La nostra recensione di Come fratelli di Antonio Padovan: Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon in una commedia che scalda il cuore e che affronta con leggerezza i temi del lutto e della paternità
Diretta da Antonio Padovan, Come fratelli è una commedia che affronta con delicatezza i temi dell’amicizia, della famiglia, della paternità e anche quello della perdita. Nonostante qualche cliché la pellicola scalda il cuore e riesce a far riflettere senza rinunciare alla sua spensieratezza. Particolarmente azzeccata la coppia di protagonisti, con Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon (visti già insieme in Fatti vedere) bravi nel dare una perfetta umanità ai giovani papà che portano sul grande schermo. Nel cast anche Ludovica Martino, Paola Buratto, Mariana Lancellotti e Giuseppe Battiston.
Alleati per necessità
Due amiche inseparabili (Mariana Lancellotti e Paola Buratto), a cui il destino regala la gioia di una gravidanza vissuta insieme, vengono strappate alla vita da un tragico incidente. I loro mariti Giorgio e Alessandro (Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon), incapaci di affrontare da soli il dolore e la sfida di essere padri e vedovi, decidono di allearsi e aiutarsi a vicenda per crescere i figli. Questa squadra a 4 funziona benissimo, finché Giorgio non si innamora della dolce Nöel (Ludovica Martino) e decide di andare a vivere con lei. Cosa ne sarà di quella che è stata fino a quel momento un’unica grande famiglia allargata?

La coppia di papà di cui non sapevamo di avere bisogno
Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon sono la coppia di papà di cui non sapevamo di avere bisogno. Le loro interpretazioni danno calore ai personaggi, caratterizzati da una profonda umanità oltre che da una buona ironia. La loro freschezza mostra con credibilità il dolore della perdita e la paura di dover affrontare una sfida difficile ma che nessuno dei due può permettersi di perdere: crescere bene il proprio figlio, senza fargli mancare nulla. Giorgio e Alessandro si supportano e si comprendono, in qualche modo si completano.
Il potere della speranza e soprattutto dell’amicizia
Sì perché Come fratelli parte dal dolore e dal lutto per mostrare come il potere della speranza e soprattutto dell’amicizia possano aiutare a superare anche le avversità più grandi. L’atmosfera che instaurano è genuina, merito da condividere con la capacità di Antonio Padovan di creare un’atmosfera intima che però riesce sempre a schivare la gravità.
È così che coltivano il desiderio di rinascita, ognuno a proprio modo e con i propri tempi, ma pur sempre capaci di fornire una bella testimonianza di resilienza e positività. L’arrivo di Nöel – alias la splendida Ludovica Martino – personaggio femminile dolce e premuroso, metterà a dura prova i due amici e li costringerà a chiedersi fino a che punto la contingenza possa influenzare le loro vite.

Un film leggero capace di commuovere
Se i piccoli Noah Signorello e Giacomo Padovan sprigionano tenerezza ad ogni inquadratura, nel cast merita infine una menzione a parte Giuseppe Battiston nei panni dell’agente immobiliare: ironia da vendere e presenza scenica innegabile, gli bastano poche inquadrature per lasciare il segno. Quello che arriva al pubblico è decisamente un buon film, leggero ma capace di commuovere. Qualche dialogo rischia di risultare un po’ troppo stucchevole, ma la sceneggiatura schiva l’ostacolo mostrando come la quotidianità sia fatta di tante piccole cose – anche dolci – che insieme creano quella cosa chiamata “vita”.
Guarda la video intervista a Francesco Centorame e Paola Buratto
| TITOLO | Come fratelli |
| REGIA | Antonio Padovan |
| ATTORI | Francesco Centorame, Pierpaolo Spollon, Ludovica Martino, Paola Buratto, Mariana Lancellotti, Noah Signorello, Giacomo Padovan, Roberto Citran, Simonetta Guarino, Alessio Praticò, Alfonso Santagata, Giuseppe Battiston |
| USCITA | 26 giugno 2025 |
| DISTRIBUZIONE | 01 Distribution |
3 stelle e mezza

























