Teatro Ciak, il Natale si tinge di Noir col Delitto Perfetto di Hitchcock

Teatro Ciak, il Natale si tinge di Noir col Delitto Perfetto di Hitchcock

Il Delitto Perfetto, tratto dal lavoro teatrale di Frederick Knott e dal capolavoro del 1954 di Alfred Hitchcock, torna in scena al Teatro Ciak grazie allo Stabile del Giallo: dal 14 dicembre al 6 gennaio, farà compagnia agli spettatori per tutte le feste natalizie.

Al Teatro Ciak sarà un Natale all’insegna del mistero: a partire dal 14 dicembre, infatti, per tutte le festività natalizie fino al 6 gennaio con una serata davvero speciale a Capodanno, a dominare la scena sarà un cult del genere Noir proposto dallo Stabile del Giallo, che terrà il pubblico col fiato sospeso dall’inizio alla fine: Delitto perfetto.

Dal capolavoro di Alfred Hitchcock, Delitto Perfetto di Frederick Knott, traduzione di Maria Teresa Petruzzi, vedrà nel ruolo di protagonista l’attore Massimo Reale, noto al pubblico televisivo per le sue partecipazioni a numerose fiction di successo come Rocco Schiavone al fianco di Marco Giallini, affiancato da veri e propri veterani del Teatro Giallo: Linda Manganelli, Ruben Rigillo, Fabrizio Bordignon e Antonio Palumbo. La regia è di Anna Masullo.

Delitto Perfetto, Anna Masullo dirige il cast formato da Massimo Reale, Linda Manganelli, Ruben Rigillo, Fabrizio Bordignon e Antonio Palumbo
Anna Masullo dirige il cast formato da Massimo Reale, Linda Manganelli, Ruben Rigillo, Fabrizio Bordignon e Antonio Palumbo

Delitto Perfetto – spiega la regista – è un thriller di incomparabile precisione, un meccanismo di altissima ingegneria, dove la tensione si misura nella perfezione di un intrigo in cui non si troverebbe una falla neanche rivoltandolo all’infinito. È il ritratto di un classico triangolo, lui, lei, l’altro – continua – dove in gioco sono non solo l’amore e la gelosia, ma anche il denaro e l’interesse egoistico. È una lotta tra il bene e il male, tra la realtà e la finzione in un crescente climax di emozioni”.

“Delitto Perfetto è la visione di un assassino narcisista e carismatico che, come un teatrante geniale, è convinto di poter manipolare la realtà, di poter piegare eventi, persone e cose ai suoi interessi, con lucidità e perizia maniacale: – “A volte mi sembrava quasi che tu mi appartenessi” – dice con candida indifferenza ad uno dei personaggi. Egli gioca col fuoco – conclude Anna Masullo – vuole padroneggiare strumenti di rappresentazione e di illusione, giocando diabolicamente con la realtà”. Ma anche il più sofisticato dei piani può incepparsi per un granello che scivola in una macchina di morte elaborata e costruita per lungo tempo…

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