Coronavirus, 4 aprile: 681 decessi ma per la prima volta diminuiscono i pazienti in terapia intensiva

La Protezione Civile ha diffuso il bollettino del 4 aprile con il numero dei morti per Coronavirus in Italia, dei nuovi contagi e dei guariti nelle ultime 24 ore: la conferenza stampa con il capo Dipartimento Angelo Borrelli e Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha tenuto la quotidiana conferenza stampa con la quale ha aggiornato il numero dei morti, dei nuovi contagi e dei guariti in Italia. Accanto a lui il prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Secondo il bollettino ufficiale della Protezione Civile nelle ultime 24 ore ci sono stati 1.238 dimessi guariti, per un totale di 20.996. I decessi sono stati 681, per un totale di 15.362. Il numero dei contagi è aumentato di 2.886 unità. In tutto si arriva a 88.274 casi attivi (124.632 in tutto). Di questi 55.270 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (pari al 63% del totale, percentuale in crescita), 3.994 sono in terapia intensiva e sub-intensiva mentre 29.010 sono ricoverati con dei sintomi.

Solidarietà da Germania, Ucraina, Egitto

Grazie al sistema della Cross (Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario) sono stati trasferiti un totale di 114 in pazienti in terapia intensiva dalla Lombardia ad altre regioni, di cui 38 sono stati accolti dalla Germania. Di questi 74 sono positivi al Coronavirus e 40 sono pazienti ordinari. In campo ci sono oltre 17.000 mila volontari della Protezione Civile, ai quali si aggiungono i vigili del fuoco, le forze armate e le forze di polizia, oltre al personale sanitario. Accresciuto ulteriormente il numero delle tende di pre-triage, salite a 811 presso gli ospedali e stabili a 151 presso gli istituti penitenziari.

Il prof. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità
Il prof. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità

Un ringraziamento all’Ucraina e all’Egitto: l’Ucraina ha mandato 12 medici che verranno impiegati tra Pesaro e Urbino, l’Egitto ha donato dei materiali utili alla gestione dell’emergenza. Il conto corrente della Protezione Civile ha raggiunto quota 105 milioni e 576 mila euro, di cui circa 12 milioni sono già stati utilizzati per l’acquisto di dpi destinati al personale sanitario e ventilatori per la terapia intensiva.

Diminuiscono i pazienti in terapia intensiva

Il prof. Locatelli ha voluto prima di tutto onorare la scomparsa di Giorgio Guastamacchia, membro della scorta del Premier Giuseppe Conte. Il sostituto commissario della Polizia di Stato è deceduto all’età di 52 anni per Coronavirus. Tanto Locatelli quanto Borrelli hanno poi sottolineato l’importanza del dato relativo alla terapia intensiva: per la prima volta il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva è diminuito (-74), alleggerendo il carico delle strutture sanitarie. Ovviamente ciò non significa che sarà possibile allentare la presa. Al contrario, il distanziamento sociale resta un obbligo cui attenersi scrupolosamente.

Per quanto riguarda la ricerca, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha affermato che sono state deposte 53 proposte di studi clinici (o trial), di cui 8 sono stati approvati e hanno iniziato il reclutamento dei pazienti. Altri 9 studi sono stati presentati nella giornata del 3 aprile e saranno oggetto di rapida valutazione. “L’Aifa svolge un ruolo cruciale per una conduzione rigorosa degli studi clinici”, ha ricordato il prof. Locatelli.

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