Coronavirus, bollettino 8 aprile: oltre 2000 guariti, -99 in terapia intensiva, 542 decessi

Coronavirus, il bollettino ufficiale della Protezione Civile per l’8 aprile con il numero dei morti in Italia, dei nuovi contagi e dei guariti nelle ultime 24 ore: la conferenza stampa con il capo Dipartimento Angelo Borrelli e il prof. Ranieri Guerra dell’Oms.

Aggiornata la situazione Coronavirus (qui tutte le news sull’emergenza): il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha fatto sapere il numero dei morti, dei nuovi contagi e dei guariti in Italia alla data dell’8 aprile 2020. Accanto a lui il prof. Ranieri Guerra dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel corso dell’ultima giornata i dimessi guariti sono stati 2.099, per un totale di 26.491. Il numeri di nuovi contagi è pari a 3.838, i quali aumentano i casi attivi di 1.195 unità, arrivando così a 95.262 (139.422 in tutto). Di questi 63.084 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 3.693 sono in terapia intensiva e sub-intensiva mentre 28.485 sono ricoverati con dei sintomi. Si registrano infine 542 decessi, per un totale di 17.669.

Coronavirus: Ranieri Guerra dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
Ranieri Guerra dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Potenziamento delle strutture sanitarie

Il conto corrente della Protezione Civile ha raggiunto quota 113 milioni e 557 mila euro (circa 25 milioni sono già stati impiegati), che verranno utilizzati per l’acquisto di dpi e ventilatori per la terapia intensiva, nonché per il potenziamento delle strutture sanitarie. In campo ci sono oltre 15.000 mila volontari della Protezione Civile, ai quali si aggiungono i vigili del fuoco, le forze armate e le forze di polizia, oltre al personale sanitario e al personale delle regioni. Sono arrivati due team di medici dalla Romania e dalla Norvegia, inoltre è stato inviato un carico di disinfettante dall’Austria. Il tutto rientra nel sistema di cooperazione europeo della Protezione Civile. Nella giornata di giovedì 9 aprile partirà il terzo contingente della task force dei medici, il quale è formato da 84 professionisti (per un totale di 180, oltre au 116 medici e sanitari internazionali).

Fase 2: i fattori da considerare

Il prof. Ranieri Guerra, interrogato sul tema degli screening di massa e sulla Fase 2 dell’emergenza, ha frenato gli entusiasmi: la velocità di contagio ha rallentato ma non ha ancora subìto un arresto netto. La ripresa delle attività dovrà valutare classe di lavoro, tipologia geografica, classe d’età, ecc. Lo Stato dovrà valutare tutte queste viscosità ma sempre senza trascurare un reale arresto netto dei casi di Coronavirus (non ancora verificatosi).

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui