Denti da squalo, conferenza con Virginia Raffaele, Edoardo Pesce e il cast: “un film tra Totti e Calvino”

Denti da squalo - Virginia Raffaele ed Edoardo Pesce in conferenza
Denti da squalo - Virginia Raffaele ed Edoardo Pesce in conferenza

La conferenza di Denti da squalo, film prodotto dal Gabriele Mainetti de Lo chiamavano Jeeg Robot con Virginia Raffaele, Edoardo Pesce, Claudio Santamaria e l’esordiente (e bravo) Tiziano Menichelli

Oggi a Roma si sono tenute l’anteprima e la conferenza stampa di Denti da squalo, film diretto da Davide Gentile e prodotto dal regista Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot, Freaks Out) con la sua Goon Films; un coming of age (o racconto di formazione) a metà tra realismo magico e favola nera il cui protagonista Walter ha il volto e la fisicità dell’esordiente e bravo Tiziano Menichelli, mentre Virginia Raffaele, Edoardo Pesce, Claudio Santamaria e Stefano Rosci completano il cast. “Il film nasce da una storia scritta all’incirca nove anni fa che poi si è aggiudicata il premio Solinas al miglior soggetto e alla miglior sceneggiatura” ha esordito il regista Davide Gentile “ma è stato l’incontro con Gabriele Mainetti avvenuto tre anni fa a farla ripescare da quel limbo in cui era finita, grazie al fatto che è stato lui a propormela. Non avevo mai diretto un lungometraggio prima perciò per me è stata un’avventura totalmente nuova, un po’ come per Gabriele e per Virginia. È stato Gabriele di nuovo a farmi pensare a Virginia per il ruolo di Rita, ai tempi vivevo ancora a Londra e quindi conoscevo poco il lavoro di Virginia. Poi però l’ho vista a teatro, in uno spettacolo chiamato Samusà, ed è stato in quel momento che ho capito quanto Virginia potesse regalare al personaggio”.

Denti da squalo - Tiziano Menichelli, Davide Gentile e Virginia Raffaele in conferenza
Denti da squalo – Tiziano Menichelli, Davide Gentile e Virginia Raffaele in conferenza

In Denti da squalo Virginia Raffaele sfoggia una (non troppo) sorprendente verve drammatica e intimista, ma è la stessa attrice a rimarcare come questo suo lato drammatico ci sia sempre stato. “Mainetti mi ha detto di aver intravisto questo mio lato drammatico durante Lol, ma io ho sempre costruito i miei personaggi con un sottotesto, una traccia di malinconia che mi aiutava a far emergere ancora di più il lato comico. È stato bellissimo poter interpretare un personaggio con dei lati bui, anche perché quei lati appartengono a tutti me compresa. In Denti da squalo ho potuto far emergere una Virginia che finora non era mai emersa del tutto, e questo mi ha dato modo di conferire al personaggio di Rita maggiore forza e verità.” Se Claudio Santamaria non era potuto essere presente alla conferenza, Edoardo Pesce si è reso il compito di fare da rappresentanza ai cattivi della storia. “Ormai quando serve un cattivo io vengo interpellato quasi subito, sono un po’ tipo Jessica Rabbit. Scherzi a parte, con lo sceneggiatore Valerio Cilio avevo già lavorato nella serie Cristian e quindi il personaggio del Corsaro mi è stato cucito addosso.”

Denti da squalo - Stefano Rosci e Tiziano Menichelli in conferenza
Denti da squalo – Stefano Rosci e Tiziano Menichelli in conferenza

I protagonisti assoluti del film sono invece l’esordiente Tiziano Menichelli e Stefano Rosci, che in Denti da squalo interpreta Carlo. Alla domanda su quale fosse stato il momento più felice sul set Rosci ha risposto scherzando (punzecchiato da Pesce) “L’arrivo del bonifico“, poi tornando serio “l’ultimo giorno di riprese, c’era un’atmosfera così speciale e magica“. Il piccolo Menichelli invece ha ricordato i tanti bagni fatti in piscina alla fine di ogni ciak, “ma l’acqua non era così pulita, era tutta piena di foglie“, ha ricordato ridendo. E lo squalo del film? “Avremmo voluto usare uno squalo vegetariano per le riprese, ma non ci simao fidati visto che Tiziano sarebbe dovuto essere in acqua, perciò abbiamo combinato uno squalo realizzato in animatronics con la computer grafica. In Italia nessuno aveva mai fatto nulla di simile prima d’ora.” Infine parola agli sceneggiatori Valerio Cilio e Gianluca Leoncini che svelano come è nata l’idea di Denti da squalo. “È nato tutto da una foto, la foto di un bambino che al mercato di Mogadiscio portava in spalla uno squalo mortoIn questo film ci sono una serie infinita di riferimenti di film con cui siamo cresciuti e di immaginari che ci hanno formati, uno su tutti quello de I Goonies. Però ci abbiamo messo tutto quello che va da Totti a Calvino, perchè volevamo narrare una favola il cui appiglio fosse l’innocenza di un protagonista che viene a contatto per la prima volta con il Drago, il Totem, lo Squalo.”

Denti da squalo uscirà giovedì 8 giugno in oltre 200 sale distribuito da Lucky Red in collaborazione con Goon Films e Rai Cinema.

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