City of crime, recensione: il thriller prodotto dai fratelli Russo ha un’anima

City of crime, recensione: il thriller prodotto dai fratelli Russo ha un'anima

City of crime è un thriller adrenalinico pieno di inseguimenti e di ‘non detti’ da scoprire: le serrate indagini dell’agente Davis, interpretato dal protagonista di Black Panther Chadwick Boseman, hanno però l’anima potente che ci si aspetta da due produttori come i fratelli Russo e da un regista come Brian Kirk.

Scacco a Manhattan

Il detective del Dipartimento di Polizia di New York Andre Davis (Chadwick Boseman), in seguito alla morte di due poliziotti e alla scoperta di una gigantesca cospirazione, parte insieme alla sua collega Frankie Burns (Sienna Miller) per una caccia all’uomo senza precedenti. La ricerca dei killer si fa sempre più serrata al punto che l’agente Davis decide di chiudere l’isola di Manhattan: una volta serrati tutti i 21 ponti, sarà impossibile qualsiasi ingresso o sortita dal territorio. Ma la realtà si rivela di volta in volta diversa, finché il confine tra ‘inseguiti’ ed ‘inseguitori’ diventa estremamente labile.

Giochi di potere

In City on crime non manca di certo l’azione. La noia non sembra contemplata dal soggetto di Adam Mervis, il quale ha ben pensato di riempire la storia di inseguimenti, sotterfugi, doppi giochi, traffici illeciti, vendette e sete di potere. Se questo ovviamente non rappresenta un elemento di novità, va apprezzata la capacità di bilanciare tutti gli elementi con astuzia. Mosse e contromosse sono collegate l’una all’altra in modo naturale e credibile, in un crescendo vorticoso che porta a dubitare di tutto e di tutti. Qualche forzatura potrebbe far storcere il naso ai più esigenti, eppure a portare acqua al mulino dei produttori Anthony e Joe Russo c’è un’evidente dichiarazione d’amore alla città di New York. Immortalata di notte e alle prime luci dell’alba, con i lampioni che diventano stelle, anche i suoi angoli meno popolari assumono un fascino inedito.

City of Crime: J.K. Simmons, Chadwick Boseman e Sienna Miller in una scena del film
J.K. Simmons, Chadwick Boseman e Sienna Miller in una scena del film

Niente è come sembra

Di fondo, la strategia del film è quella di aderire all’assunto fondamentale secondo il quale niente è come sembra. Le carte in tavola vengono mischiate e ri-mischiate, attingendo anche al background dei personaggi. Ciò vale soprattutto per il protagonista: suo padre è stato ucciso, così il suo desiderio più grande è quello di vendicare gli agenti caduti in servizio. Ogni vittima, in effetti, lo riporta al trauma personale che ha subìto. Dal suo punto di vista, quindi, è impossibile restare indifferenti e la sua lettura regala un’anima alla pellicola. A volte si affacciano gli eccessi dei classici film americani in cui i grandi mezzi a disposizione sfociano nel troppo, eppure la regia del veterano della tv Brian Kirk riesce ad ovviare ad alcune debolezze della sceneggiatura grazie ad un montaggio efficace e a inquadrature brillanti.

Cast prestigioso

I ritmi serrati rendono City of crime adrenalinico e mai noioso. Per gli amanti del genere si tratta certamente di un film da vedere e da godersi tutto d’un fiato, cercando ‘la quadratura del cerchio’ col giusto pathos. D’altronde il lavoro del cast tecnico è stato coadiuvato da quello artistico, prestigioso e ben amalgamato. Il detective Davis è un personaggio ricco di sfaccettature, in cui convivono sentimenti contrastanti che non sempre lo portano verso il bene. Chadwick Boseman e Siena Miller formano una coppia equilibrata, capace di spalleggiarsi nel bene e (soprattutto) nel male. A loro si aggiunge J.K. Simmons, impenetrabile nei panni del Capitano McKenna: duro e pronto a scegliere la strada più sanguinosa, il suo personaggio è un buon mix di luci ed ombre.

City of crime arriva nelle sale italiane il 9 gennaio 2020 distribuito da Lucky Red. Nel cast anche Taylor Kitsch, Stephan James e Keith David.

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