Coronavirus, Fremaux è sicuro: il Festival di Cannes non sarà mai virtuale

Cannes 2020: il Festival è ufficialmente cancellato

Nonostante il Coronavirus, il Festival di Cannes non sarà mai virtuale: arriva la chiusura totale dal direttore artistico Thierry Fremaux, tra i più fermi oppositori dello streaming.

Con l’emergenza Coronavirus che dilaga in ogni angolo del globo, il cinema è costretto a rivedere le sue priorità. Festival compresi. Toronto ha aperto alla possibilità di creare una manifestazione più “virtuale”, opzione che però è stata categoricamente rifiutata da Venezia. Sulla stessa linea anche Cannes, per il momento rimandato a data da destinarsi. Il direttore artistico Thierry Fremaux, da sempre fermo oppositore dello streaming (Netflix compreso) ha chiuso il discorso con un lungo intervento nel quale ha espresso la sua opinione:

“Per Cannes, la sua anima, la sua storia, la sua efficienza, è un modello che non funzionerebbe. Che cos’è un festival digitale? Una competizione digitale? Dovremmo iniziare chiedendo ai titolari dei diritti se sono d’accordo. Film di Wes Anderson o Paul Verhoeven su un computer? Scoprire Top Gun 2 o (Pixar’s) Soul non al cinema? Questi film sono stati rinviati per essere proiettati su un grande schermo; perché vorremmo mostrarli prima su un dispositivo digitale? […] I registi dei film vogliono mostrare i loro film su un grande schermo e condividerli con altri in eventi come festival, non per far finire i loro lavori su un iPhone. Se tutti i festival vengono cancellati, dovremo pensare a un modo per mostrare i film, per evitare di perdere un anno, ma non penso che un’alternativa precaria e improvvisata di Cannes o Venezia sarebbe la soluzione”, ha dichiarato a Variety.

Coronavirus, Fremaux è sicuro: il Festival di Cannes non sarà mai virtuale

Fremaux sembra quindi perfettamente d’accordo con Alberto Barbera (direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia), che aveva esternato pareri simili pochi giorni prima. La questione resta al momento irrisolta. D’altronde l’argomento è complesso e spinoso sotto molteplici punti di vista: molte pellicole sono state costrette a rimandare l’uscita a causa del Covid-19, senza contare che il passaggio al virtuale aprirebbe tutta una serie di problematiche legate alla pirateria. Una cosa è certa: la Palma d’Oro 2020 rischia di non essere affatto assegnata.

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