Condannato a morte, con Gianmarco Saurino, a breve all’Off/Off Theatre

Condannato a morte - Gianmarco Saurino

Condannato a morte, lo spettacolo di Davide Sacco che vede protagonista Gianmarco Saurino, sarà all’Off/Off Theatre dal 31 gennaio al 3 febbraio. Una rivisitazione dell’opera di Victor Hugo capace di raccontare gli ultimi giorni di un condannato a morte.

A partire da giovedì 31 gennaio fino a domenica 3 febbraio all’Off/Off Theatre è di scena Condannato a morte, lo spettacolo presentato da Ingranaggi e realizzato con il patrocinio di Amnesty International Italia, scritto e diretto da Davide Sacco e tratto dal testo di Victor Hugo, che vede protagonista in scena il giovane Gianmarco Saurino, già noto al grande pubblico per le sue partecipazioni a fiction Rai come Che Dio ci aiuti e Non dirlo al mio capo

Gianmarco Saurino in Condannato a morte
Gianmarco Saurino in Condannato a morte

Il monologo Condannato a Morte è tratto dal romanzo L’ultimo giorno di un condannato a morte di Victor Hugo, da cui Daniele Sacco trae spunto per dirigere il talento di Gianmarco Saurino, attore di origini pugliesi classe ’92, in passato già a confronto con altri grandi testi della letteratura come Cyrano De Bergerac, Il Gabbiano, Eneide e molti altri. Quello messo in scena da Sacco è un faro puntato sulla pena di morte e sul suo non senso, anche grazie al patrocinio di Amnesty International Italia e del Giffoni Film Festival.

Condannato a morte
Un frame dallo spettacolo con Gianmarco Saurino, Condannato a morte

SINOSSI 

Parigi, carcere di Bicêtre. Un uomo senza nome, un condannato a morte come tanti, i cui ultimi giorni di vita scorrono davanti agli occhi del pubblico, come avviene nell’opera di Hugo, che Sacco rimaneggia restituendo al pubblico la modernità di una grande opera datata 1829. Il testo che nella Francia dell’800 fu una coraggiosa critica all’uso del provvedimento in atto, è decontestualizzato nella struttura ma non tradisce l’originale ed offre al pubblico tutti i riferimenti del classico che lo caratterizza, ponendosi nel presente come un atto di pari coraggio.

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