Coronavirus, Protezione Civile 9 aprile: superati i 90mila morti nel mondo

Emergenza Coronavirus, il bollettino dalla Protezione Civile del 9 aprile: il capo Dipartimento Angelo Borrelli ha aggiornato il numero dei morti in Italia, dei nuovi contagi e dei guariti insieme al prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Aggiornati i dati relativi al Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti): il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha aperto la quotidiana conferenza stampa accanto al prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. Borrelli ha fornito il bollettino ufficiale con il numero dei morti, dei nuovi contagi e dei guariti in Italia. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 1.979 dimessi guariti, per un totale di 28.470. I decessi sono stati 610, per un totale di 18.279. Il numero dei contagi è aumentato di 1.615 unità. In tutto si arriva a 96.877 casi attivi (143.626 in tutto). Di questi 64.873 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 3.605 sono in terapia intensiva e sub-intensiva mentre 28.399 sono ricoverati con dei sintomi.

Il conto corrente della Protezione Civile ha superato i 116 milioni di euro (circa 25 milioni sono già stati impiegati), che verranno utilizzati per l’acquisto di dpi e ventilatori per la terapia intensiva, nonché per il potenziamento delle strutture sanitarie. Borrelli ha accompagnato a Milano il terzo contingente della task force dei medici, il quale è formato da 84 professionisti (per un totale di 180, oltre ai 116 medici e sanitari internazionali). In tutto, il personale sanitario extra impiegato nelle Regioni più colpite dal Covid-19 è pari a 345 professionisti. Il 10 aprile partirà un altro contingente di infermieri, i quali vanno ad aggiungersi ai 91 volontari partiti il 3 aprile. In campo ci sono oltre 17.000 mila volontari della Protezione Civile, ai quali si aggiungono i vigili del fuoco, le forze armate e le forze di polizia, oltre al personale sanitario.

Franco Locatelli, direttore del Consiglio Superiore di Sanità: "Attenzione ai contagi intra-familiari"
Franco Locatelli, direttore del Consiglio Superiore di Sanità

Sieroprevalenza, trial e farmaco vigilanza

Il prof. Locatelli ha voluto sottolineare il trend positivo: negli ultimi 5 giorni per ben 4 volte si è verificato un decremento del numero dei pazienti ricoverati in ospedale, mentre 5 giorni su 5 è diminuito il dato relativo alla terapia intensiva. Ciò evidenzia la riduzione della pressione sanitaria. Importanti i passi in avanti fatti verso la sieroprevalenza: importante coordinarsi con le Regioni e le Province autonome per cercare di attivare questo studio che attira molto consenso. Ciò rappresenterà senza dubbio un obiettivo importante da perseguire a livello nazionale.

Citando l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), il prof. Locatelli ha affermato che la commissione tecnico-scentifico ha approvato 12 studi. Altri studi sono invece in attesa di una seconda valutazione per arrivare all’approvazione. L’Aifa si è largamente attivata per fornire documentazioni ai medici sul campo e per cercare di gestire eventuali emergenze di farmaci mancanti. In questo ambito è necessaria un’azione tempestiva e attenta. Infine da segnalare il suo ruolo di farmaco vigilanza per affrontare qualsiasi effetto collaterale si venga a presentare visto che ci troviamo in un periodo in cui si stanno provando inedite strategie farmacologiche.

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