Brian e Charles, recensione: humor inglese nel film di Jim Archer presentato al Giffoni

David Earl e il robot che ha la voce di Chris Hayward - Brian e Charles
David Earl e il robot che ha la voce di Chris Hayward - Brian e Charles

La recensione di Brian e Charles, la commedia diretta da Jim Archer nata nei club inglesi e presentata al Giffoni 2022: dialoghi frizzanti e umorismo britannico con David Earl e la voce di Chris Hayward

Brian e Charles

Dopo un inverno particolarmente rigido, Brian (David Earl) entra in una profonda depressione. Completamente isolato nel suo laboratorio e senza nessuno con cui parlare, decide di creare Charles (che ha la voce di Chris Hayward), un robot costruito utilizzando una vecchia lavatrice e la testa di un manichino. Se all’inizio l’esperimento sembra fallito, all’improvviso Charles prende vita e cura la sua solitudine. Addirittura gli dà il coraggio di avvicinarsi a Hazel (Louise Brealey), una concittadina timida e solitaria come lui. Ma il loro rapporto si fa più teso quando l’intelligenza artificiale comincia a pretendere maggiori libertà.

Humour inglese

Il film diretto da Jim Archer nasce da una serie di sketch che hanno conquistato il pubblico inglese club dopo club. Ampliare la storia fino a renderlo un film permette di approfondire i personaggi, anche se la dilatazione dei tempi rischia di far perdere mordente alle comicità che contraddistingue l’opera. David Earl e Chris Hayward sanno però come mantenere alta l’ironia e lo fanno in modo egregio grazie a dialoghi brillanti e battute garbate.

David Earl e il robot che ha la voce di Chris Hayward - Brian e Charles
David Earl e il robot che ha la voce di Chris Hayward – Brian e Charles

Una storia di doppia formazione

Brian e Charles è una storia di doppia formazione. L’amicizia tra i due porta ad una crescita in entrambi i personaggi, che dopo il loro incontro sapranno affrontare la vita in maniera più consapevole. Questo aspetto non è da sottovalutare nella misura in cui l’evoluzione si verifica tanto nell’umano quanto nel robot (che ha l’aspetto bonario di un uomo di mezza età). È piacevole assistere al cambiamento di due personaggi così ben scritti, pronti ad arrivare al cuore delle persone.

Buttarsi

Ovviamente non manca una certa – inevitabile – conflittualità. Charles deve affrontare l’amara scoperta di non essere umano, oltre alla ritrosia di Brian che non è pronto a condividerlo con il resto del mondo al pari di un padre iperprotettivo. Eppure la necessità di aprirsi agli altri è la chiave di lettura di gran parte del film: occorre sfidare le proprie paure, assumersi il rischio di eventuali delusioni e, in una parola, a buttarsi.

Brian e Charles, presentato al Giffoni Film Festival 2022, arriva nelle sale italiane il 31 agosto distribuito da Lucky Red e Universal Pictures. Diretto da Jim Archer, il cast è formato da David EarlChris HaywardLouise BrealeyLowri IzzardJamie MichieNicholas AsburyRishi Nair e Mari Izzard.

VOTO:
3 stelle e mezza

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