Crudelia, recensione: il nuovo film Disney è una origin story super chic

Crudelia - Emma Stone (2)
Crudelia - Emma Stone

La nostra recensione di Crudelia, il nuovo film Disney che racconta la nascita di uno dei suoi villain più temibili: Emma Stone ed Emma Thompson brillano all’interno di una origin story chic, con un mix di moda e vendetta

Da Estella a Cruella

La piccola Estella (Emma Stone) rimane orfana dopo la morte della mamma Catherine, avvenuta in casa della Baronessa von Hellman (Emma Thompson). La bambina si sente in colpa per l’incidente e scappa via, imbattendosi in due ladruncoli della sua stessa età: Jasper (Joel Fry) e suo fratello Horace (Paul Walter Hauser). Il trio cresce insieme tra un furto e l’altro, ma il sogno di Estella è quello di diventare stilista. Piano piano tali aspirazioni diventano realtà, visto che il suo talento viene notato dalla Baronessa in persona, celebre creatrice di moda. La stretta collaborazione tra le due riporta a galla verità sopite legate alla morte della mamma di Estella, trasformando la ragazza da accondiscendente impiegata a spietata rivale. Nasce così la temibilissima Crudelia de Vil.

Nessun piano B

Emma Stone è magnetica nel ruolo di quella che diventerà a tutti gli effetti Crudelia de Vil. L’attrice, già vincitrice di un premio Oscar, è eccellente nel mostrare l’evoluzione del personaggio: prima bambina spaesata, poi ingenua ladruncola dall’animo gentile e infine stilista di tendenza con il chiodo fisso della vendetta. Andrew Gunn, tra i produttori della pellicola, ha affermato che la Stone è stata la prima e unica scelta per l’ambizioso progetto. All’epoca l’attrice non aveva ancora interpretato La La Land ma aveva appena ricevuto la sua prima candidatura all’Academy come Migliore attrice non protagonista per Birdman. È sempre sembrata lei la persona più adatta a dare il volto a questo personaggio “stravagante, alla moda, logorroico, manipolatore, subdolo e ovviamente anche un po’ matto”, così come l’ha definito lo stesso Gunn.

Crudelia - Emma Stone (5)
Crudelia – Emma Stone

Una villain nasce da un’altra villain

Non sfigura ovviamente Emma Thomson, che appare più algida e sofisticata che mai. Il paragone con la Miranda Priestley de Il diavolo veste Prada è inevitabile, sia per il carattere autoritario che per l’ambientazione nel mondo della moda. Probabilmente gli sceneggiatori si sono lasciati ispirare dal personaggio datato 2006, ma quello interpretato dalla Thomson è molto più cattivo del suo predecessore. Caratteristica assolutamente necessaria per dare credibilità alla storia: ogni azione compiuta dalla Baronessa influenza in modo sostanziale il carattere di Estella e la porta passo dopo passo alla sua trasformazione finale.

Costumi che danno spettacolo

La moda pervade la pellicola nella maggior parte delle sue scene, a partire dalla primissime battute: Estella è solo una bambina ma partecipa, suo malgrado, al patinatissimo ballo a tema della Baronessa. Anni dopo, è il folle allestimento di una sua vetrina a farla notare dalla Baronessa in persona, che decide di assumerla. Questo “climax modaiolo” subisce un’accelerata quando la Baronessa comincia a preparare le sue collezioni, ma ciò che colpisce l’attenzione è il glamour ostentato dalla misteriosa figura di Cruella. I suoi look provocatori ed eccessivi (basti pensare alla scena in cui compare dalla spazzatura, con l’abito che diventa improvvisamente super glamour), lasciano davvero il segno e si dimostrano all’altezza della situazione. Non manca il richiamo alla famosa pelliccia realizzata con la pelle dei dalmata, anche se in questo caso le associazioni animaliste possono tirare un grosso respiro di sollievo.

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Crudelia – Emma Stone, Joel Fry e Paul Walter Hauser

La Londra degli anni ’70

Crudelia è ambientato nella Londra degli anni ’70, una location suggestiva e dall’allure inconfondibile. La storia è stata ambientata quindi in un luogo reale anziché immaginario, scelta che manifesta la necessità di alzare l’asticella della produzione. La pellicola possiede tutte le caratteristiche del blockbuster e mostra in modo inconfondibile tutti i mezzi economici messi a disposizione del progetto. L’opulenza non mina il risultato finale, che riesce ad essere ambizioso ma ben realizzato, basato una storia che potrebbe creare qualche dubbio qualora venisse interpretata alla luce del classico film d’animazione La carica dei 101. Tutto cambia, però, se ci si pone un’altra domanda: cosa ha spinto Crudelia de Vil a diventare così cattiva? Come ha mosso i primi passi questo temibile villain? La pellicola diretta da Craig Gillespie risponde in modo brillante alla domanda, tenendo lo spettatore incollato alla poltrona e mostrando grosse qualità estetiche ed interpretative.

Crudelia arriva nelle sale cinematografiche il 26 maggio 2021 e lo stesso giorno anche su Disney+, con ingresso Vip. Nel cast anche Mark Strong, John McCrea e Kirby Howell Baptiste (nel ruolo della giornalista Anita Darling, amica d’infanzia di Estella).

VOTO:
4 stelle e mezza

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