Dì che ti manda Picone, recensione: Biagio Izzo tra denuncia e comicità

Biagio Izzo
Biagio Izzo

Dì che ti manda Picone è uno spettacolo di denuncia, firmato dalla comicità di Biagio Izzo che rende la pièce leggera e divertente. Dedicato ad Elvio Porta, lo spettacolo è stato realizzato dalla compagnia Enfi Teatro con la regia di Giuseppe Miale di Mauro.

Antonio, un bambino nascosto in un corpo adulto

Dì che ti manda Picone è uno spettacolo ispirato al film di Nanni Loy Mi manda Picone che racconta la storia di un operaio che muore protestando contro la chiusura della fabbrica in cui lavorava, dandosi fuoco davanti alla moglie e al figlio Antonio di 9 anni. Il piccolo è ormai cresciuto e in Dì che ti manda Picone è Biagio Izzo a interpretarlo. La storia è scritta da Lucio Aiello e dedicata ad Elvio Porta e va in scena al Teatro Ambra Jovinelli arriva con la regia di Giuseppe Miale di Mauro. Antonio ora è un quarantenne disoccupato e vive in una modesta casa con la sua compagna, Mara, interpretata da Rocìo Munoz Morales. L’indole di Antonio è ancora quella di un bambino che non vuole assumersi le proprie responsabilità e odia sentirsi dire la verità: vuole vivere nel suo mondo, ma il destino gli riserva tante sorprese, apparentemente tutte positive che richiedono, però, una presa di posizione, una scelta fin troppo combattuta per un uomo come lui.

Uno spettacolo di sorprese e di scelte difficili

Dì che ti manda Picone è uno spettacolo comico in cui il protagonista viene messo davanti a delle scelte molto importanti. Antonio viene ingaggiato, con lo zampino di suo cugino Raffaele (Mario Porfito), da due coniugi (Agostino Chiummariello e Rosa Miranda) che lavorano nel mondo della politica e con fare truffaldino gli chiedono di firmare dei documenti per intestarsi alcune società ed entrare in politica. La somma di denaro che ricava dall’affare è molto alta, ma Antonio non si lascia abbindolare e, leggendo attentamente i documenti da firmare, riconosce l’inganno: la chiusura di centri per orfani e ciechi in cambio di denaro. Inoltre, Mara aspetta un bambino da lui e la scelta di accettare o meno l’affare si fa ancora più difficile. Da un lato lei vorrebbe che il suo compagno decidesse ciò che è più moralmente giusto, dall’altro il cugino Raffaele lo invoglia a scegliere la strada più conveniente. Figura emblematica è quella del prete, interpretato da Antonio Romano, il quale protetto dalla politica e interessato ai centri che verrebbero chiusi una volta firmati i documenti, cerca di capire quale sia la strategia migliore per non perdere tutto.

dì che ti manda Picone - Biagio Izzo e Rocìo Munoz Morales
Biagio Izzo e Rocìo Munoz Morales

La comicità di Biagio Izzo come uno spiraglio di speranza

Dì che ti manda Picone è uno spettacolo di denuncia verso la corruzione e la politica sporca fatta di intrighi, in cui anche il più povero dei cittadini, senza volerlo, si ritrova coinvolto. In uno spettacolo che mescola varie sfaccettature della società italiana (il prete, che rappresenta la casta ecclesiastica, i politici corrotti e il denaro) la scelta di Biagio Izzo come protagonista rende più leggere la pièce grazie alla sua napoletanissima comicità. Complice di Antonio è un orfano soprannominato simpaticamente “La pecora” (Arduino Speranza), per via del suo cognome. I due compiono le azioni più strane, arrivando anche ad avere visioni e apparizioni, ma la compagnia del ragazzo aiuterà Antonio a crescere.

La compagnia Enfi Teatro quasi tutta “made in Naples”

Gli attori di Dì che ti manda Picone fanno parte della compagnia Enfi Teatro, produzione di Michele Gentile. Quasi tutti hanno origine napoletana e ciò ha contribuito a rendere lo spettacolo più divertente: Raffaele (Mario Porfito) è il classico piacione che non perde occasione per dire la sua, o per farsi notare dalle belle donne, ma il suo napoletano lo rende divertente e azzeccatissimo. Ne è un esempio la scena dell’incontro con la psicologa (Angela Tuccia) in cui il latin lover partenopeo rivela la sua sfrontatezza, strappando diverse risate al pubblico. Rocìo Munoz Morales interpreta il ruolo più serioso della commedia, quello di Mara: una donna confusa, ma capace di far ragionare il suo compagno, costringendolo a guardare in faccia la realtà senza il timore di allontanarlo. Una nota negativa dello spettacolo è forse l’eccessiva durata con un finale troppo lungo e qualche banalità di troppo. Tuttavia lo spettacolo risulta molto gradevole e Biagio Izzo conferma le sue doti comiche.

Dì che ti manda Picone diretto da Giuseppe Miale di Mauro con Biagio Izzo, Rocìo Munoz Morales, Mario Porfito, Agostino Chiummariello, Rosa Miranda, Lucio Aiello, Arduino Speranza, Antonio Romano sarà in scena al Teatro Ambra Jovinelli fino al 3 dicembre.

VOTO:

 

1 commento

  1. Alcune precisazioni: Il nome dell’attore che interpreta il prete è Antonio Romano. Il testo è dedicato alla memoria di Elvio Porta e l’autore è Lucio Aiello (non Luca) che nella commedia interpreta un cameo nel ruolo del cieco Paudice e che di Elvio Porta è stato il collaboratore per circa un ventennio. Giusto per la precisione. Grazie

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