Coronavirus, teatri privati romani costretti a chiudere: quali danni

Coronavirus, teatri privati romani costretti a chiudere: quali danni

I Teatri Romani, sulla base del DPCM 4 marzo 2020, da stasera 5 marzo 2020 sospenderanno tutte le attività di spettacolo fino al prossimo 3 aprile: l’elenco delle strutture coinvolte.

Sospese le attività dei teatri privati italiani, sulla base del DPCM 4 marzo 2020, dal 5 marzo fino al 3 aprile 2020. Ciò comporta un danno rilevante per il settore teatrale romano: teatri, artisti, produzioni, fornitori di servizi collegati e soprattutto i lavoratori dello spettacolo tutti, nonché le aziende coinvolte direttamente e indirettamente nelle attività di produzione ed esercizio teatrale.

A conclusione di ciò, si auspica una serie di interventi (facilitazioni per accesso al credito; fondi straordinari per le imprese; azzeramento rate mutui; ammortizzatori sociali; credito d’imposta per gli investimenti; abbattimento di tutte le imposte locali, regionali e nazionali) da parte di Governo, Regione Lazio e Comune di Roma a sostegno del sistema teatrale romano, così fortemente danneggiato da questa gravissima e improvvisa crisi, che mette in ginocchio il già fragile e compromesso equilibrio del sistema.

Queste le strutture coinvolte dal provvedimento:

    1. Ambra Jovinelli
    2. Arcobaleno
    3. Auditorium della Conciliazione
    4. Basilica
    5. Belli
    6. Brancaccino
    7. Brancaccio
    8. Ciak
    9. Cometa
    10. Cometa Off
    11. Spazio Diamante
    12. Garbatella
    13. Ghione
    14. Golden
    15. Italia
    16. Nino Manfredi
    17. Manzoni
    18. Delle Muse
    19. Olimpico
    20. Quirino
    21. Marconi
    22. Roma
    23. Dei Servi
    24. Sette
    25. Sistina
    26. Testaccio
    27. Tirso de Molina
    28. Sala Umberto
    29. Vittoria

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