Bohemian Symphony – The Queen Orchestra, recensione: che fantastico tributo alla band dei record

Bohemian Symphony - The Queen Orchestra, recensione: che fantastico tributo alla band dei record

Bohemian Symphony – The Queen Orchestra, la recensione: un omaggio spettacolare alla band inglese, impreziosita dall’atmosfera mozzafiato del Teatro Romano di Ostia Antica

Scaletta per niente banale

L’evento musicale dedicato ai Queen ha proposto una scaletta interessante e inaspettata. Nella fase iniziale sono stati proposti alcuni medley di album – da The Miracle a Queen 2 e A Kind of Magic. Hanno così trovato spazio canzoni che solitamente non vengono proposte, note più ai fan che non ai semplici “estimatori”. Basti citare One vision, Flash, White Queen, Princes of the Universe e Gimme the Prize. Poi, ovviamente, sono arrivati anche i greatest hits con Don’t Stop me Now, Innuendo, The Show Must Go On, Under Pressure, We are the Champions, Who Wants To Live Forever e Bohemian Rhapsody. Capaci di scatenare – comprensibilmente – grande partecipazione del pubblico, la seconda parte del concerto è stata frizzante e più spettacolare in un crescendo che si è arrestato solo con l’atteso bis Somebody to Love.

Quattro voci per Freddie Mercury

Il primo elemento da non sbagliare quando si tocca il repertorio dei Queen è certamente la scelta del gruppo. Le voci di Alessandra Ferrari, Roberta Orrù (da notare entrambe anche per i numerosi cambi d’abito), Andrea Casali e Damiano Borgi, tutte all’altezza della situazione, hanno caratteristiche ben diverse l’una dall’altra. Ciascuno ha portato qualcosa di proprio e la scelta di alternarsi sul palco (ad eccezione di alcuni duetti e qualche prova corale) si è rivelata azzeccata. I quattro interpreti hanno potuto scegliere cosa valorizzare di ogni brano e, per farlo, hanno scelto ogni volta la vocalità più adatta. A supportarli gli ottimi Lorenzo Milone alla chitarra e soprattutto Giacomo Vitullo al basso (quest’ultimo impegnato con successo anche come arrangiatore e direttore artistico). A completare la band, infine, Andrea Palmieri alla batteria ed Enrico Scopa al pianoforte e tastiere.

Bohemian Symphony - The Queen Orchestra: Alessandra Ferrari, Roberta Orrù, Damiano Borgi e Lorenzo Milone alla chitarra
Alessandra Ferrari, Roberta Orrù, Damiano Borgi e Lorenzo Milone alla chitarra

The Queen Orchestra

In scaletta, l’unico pezzo non propriamente dei Queen è Barcelona, hit portata al successo da Freddie Mercury come solista in collaborazione con la soprano Montserrat Caballé. Scelta azzeccata, visto che la melodia è stata scritta sin dal principio per un’orchestra e proprio per tale ragione ha saputo esaltare questo tipo di esecuzione. Con la direzione di Luca Bagagli, questa orchestra sinfonica composta da fiati, ottoni, archi e percussioni ha ovviamente regalato sfumature intense alla musica, riempiendo il teatro con un’eleganza sobria alla portata di qualsiasi tipo di pubblico.

Una cornice da favola

Ad introdurre, accompagnare e concludere l’evento è stato Daniele Monterosi nel ruolo di narratore. Tra aneddoti tratti dalla biografia di Freddie Mercury e monologhi brillanti, l’attore ha trasformato un semplice concerto in un vero e proprio tributo. Allo spettacolare risultato finale ha concorso però anche la suggestiva location proposta, ovvero il Teatro Romano di Ostia Antica. Pochi altri luoghi al mondo possono proporre un ambiente più ricco di storia. Sebbene portarsi un cuscino sia una scelta necessaria e auspicabile, qualche confort in meno passa in secondo piano di fronte ad un panorama di questo tipo: il sole che cala sulle rovine augustee, mentre ci si lascia avvolgere dai successi intramontabili dei Queen.

Bohemian Symphony - The Queen Orchestra: Bohemian Symphony - The Queen Orchestra. La band formata da Lorenzo Milone, Enrico Scopa, Andrea Palmieri e Giacomo Vitullo
Bohemian Symphony – The Queen Orchestra. La band formata da Lorenzo Milone, Enrico Scopa, Andrea Palmieri e Giacomo Vitullo

Bohemian Symphony – The Queen Orchestra è stato ospitato dal Teatro Romano di Ostia Antica il 5 agosto, una prima tappa in attesa di riprendere il tour che era stato programmato per il 2020 ma che ha subìto uno stop a causa del Coronavirus.

VOTO:

Tra le prossime tappe in calendario:

  • 14 ottobre: Napoli – Teatro Augusteo
  • 13 novembre: Milano – Teatro Dal Verme 
  • 30 marzo: Roma – Teatro Olimpico
  • 9 aprile: Grosseto – Teatro Moderno
  • 10 aprile: San Benedetto Del Tronto – Palariviera

1 commento

  1. PAZZESCHI!!!! E chi se lo aspettava!!! Bravi per sentito dire ma così pazzeschi non lo credevamo.
    Non hanno sbagliato nulla, location indietro nel tempo e quindi suggestiva e surreale, voci spettacolari, classe talento originalità intesa potenza intonazione, un rock cantato con classe, effetti speciali molto sobri perché il vero effetto speciale erano loro, non avevano bisogno di nulla.
    E poi i racconti ed i commenti del narratore che hanno dato il tempo a tutti di godere di ogni pezzo.
    I queen saranno orgogliosi di loro.
    BRAVI BRAVI BRAVI

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