Coronavirus, 2 aprile: 760 decessi, focus dell’Inail sui lavoratori

Coronavirus, il bollettino del 2 aprile diffuso dalla Protezione Civile: il capo Dipartimento Angelo Borrelli ha aggiornato il numero dei morti in Italia, dei nuovi contagi e dei guariti. Focus sui lavoratori del dott. Sergio Iavicoli, Direttore del dipartimento di Medicina, epidemiologia e igiene del lavoro dell’Inail.

CoronavirusAngelo Borrelli ha aperto la quotidiana conferenza stampa ringraziando il dott. Sergio Iavicoli (Direttore del dipartimento di Medicina, edepidemioligia e igiene del lavoro dell’Inail) per la sua presenza.

Il capo Dipartimento ha poi aggiornato il numero dei morti, dei nuovi contagi e dei guariti in Italia. Il bollettino ufficiale afferma che nelle ultime 24 ore ci sono stati 1.431 dimessi guariti, per un totale di 18.278. I decessi sono stati 760, per un totale di 13.915. Il numero dei contagi è aumentato di 2.477 unità. In tutto si arriva a 83.049 casi attivi (115.242 in tutto). Di questi 50.456 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (pari al 61% del totale, percentuale in crescita), 4.053 sono in terapia intensiva e sub-intensiva mentre 28.540 sono ricoverati con dei sintomi.

Grazie al sistema della Cross (Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario) sono stati trasferiti altri 2 pazienti in terapia intensiva dalla Lombardia ad altre regioni – 32 accolti dalla Germania – per un totale di 105 individui. Di questi 65 sono positivi al Coronavirus e 40 sono pazienti ordinari. Accresciuto ulteriormente il numero delle tende di pre-triage, salite a 790 presso gli ospedali e stabili a 151 presso gli istituti penitenziari.

Coronavirus, 20 marzo: nuovo record con 627 decessi. Pronta la task force
Angelo Borrelli, capo Dipartimento della Protezione Civile

Il conto corrente della Protezione Civile ha raggiunto quota 101 milioni e 246 mila euro, di cui poco meno di 10 milioni sono già stati utilizzati per l’acquisto di dpi destinati al personale sanitario e ventilatori per la terapia intensiva. Per questo motivo il commissario per l’emergenza Borrelli ha voluto ringraziare nuovamente sia i donatori grandi che i donatori piccoli, i quali tutti insieme hanno permesso di raggiungere un simile traguardo. Partito oggi il secondo nucleo della task force dei medici, mentre domani partirà il primo nucleo degli infermieri. Attivo a Bergamo il nuovo ospedale da campo, in cui l’Associazione Nazionale Alpini ha avuto un ruolo fondamentale.

Coronavirus e lavoratori

Il dott. Iavicoli ha esposto un focus sui lavoratori. Il Direttore del dipartimento di Medicina, epidemiologia e igiene del lavoro dell’Inail ha sottolineato l’importanza di tutelare la sicurezza dei lavoratori, specialmente quella degli operatori sanitari. Qui si registra una percentuale dei contagiati pari al 9,7% di tutti i soggetti positivi al Covid-19, un numero importante per dimensione e che richiede la massima attenzione e supporto. Oltre ai sanitari ovviamente occorre pensare anche al personale della filiera alimentare, alle forze dell’ordine, alle forze armate, ai ricercatori, alla pubblica amministrazione e alle società private che hanno spinto i propri dipendenti a lavorare da casa (rispettando così le disposizioni governative ma continuando al tempo stesso ad offrire i propri servizi). Tutto ciò è complesso da gestire ma deve convogliare la massima attenzione, anche perché l’attuale condizione presenta dei rischi psico-sociali.

Coronavirus - Sergio Iavicoli e Angelo Borrelli - conferenza 2 aprile
Sergio Iavicoli e Angelo Borrelli nella conferenza stampa del 2 aprile

È per questo che, in sinergia con il Consiglio Nazionale ordine degli psicologi, verrà messo a disposizione un sopporto volto ad evitare il burn-out dei lavoratori. Riprendendo poi il discorso fatto dal Premier Giuseppe Conte ieri, il dott. Iavicoli ha sottolineato l’importanza di ricorrere a informazione, formazione e buona prassi quando ci si troverà in una fase successiva dell’emergenza, ovvero quando si avrà una prima riapertura e un graduale ritorno alla normalità. Allora sarà necessario proteggere i lavoratori più fragili e assicurare un’adeguata sicurezza generale.

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui