiba, Neon, Moda e Pankow. Si sono formati nel 1980 a Firenze dall’evoluzione dei C.F.S. (dalle iniziali di Gianni Cicchi, Federico Fiumani e Salvatore Susini) che poi diventeranno i Diaframma con Leandro Cicchi (fratello di Gianni) al posto di Susini. Dopo l’avvicendamento di vari cantanti, prima Nicola Vannini (1981-83) e poi Miro Sassolini (1983-88), voce dei primi dischi storici “Siberia”, “3 volte lacrime” e “Boxe”, (tornato recentemente con il disco solista “Del mare la distanza”), un anno di scioglimento (’88-’89) e numerosi cambi di formazione, il gruppo è arrivato fino a oggi con Federico Fiumani (voce, chitarra, testi e musiche) unico componente rimasto dagli esordi, accompagnato da Lorenzo Moretto (batteria e cori, dal 2006), Edoardo Daidone (chitarra e cori, 2002-2007, dal 2013), Luca Cantasano (basso e cori dal 2010).

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La fila di persone in attesa per entrare al concerto dei Diaframma al Wishlist

La ressa per entrare

Quando siamo arrivati a Via dei Volsci dove si trova il Wishlist la sera del concerto la fila arrivava fino all’angolo con Via dei Reti e oltre, questo significa che l’attesa per i Diaframma era molto alta, anche se avevano suonato a Roma solo due mesi prima, precisamente il 25 novembre al Jailbreak. “Seduti a tavola di quel misero caffè…bla bla bla” (come canta Fiumani in “L’amore segue i passi di un cane vagabondo“, brano presente in scaletta) aspettiamo che la lunga fila si esaurisca e rischiamo di perderci in chiacchiere la prima parte del concerto. Ci sarebbe da ridire sulla scelta di uno spazio che non può contenere più di 300 persone (forse 350 strette come sardine) e sul fatto che molti sono rimasti fuori (noi avevamo preso il biglietto in prevendita ed è stato difficile entrare anche così) ma evidentemente si è preferito fare il sold out sicuro e lasciare fuori un centinaio di persone.

L’inizio del concerto

Dopo l’inizio con “Dammi tempo” (da “Scenari immaginari” del 1998) e la mitica “Gennaio” del 1989, che è una ripartenza in tutti i sensi (è il primo pezzo cantato da Fiumani con la nuova formazione dopo l’uscita dal gruppo di Sassolini e il temporaneo scioglimento) facciamo in tempo a sentire “Siberia” (1984), ancor oggi un manifesto della new wave e forse il brano più conosciuto del gruppo (infatti Fiumani dice sempre che “Siberia” e “Gennaio” preferisce farli subito all’inizio per toglierseli il prima possibile). Quindi è la volta di “Amsterdam” (sempre da “Siberia”, che nella versione originale era cantata da Sassolini insieme a Piero Pelù dei Litfiba), con il gran finale che ripete “dove il giorno ferito impazziva di luce…”). Tra i grandi classici del gruppo non possiamo non citare “Labbra blu” (1994, da “Il ritorno dei desideri”), una delle più belle canzoni italiane degli ultimi 30 anni, cantata anche da Cristina Donà nella raccolta di nuove versioni “Passato, presente” (2005).

La rissa sul palco

Durante “Vaiano” (da “Volume 13” del 2004, ultimo disco con Daniele Trambusti alla batteria) notiamo che Fiumani riprende più volte il batterista, per qualche motivo che al pubblico sfugge, e Lorenzo Moretto suona in modo sempre più rabbioso, mentre dalla platea arrivano consigli e suggerimenti del tipo “non litigate!”. Alla successiva “Madre Superiora” (da “Niente di serio” del 2012) ad un tratto improvvisamente esplode la rabbia di Moretto, che si alza di scatto dalla sua postazione buttando tutto all’aria e si scaglia contro Fiumani, che per evitare di prenderle si getta praticamente di sotto al palco.

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Una foto della rissa sul palco del Wishlist (foto Gianclaudio Santilli)

Tutto avviene in modo talmente rapido che il pubblico non ha nemmeno il tempo di rendersi conto di quello che sta succedendo, chi stava filmando il concerto si interrompe (anche per pudore), come se ci fosse stato un incidente o una scossa di terremoto, si pensa a chiamare rinforzi e a dividere i due litiganti, arrivano sul palco gli addetti alla sicurezza del locale e separano i due contendenti, che altrimenti se le sarebbero date di santa ragione. Una scena veramente punk, sulle prime imbarazzante, ma poi assolutamente affascinante e indimenticabile per chi c’era, sembrava di stare nel 1977 (“Dov’eri tu nel ’77?” si intitola un libro di Fiumani che riprende un live dei Sex Pistols).

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La batteria dopo la rissa (foto Gianclaudio Santilli)

Quello che rimane dopo la rissa è una batteria mandata all’aria, il fuggi fuggi generale del pubblico con il gruppo che dopo qualche momento di panico si chiude nei camerini e rimane dentro per una decina di minuti, in attesa di capire cosa fare e se riprendere il concerto o meno, cosa che puntualmente avviene, non sappiamo se per una scelta autonoma condivisa da loro stessi o imposta dall’organizzazione. In ogni caso la band dimostra di essere composta da seri professionisti nonostante il momento drammatico che stavano vivendo, non so quanti sarebbero stati capaci di riprendere il concerto in quella situazione.

I riferimenti precedenti

Se analizziamo la discografia dei Diaframma ci sono molti riferimenti che possono far pensare alle botte, dal terzo album “Boxe” del 1988 (Fiumani ha sempre detto di essere un appassionato della “noble art”, e di averla anche praticata in gioventù), un disco del 1996 intitolato “Sesso e violenza”, poi dal vivo hanno suonato spesso “Una carezza in un pugno” di Celentano e Fiumani ha dichiarato in qualche intervista che gli piacciono tutti i concerti che finiscono in rissa. Fiumani stesso dichiara (nel libro “Io sono la new wave” di Valerio Spinosa, 2016 crac edizioni): “Boxe perché c’è in lei la lotta, il fascino, il senso di precarietà, la voglia di riscatto da una vita balorda, un senso di lealtà e di umanità profondo. I pugni che esplodono dentro, che feriscono dentro, e che durano molto più dei jobs, non sono quelli che si prendono e si danno su un ring.” Figuriamoci sul palco, a maggior ragione se poi a darteli è un compagno di vecchia data.

Nel suo libro “Brindando coi demoni” (2007, Coniglio) Fiumani scriveva: “Sono contento di Lorenzo Moretto il nuovo batterista. Suona benissimo ed è un ottimo compagno di viaggio. Viaggiamo noi due con la mia macchina e la roba dietro, quando abbiamo dei concerti. Sentiamo quasi sempre i Beatles che piacciono molto a entrambi e parliamo di sesso, anche estremo, è stato un bel colpo di fortuna, l’arrivo di Lorenzo“. Insomma sembravano andare d’amore e d’accordo, ovviamente come in tutti i gruppi ci sono delle dinamiche interne che non possiamo conoscere, immaginiamo che essendo Fiumani l’unico leader incontrastato dei Diaframma abbia finito per esasperare gli animi e abbia tirato troppo la corda (Moretto dopo la rissa continuava a ripetere “Mi umili sempre in pubblico, tutte le volte!“).

I progetti futuri 

Speriamo che la cosa si possa risolvere tra loro, in ogni caso la band andrà avanti lo stesso, perché i Diaframma alla fine sono Federico Fiumani, che sta preparando un disco con Alex Spalck dei Pankow dal titolo “Il primato dell’immaginazione” in uscita il 23 febbraio. Intervistato su “Classic Rock” di febbraio Fiumani parla così di Spalck: “Alex era un frontman molto coinvolgente, oserei dire violento. Ti colpiva visivamente e sembrava cercare davvero la rissa sul palco! Come autore e paroliere poi l’ho sempre reputato, oltre che ovviamente intelligente, anche carismatico e sensibile, capace di scrivere cose che colpiscono, mai banali“. Fiumani sta parlando di Spalck ma si potrebbero dire le stesse cose anche di lui.

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I Diaframma in concerto al Wishlist

Sempre in “Brindando coi demoni” Fiumani racconta un episodio che riguarda Ringo De Palma, indimenticato batterista dei Litfiba (scomparso nel 1990): “Da giovanissimo era rissoso, andava al Casablanca a vedere i gruppi rock italiani per il gusto di fare casino. Una volta al concerto dei Luti Chroma si prese col cantante (in effetti facevano schifo) e da sotto il palco gli tirò una sedia, che non lo prese comunque. Il cantante gliela tirò addosso con violenza e scoppiò una piccola rissa e i Luti Chroma se ne andarono, poi ritornarono perché l’organizzatore Bruno Casini li obbligò ma nel frattempo sul palco era volato di tutto e non poterono continuare“. In confronto a Fiumani e ai Diaframma è andata bene allora. Il concerto è poi ripreso dopo circa un quarto d’ora di pausa da dove era stato interrotto, con “Madre Superiora“, per poi continuare per una buona mezz’ora con altri brani quali “Fiore non sentirti sola“, “Orgia“, “Diamante grezzo“, “L’odore delle rose“, “Elena“. Quando tra stile di vita e genere musicale l’identificazione è totale possono succedere anche questi episodi, la new wave deriva direttamente dal punk, e i Diaframma sono i nostri Television, non a caso l’unica cover nel prossimo disco con Spalck sarà proprio “Marquee Moon“, il brano manifesto scritto da Tom Verlaine che dà il titolo all’omonimo capolavoro del 1977.

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Le date del “Puttan Tour 2017-2018” dei Diaframma

VOTO:

Alessandro Sgritta

5 Commenti

  1. Salve, le foto che avete messo con fonte DIAFRAMMA ULTRAS sono le mie, e ho tantissime foto della serata…
    …stavo in prima fila e ho visto tutto e mi è arrivato Federico Fiumani addosso…diciamo che ho cercato anche di fermare e calmare Federico

    Salve a tutti
    GIANCLAUDIO di Via dei Bardi 32

  2. Capisco perche’ Federico ha tirato una sedia verso il cantante di Luti Chroma, Franco Sacca’ (Sax), era un grande cantante e lui no!

  3. Salve, sono il cantante dei Luti Chroma. Mi sono per pura coincidenza imbattuto in questo “articolo”…..piu’ propriamente andrebbe definito pettegolezzo o, ancor piu’ in maniera topica “FAKE NEWS”. Questa storia riportata qui di “terza bocca” non e’ mai successa (quantomeno a noi Luti Chroma) non so se Ringo avesse effettivamente l’abitudine di andare a rompere i coglioni a gruppi che suonavano dal vivo (cosa strana visto che anche lui era un musicista) dico solo che a noi NON e’ mai successo di fare risse mentre in concerto. Non conosco di nome o personalmente le persone sopramenzionate e francamente, non le voglio conoscere….visto che il pettegolezzo non fa parte del mio make up mentale. Per quanto riguarda il commento “infatti facevano schifo” posso solo dire Degustibus Non Est Disputandum. Non puoi certamente piacere a tutti, ma siamo grati alle migliaia di fans che ci supportano. Che dire, deve essere fantastico essere fenomenali e talentuosi come voi che non fate schifo………Passo & chiudo. Sax

    • Ciao Franco io ho riportato quello che c’è scritto sul libro di Fiumani quindi se la storia è inventata non è colpa mia, prenditela con lui, ti dico solo che sta scritta su un libro stampato da oltre 10 anni…

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