Crimes of the Future, recensione dell’auto-remake di David Cronenberg con Viggo Mortensen

Crimes of the Future - Viggo Mortensen e Léa Seydoux
Crimes of the Future - Viggo Mortensen e Léa Seydoux

La nostra recensione di Crimes of the Future, il nuovo film di David Cronenberg con Viggo Mortensen, Léa Seydoux e Kristen Stewart, in cui il corpo è al centro di un futuro imprecisato a cui andrebbe prestata attenzione

È al cinema Crimes of the Future, il nuovo film scritto e diretto da Cronenberg, con un super cast composto da Viggo Mortensen, Léa Seydoux e Kristen Stewart, in concorso al Festival di Cannes 2022.

Si tratta del remake dell’omonimo, secondo film del regista canadese, datato 1970, in cui non erano presenti dialoghi, ma unicamente una voce narrante.

Crimes of the Future

A causa dei catastrofici effetti dell’inquinamento il corpo umano sta subendo continue mutazioni. Saul Tenser (Viggo Mortensen) è affetto da una sindrome che gli permette di sviluppare nuovi organi. La sua compagna ed ex chirurga traumatologica Caprice (Léa Seydoux) sfrutta questa sua capacità per realizzare delle performance artistiche di rimozione chirurgica attraverso l’utilizzo di una macchina per le autopsie, il Serk. Queste performance artistiche vengono notate da Timlin (Kristen Stewart), investigatrice del Registro Nazionale degli Organi, che ne rimane ammaliata.

Un connubio tra arte e tecnologia

Saul e Caprice sono due performer e la loro visione artistica è molto presente all’interno del film. Il corpo e la sua indipendente creazione di bellezza interiore è al centro della nuova forma d’arte e l’obiettivo delle performance è quello di controllarne tale ribellione. Queste esibizioni si servono di una tecnologia d’avanguardia, il Serk, che può essere considerato uno dei protagonisti del film a tutti gli effetti. Questo strumento permette ai due attori di sezionare corpi vivi e di modellarli dall’interno. È oggetto di desiderio, di esaltazione e il regista lo mostra in modo dettagliato in tutte le sue componenti. David Cronenberg (Cosmopolis, Maps to the Star) considera la tecnologia, e il potere che noi stessi le abbiamo dato, una delle cause dei cambiamenti che il corpo umano sta subendo e in Crimes of the Future ne vengono mostrate le conseguenze.

Crimes of the future - David Cronenberg e Viggo Mortensen
Crimes of the Future – David Cronenberg e Viggo Mortensen

Nuovo sesso, vecchio sesso 

La sensualità è molto presente ma non è convenzionale. Le battute richiamano ad una sfera sessuale chiara ed usuale che viene ribaltata da ciò che i personaggi fanno per procurarsi piacere. Il godimento è frutto dell’immersione all’interno di un corpo e l’attrazione è verso gli organi interni. «La chirurgia è il nuovo sesso», afferma Timlin, Saul e Caprice ne danno dimostrazione in una scena in cui mostrano le dinamiche della loro intimità. I due si trovano stesi sul Serk e la scelta del regista è stata quella di inquadrare i loro corpi nudi in modo graduale, partendo dai piedi e proseguendo fino ai loro volti. Così facendo lo svelamento di questa nuova sessualità è progressivo e colpisce lo spettatore nel momento in cui gli viene mostrato che la fonte del piacere non proviene da un contatto reciproco quanto più dall’azione della macchina. Tuttavia il momento risulta tenero e profondo. Inaspettata e quasi stonata è l’unica scena in cui si vedono i personaggi alle prese con il «vecchio sesso», così lo definisce Saul, ed è evidente la loro totale incapacità nell’atto di scambiarsi un semplice bacio.

L’inquinamento e i suoi effetti

L’effetto disastroso dell’inquinamento sull’uomo è un altro tema fondamentale attorno al quale ruota una linea narrativa che si sviluppa nella seconda parte del film, anche se già nelle prime inquadrature ne viene dato un piccolo accenno. Brecken ad esempio è un bambino che presenta una particolarità: grazie alla sua saliva è in grado di ingerire la plastica. Questa caratteristica gli è stata trasmessa dal padre, il quale ha subito un complicato intervento chirurgico e ora può nutrirsi dello stesso scarto industriale che l’uomo produce. David Cronenberg ha voluto quindi porre l’attenzione su una questione molto attuale e lo ha fatto attraverso il suo stile inconfondibile e il suo tratto visionario. 

Crimes of the future - Léa Seydoux e Kristen Stewart
Crimes of the Future – Kristen Stewart e Léa Seydoux

Il cast

Il notevole cast vede il personaggio di Saul Tenser affidato a Viggo Mortensen, nominato agli Oscar per Green Book. Tra lui e il regista canadese la collaborazione è consolidata da anni, e questo è il quarto film che girano insieme. In Crimes of the Future Mortensen colpisce per la sua padronanza del corpo, messo a servizio di una malattia che regala momenti estremamente toccanti. Kristen Stewart (Spencer, Into the Wild) interpreta Timlin, un personaggio all’apparenza secondario ma che instaura con i protagonisti delle relazioni ambigue e interessanti, sostenute da una sceneggiatura ricca di dialoghi. Colpisce la capacità dell’attrice di dare tridimensionalità ad un personaggio che svela progressivamente le sue diverse sfumature. Léa Seydoux (The French Dispatch) è invece Caprice, a lei è affidato l’impatto emotivo del film.

Crimes of the Future è un film fantascientifico che attraverso effetti speciali accurati e una sceneggiatura visionaria spinge lo spettatore ad immedesimarsi in un futuro incerto. L’abilità del regista e sceneggiatore David Cronenberg è stata quella di rendere il tutto plausibile, facendo del film uno strumento di denuncia e un’esortazione diretta al pubblico a riflettere sul nostro presente e il nostro futuro. 

Crimes of the Future. Regia di David Cronenberg, con Viggo Mortensen, Kristen Stewart, Léa Seydoux, Scott Speedman, Welket Bengue, Don McKellar, Tanaya Beatty, Nadia Litz, Lihi Kornowski, Denise Capezza. Uscita al cinema 24 agosto 2022, distribuzione Lucky Red.

VOTO:

4 stelle e mezzo

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