Christian De Sica, intervista La mia banda suona il pop: non vi do mai delle sòle!

Ecco la nostra video intervista a Christian De Sica, protagonista de La mia banda suona il pop di Fausto Brizzi, dal ritorno della commedia alle riprese nelle fogne

Vi presentiamo la nostra video intervista esclusiva a Christian De Sica, protagonista del simpatico e movimentato film La mia banda suona il pop con Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Paolo Rossi, Diego Abatantuono e Natasha Stefanenko, diretto da Fausto Brizzi. Christian ci ha parlato del ritorno alla commedia (con tocco di action), le riprese nelle fogne, l’infelice esperienza di Sono solo fantasmi, e le sue garanzie sul non dare mai sòle agli spettatori. La mia banda suona il pop è nei cinema distribuito da Medusa Film.

Disponibile anche il video integrale della conferenze stampa con il cast e a breve anche le nostre video interviste esclusive a Massimo Ghini, ad Angela Finocchiaro, a Paolo Rossi.

Sinossi

Il magnate russo Ivanov sogna una réunion a Pietroburgo del suo complesso  musicale  italiano  preferito, i Popcorn, (Christian De Sica, Massimo Ghini, Paolo Rossi, Angela Finocchiaro) famosissimi negli anni ’80. Il manager della band, Franco (Diego Abatantuono), che vive tra Italia e Russia, viene contattato a questo proposito da tale Olga, donna di fiducia di Ivanov. Franco tenta di dissuaderlo perché lui in fondo i Popcorn li odia e preferisce controproporre alternative a suo avviso ben più valide (Pupo, Sabrina Salerno…). Ma con Ivanov non si discute, vuole i Popcorn e così sarà. Tuttavia i quattro membri della band, ognuno per un motivo diverso, rifiutano l’offerta per inseguire sogni e obiettivi più appetibili. Ma evidentemente è scritto che la réunion si faccia perché i suddetti “sogni e obiettivi”, come in un beffardo gioco del destino, vengono tutti improvvisamente meno inducendo i vecchi compagni ad accettare la bizzarra proposta. Gli artisti, un po’ arrugginiti, sono pronti alla nuova avventura, depressi ma pronti… Tra prove costumi, sound check, liti, vecchi amori e vecchi rancori, i quattro scoprono con stupore di dover fungere da cavallo di troia per una colossale rapina ai danni di Ivanov progettata da Olga. Le loro resistenze sono inutili. Ma le perplessità si convertono ben presto in sentimenti di polarità opposta. I quattro vedono nel progetto criminale un potenziale salvifico per le vite di tutti… Che succederebbe quindi se provassero a rubarli loro quei soldi? Perché non tentare il colpaccio?

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