Conclave 2025: ecco il video della Sistina pronta e degli abiti del nuovo papa, domani messa e poi l’ingresso, alle 19 prima fumata

Tutto pronto per il primo giorno di Conclave: mercoledì 7 maggio 2025 i cardinali elettori si riuniscono per eleggere il nuovo Papa: messa al mattino, poi ingresso in Cappella Sistina e prima fumata in serata

Si avvicina il momento più solenne e riservato della Chiesa cattolica. Domani, mercoledì 7 maggio, inizierà ufficialmente il Conclave che porterà all’elezione del successore di Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. Tutto si svolgerà secondo la tradizione consolidata che regola il processo elettivo del nuovo Pontefice.

La Messa pro eligendo alle 10

La giornata si aprirà alle 10:00 con la celebrazione della Messa “pro eligendo Romano Pontifice”, che si terrà nella Basilica di San Pietro. A presiederla sarà il cardinale decano Giovanni Battista Re (che ha officiato anche i funerali di Papa Francesco) e vi parteciperanno tutti i cardinali, elettori e non. La liturgia rappresenta un momento di raccoglimento in cui si invoca l’assistenza dello Spirito Santo.

Ingresso nella Sistina alle 16.30

Nel pomeriggio, alle 16:30, i 133 cardinali con diritto di voto partiranno in processione dalla Casa Santa Marta verso la Cappella Sistina. Ad accompagnarli, il canto delle Litanie dei Santi. Una volta giunti nella Sistina, avverrà il giuramento, e a seguire il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche pronuncerà il solenne “Extra omnes”, con cui tutte le persone non autorizzate saranno invitate a lasciare l’aula.

Fumata attesa tra le 19 e le 19.30

Nel tardo pomeriggio si terrà il primo scrutinio. La fumata – nera o bianca – è attesa dai fedeli a piazza San Pietro tra le 19.00 e le 19.30. Una fumata nera indicherà che nessun candidato ha ottenuto i due terzi dei voti (89 su 133), mentre la fumata bianca segnalerà che un nuovo Papa è stato eletto. Tra i papi degli ultimi 50 anni sono stati di Giovanni Paolo I (1978) e di Benedetto XVI (2005) le votazioni più rapide, entrambi eletti dopo solo quattro scrutini, mentre per Papa Francesco (2013) ne sono serviti cinque, e ben otto per eleggere Giovanni Paolo II (1978).

Dal giorno successivo: quattro scrutini al giorno

Se non ci sarà subito un’elezione, da giovedì 8 maggio si procederà con due votazioni al mattino e due al pomeriggio. Le fumate, anche in questo caso, sono previste intorno alle 12.00 e alle 19.:00, al termine dei turni di voto. L’intero processo avviene nella massima riservatezza: i cardinali vivono nella Casa Santa Marta e ogni comunicazione con l’esterno è interdetta. Il sistema di sicurezza prevede bonifiche ambientali, dispositivi anti-intercettazione e sorveglianza costante.

Un momento decisivo per la Chiesa

Il Conclave arriva a conclusione di un pontificato lungo e segnato da forti scelte pastorali e riformatrici. L’elezione del nuovo Papa definirà la rotta futura della Chiesa, tra possibili conferme e nuove aperture. Sarà il 267° successore di San Pietro e, come da secolare consuetudine, il suo nome verrà annunciato con il celebre “Habemus Papam” dal loggione della Basilica di San Pietro.

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