Cafarnao-Caos e miracoli, recensione del nuovo film di Nadine Labaki, un viaggio verso l’identità

Cafarnao - locandina

Cafarnao-Caos e Miracoli, di Nadine Labaki, è un film emozionante e struggente che attraverso gli occhi di un bambino rappresenta un universo di privazione e sofferenza, ma anche di grandi speranze.

Un quotidiano fatto di miseria e povertà

Il film Cafarnao-Caos e miracoli, della regista Nadide Labaki, racconta le vicende di Zain (Zain Al Rafeea), bambino di dodici anni, che vive a Beirut, in uno dei quartieri più disagiati della città, con la sua numerosa famiglia. Particolarmente legato a sua sorella Sahar (Cedra Izam) che cerca di proteggere in tutti i modi e costretto a lavorare per aiutare i suoi genitori, sogna di andare a scuola. Dallo sguardo dolce e serio di Zain trapela il dramma vissuto da un intero Paese, una realtà cruda e spiazzante che non risparmia i bambini, anzi, li priva di qualsiasi diritto. Zain non ha però perso la speranza ed è pronto a ribellarsi al sistema, portando in tribunale i suoi stessi genitori, tentando una causa senza eguali arrivando a coinvolgere reti televisive e mezzi d’informazione.

Umanità devastata

Cafarnao è un film crudo, ma al tempo stesso carico di umanità, coinvolgente e commovente trascina lo spettatore in un mondo dove la stessa legittimità dell’essere umano viene messa a dura prova. L’immigrazione clandestina, i bambini maltrattati, i lavoratori stranieri, la concezione che la miseria, il disagio e le assurde condizioni in cui adulti e bambini sono costretti a vivere faccia parte della quotidianità, e che sia ormai del tutto normale. All’interno del film esistono più chiavi di lettura: Zain è un bambino che non è felice di essere nato, perché esserlo vuol dire sopportare di vivere in un inferno ogni giorno, in mezzo a rifiuti, senza acqua corrente, molto spesso senza cibo, sfruttato e maltratto.

Cafarnao - Zain Al Rafeea
Zain Al Rafeea e Boluwatife Treasure Bankole in una scena del film quando Zain prende una decisione importante

Vivere per poter giudicare

Allo stesso modo i suoi genitori, i primi a non dargli affetto né tutti i diritti di cui avrebbe bisogno, non hanno i mezzi per sostenere i loro figli, sperano che mandandoli a lavorare  possano darli una vita migliore e maggiori opportunità, anche se questo può voler dire mettere a rischio la loro stessa vita. Il film Cafarnao porta il pubblico a giudicare e a ricredersi, a provare rabbia e compassione, perché ogni situazione è diversa quando viene vissuta sulla propria pelle, e parlare dall’esterno è sempre più facile. Ogni personaggio del film ha una doppia valenza ed è diviso tra ciò che vorrebbe fare e ciò che deve fare per sopravvivere.

Un protagonista simbolico

Zain si fa portavoce di tutti quei bambini che non solo non ricevono nessun tipo di amore dalla propria famiglia, ma vengono costretti a lavorare, a sposarsi all’età di dodici anni per volere dei genitori, che per negligenza o semplicemente per non essere registrati a livello legale, non hanno accesso a un ospedale o alle cure di cui hanno bisogno, e vanno così incontro alla morte senza che nessuno se ne accorga. Cafarnao rappresenta una condizione universale attraverso il viaggio di un bambino che lotta per avere un’identità, la sua voce e le sue richieste vengono ignorate. È considerato appunto solo un bambino, incapace di capire le difficoltà della vita, ma è invece l’unico che riesce a guardare oltre la miseria e la povertà che fanno parte delle sue giornate, che spera davvero in un mondo migliore, che è capace di amare qualcuno e di fare di tutto per proteggerlo.

Cafarnao 2
Zain con i suoi fratelli e sorelle in una scena del film, durante una giornata di lavoro

Una tecnica eccezionale

Una moltitudine di temi, con una performance dell’attore protagonista impeccabile, sospeso tra rabbia e dolcezza, tra l’innocenza dell’infanzia e la consapevolezza di essere costretto a vivere una vita da adulto, dura e complicata. Ogni attore rappresenta un argomento su cui la regista porta a riflettere mostrando la sua visione del mondo, un mondo troppo spesso dimenticato. Una straordinaria regia e un’ottima fotografia, un film che emoziona e commuove. Il viaggio di un bambino attraverso una Beirut devastata diventa un viaggio verso la costruzione della propria identità sociale e personale: possedere un documento che, nella maggior parte dei Paesi è scontato e ovvio, per Zain è un qualcosa che sembra impossibile da ottenere e che potrebbe cambiare la sua vita per sempre.

Trailer

Cafarnao-Caos e Miracoli, diretto da Nadine Labaki, con Zain Al Rafeea, Yordanos Shiferaw, Boluwatife Treasure Bankole, Kawthar Al Haddad, Fadi Kamel Youssef, Cedra Izam, Alaa Chouchnieh, Nadine Labaki, uscirà nei cinema l’11 aprile distribuito da Lucky Red.

http://

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here