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Coronavirus, 23 aprile: a guarire sono 3.033 italiani, ma il 4 maggio non sarà un ‘liberi tutti’

Coronavirus, nuova conferenza stampa che diffonde il bollettino del 23 aprile con il numero dei morti in Italia, i nuovi casi e i guariti nelle ultime 24 ore: il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Aggiornata la situazione Coronavirus (qui tutte le news sull’emergenza). Nel corso della conferenza stampa del 23 aprile 2020 il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha ufficializzato il numero dei morti, dei nuovi casi e dei guariti in Italia. Accanto a lui il prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di SanitàIl numero di nuovi casi è pari a 2.646, i quali fanno diminuire i casi attivi di 851 unità. Il conto arriva così a 106.848 casi attivi (189.973 in tutto, dall’inizio dell’emergenza). Di questi 81.710 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (il 76% dei pazienti positivi al Covid-19), 2.267 sono in terapia intensiva e sub-intensiva (-117 rispetto alla giornata precedente) e 22.871 sono ricoverati con dei sintomi (-934 rispetto alla giornata precedente).

Nel corso dell’ultima giornata i dimessi guariti sono stati 3.033, per un totale di 57.576. Si registrano infine 464 decessi, per un totale di 25.549. il nuovo dato fornito dalla Protezione Civile riguarda le persone sottoposte a tampone. Queste superano 1 milione e 52 mila. 66.658 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. In campo sono stati registrati 17.250 volontari della Protezione Civile, ai quali si aggiungono i vigili del fuoco, le forze armate e le forze di polizia, oltre al personale sanitario e al personale delle regioni. I fondi raccolti sul conto corrente della Protezione Civile hanno quasi raggiunto complessivamente quota 130 milioni di euro (di cui 71 milioni sono già stati impiegati per l’acquisto di dpi e ventilatori per la terapia intensiva, nonché per il potenziamento delle strutture sanitarie). 885 le tende di pre-triage presenti sul territorio nazionale.

Il prof. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità
Il prof. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità

Indice di contagio: 0,5 / 0,7

Chiuse la call per gli operatori socio-sanitari e la seconda call per i medici. Nel primo caso sono arrivate 20.491 domande per sostenere le residenze sanitarie assistenziali (residenze per disabili, case di riposo e istituti penitenziari). Nel secondo caso sono arrivate 691 domande. In entrambi i casi spicca la generosità degli italiani, cui è andato il ringraziamento del capo Dipartimento della Protezione Civile. Il prof. Locatelli ha analizzato i dati, concordando sul fatto che i numeri sono incoraggianti. Nonostante ciò, interrogato sulla Fase 2, l’esperto ha rivolto un monito generale: “Il 4 maggio non sarà un ‘liberi tutti'”, ha affermato. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha poi affermato che l’indice di contagio attualmente ha raggiunto lo 0,5 e lo 0,7.

Continua il lavoro di Aifa nell’analizzare le proposte di ricerca per farmaci da utilizzare nel trattamento del Covid-19. Anche all’estero (Stati Uniti, Germania, Cina, Gran Bretagna) esistono degli studi in fase avanzata per l’identificazione di un vaccino efficace ma, come sottolineato dal prof. Locatelli, per “fase avanzata” non si intende una fase prossima alla commercializzazione.

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