Dear White People rinnovata da Netflix, l’annuncio video con Giancarlo Esposito

Abbiamo un messaggio dall’Ordine di X: Dear White People tornerà su Netflix per una terza stagione! Ad annunciarlo in una clip è proprio Giancarlo Esposito, il narratore della serie uscito allo scoperto nello scorso finale di stagione.

Netflix ha rinnovato Dear White People per una terza stagione. L’annuncio ufficiale in una clip con Giancarlo Esposito (attore conosciuto soprattutto per l’iconico ruolo in Breaking Bad) nei panni del misterioso narratore che ci ha accompagnati per due stagioni dello show. Serie di punta del servizio di streaming, Dear White People è una dramedy politico-satirica che racconta le vicende di un gruppo di studenti di colore in un campus universitario frequentato prevalentemente da “bianchi”, in una supposta società “post-razziale”. Basata sull’omonimo film del 2014 con Tessa Thompson, la serie ripropone la pellicola, ampliandone la narrazione e i personaggi, e vede Logan Browning nel ruolo della combattiva protagonista Samantha White, attivista radicale che tiene una rubrica in radio intitolata appunto “Dear White People“. “Miei carissimi bianchi“…una frase che crea spaccature e divisioni all’interno del campus, in un ambiente per certi versi ancora ostile e poco propenso ad affrontare tematiche legate al razzismo e con una comunità bianca spesso incapace di confrontarsi con il proprio privilegio.

Dear White People Logan Browning
Logan Browning in Dear White People

In un’intervista ad IndieWire, il creatore, produttore esecutivo, regista, sceneggiatore e co-showrunner della serie Justin Simien ha parlato dei suoi piani per la terza stagione e delle sfide legate al dover vendere e promuovere una serie che si occupa di tematiche “razziali” e a tratti fortemente “politica”. «Mi sento molto positivo a riguardo e sento che il pubblico in parte è cambiato…c’è tanto fervore attorno a questo show che è del tutto nuovo. Molto più grande di quello che c’era fino all’anno scorso. Quando ho cominciato con il film c’era così tanto scetticismo», ha dichiarato Simien, raccontando poi di come la serie sia presto diventata uno degli show di punta per Netflix, tanto da investirvi grandemente per la campagna For Your Consideration in vista degli Emmy 2018. L’autore ha aggiunto poi che, nonostante tutto, il clima non è ancora del tutto “ospitale” per la sua fresca e pungente satira “razziale”: «Continua ad essere molto difficile raccontare storie di questo tipo e allo stesso tempo convincere le persone che sai perfettamente quello che stai facendo e quali storie stai raccontando, e poi promuoverle e proporre show che nessuno ha esperienza nel proporre…ci sono ancora tanti campi minati. Mentirei se dicessi che il mercato non era sospettoso nei confronti di ciò che stiamo creando».

Dear White People non è infatti uno show davanti al quale si può rimanere indifferenti ed anzi ha promosso e scatenato un ampio dibattito da quando è salito alla ribalta sul servizio di streaming, soprattutto negli Stati Uniti, dei quali restituisce – a partire dalla descrizione delle dinamiche del campus in cui i personaggi si muovono – un ritratto spesso impietoso e critico, svelando una società che tutto è tranne che “post-razziale”, dove anzi le categorie “di razza” continuano ad essere perpetrate, creando conflittualità ma anche fungendo da strumenti di analisi di sé e degli altri. Insomma, una serie per chi vuole ingaggiare una profonda auto-analisi e, magari, mettersi nei panni dell’altro, accettandone il piglio satirico, polemico e politico. Dear White People arriverà prossimamente su Netflix con la terza stagione.

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