Coronavirus, 20 aprile: 454 deceduti ma per la prima volta diminuiscono i casi attivi

Coronavirus, il bollettino del 20 aprile con il numero dei morti in Italia, i nuovi casi e i guariti nelle ultime 24 ore: il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il prof. Luca Richeldi hanno analizzato i numeri e affermato che quello dei decessi sarà l’ultimo dato a calare.

Aggiornata la situazione Coronavirus (qui tutte le news sull’emergenza). Nel corso della conferenza stampa del 20 aprile 2020 il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha ufficializzato il numero dei morti, dei nuovi casi e dei guariti in Italia. Accanto a lui il prof. Luca Richeldi, primario del reparto di Pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma. Il numero di nuovi casi è pari a 2.256, i quali fanno diminuire per la prima volta i casi attivi di 20 unità. Il conto arriva così a 108.237 casi attivi (181.288 in tutto, dall’inizio dell’emergenza). Di questi 80.758 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (il 75% dei pazienti positivi al Covid-19), 2.537 sono in terapia intensiva e sub-intensiva (-62 rispetto alla giornata precedente) e 24.906 sono ricoverati con dei sintomi (-127 rispetto alla giornata precedente, dato più basso dal 27 marzo).

Nel corso dell’ultima giornata i dimessi guariti sono stati 1.822, per un totale di 48.877. Si registrano infine 454 decessi, per un totale di 24.114. Quasi 42.000 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. In campo sono stati registrati 19.398 volontari della Protezione Civile, ai quali si aggiungono i vigili del fuoco, le forze armate e le forze di polizia, oltre al personale sanitario e al personale delle regioni. I fondi raccolti sul conto corrente della Protezione Civile hanno superato complessivamente quota 128 milioni di euro (di cui 46 milioni sono già stati impiegati per l’acquisto di dpi e ventilatori per la terapia intensiva, nonché per il potenziamento delle strutture sanitarie).

20 aprile 2020: la conferenza stampa con il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il prof. Luca Richeldi, Pneumologo del Policlinico Gemelli di Roma
20 aprile 2020: la conferenza stampa con il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il prof. Luca Richeldi, Pneumologo del Policlinico Gemelli di Roma

Due nuovi bandi per medici e operatori socio-sanitari

Creato un bando per formare un nuovo contingente di medici e un altro bando per selezionare 1500 operatori socio-sanitari. Questi saranno destinati alle residenze sanitarie assistenziali, alle residenze per disabili, alle case di riposo e agli istituti penitenziari. La scadenza è stata fissata per mercoledì alle ore 20.00 per gli operatori socio-assistenziali, mentre il bando per i medici scade giovedì prossimo alle ore 16.00. Borrelli ha ringraziato i 60 sanitari arrivati nella giornata odierna a Fiumicino dall’Albania, i quali daranno supporto alle Marche.

Il prof. Richeldi ha analizzato i dati enunciati dal capo dipartimento della Protezione Civile, soffermandosi sull’unico dato ancora negativo: quello dei deceduti. Secondo l’esperto, tuttavia, questo sarà l’ultimo dato a decrescere. L’Italia sta vivendo un periodo relativamente incoraggiante ma certamente non bisogna abbassare la guardia, ha concluso il prof. Richeldi. Sul caso delle tracce di RNA del Coronavirus trovate nelle acque non potabili di Parigi, l’esperto ha sottolineato che tali tracce non equivalgono al pericolo di contagio umano dall’acqua. Resta il fatto che ci si trova di fronte ad un virus nuovo e quindi, proprio per questo motivo, si impara dall’esperienza che si sta facendo settimana dopo settimana.

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