Addio a Burt Reynolds, attore cult candidato all’Oscar per Boogie Nights

Burt Reynolds

L’attore di oltre 70 pellicole, regista e produttore Burt Reynolds  è morto per un arresto cardiaco all’età di 82 anni in Florida.

È morto l’attore Burt Reynolds ad 82 anni, ha avuto un arresto cardiaco mentre si trovava nella sua abitazione ed è poi morto nell’ospedale Jupiter Medical, in Florida. Con lui c’era la famiglia. Ad annunciarlo è il suo portavoce.

Nato a Lansing l’11 febbraio 1936, l’attore, regista e produttore statunitense di origini irlandesi e cherokee da parte di padre è stato uno dei più grandi divi che il mondo del cinema abbia mai conosciuto Debutta tra la fine degli anni Cinquanta in teatro e poi nel piccolo schermo, all’inizio degli anni Sessanta recita nel western all’italiana diretto da Sergio Corbucci, Navajo Joe, che Reynolds considererà sempre come la pellicola più brutta alla quale abbia mai preso parte, tanto da dichiarare che secondo lui il film doveva essere proiettato solo sugli aerei o nelle carceri, dove gli spettatori, non avendo alcuna via di uscita, sarebbero stati obbligati a guardarlo.

La sua filmografia è sconfinata, dal1961 al 2008, l’attore ha recitato in più di 70 pellicole. Il grande successo arriva nel 1972 grazie a Un tranquillo weekend di paura al fianco di Jon Voight, anche se per molti è, e sempre sarà, il mitico regista pornografico Jack Horner nel capolavoro di Paul Thomas Anderson Boogie Nights – L’Altra Hollywood  al fianco di un giovanissimo Mark Wahlberg. Per quella parte, l’anno successivo Reynolds riceve una candidatura al premio Oscar come Miglior attore Non protagonista.

Burt Reynolds in Boogie Nights
Burt Reynolds in Boogie Nights

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