Bob Marley – One Love, recensione: un biopic in cui l’emozione rimane confinata nelle canzoni

Bob Marley - One Love - Kingsley Ben-Adir

La nostra recensione di Bob Marley – One Love, il biopic dedicato al leggendario artista giamaicano a cui dà il volto Kingsley Ben-Adir: biografia e mito si incontrano in un racconto che procede per inerzia e senza guizzi, nonostante le canzoni e gli eventi restino memorabili

Dopo Elton John, i Doors, Whitney Houston, Freddie Mercury e tanti altri giganti della musica (in attesa di Michael Jackson il prossimo anno), i tempi erano maturi affinché anche Bob Marley avesse un proprio film dedicatogli. Ci ha pensato il Reinaldo Marcus Green di King Richard che ha voluto con sé, in due ruoli iconici e di grande complessità, Kingsley Ben-Adir e Lashana Lynch e che però ha messo in scena Bob Marley – One Love, un biopic incredibilmente convenzionale e poco incisivo, procedendo con il pilota automatico inserito senza dare potenza drammaturgica agli eventi incredibili che racconta. Una grandissima occasione sprecata, che neanche le canzoni di Marley possono salvare.

Bob Marley - One Love - Kingsley Ben-Adir e Lashana Lynch
Bob Marley – One Love – Kingsley Ben-Adir e Lashana Lynch

Il profeta che viene dalla Giamaica

Nel 1976 Bob Marley (Kingsley Ben-Adir) e sua moglie Rita (Lashana Lynch) sopravvivono per miracolo ad un tentativo di assassinio da parte di una fazione di rivoltosi, e sono quindi costretti a fuggire dalla Giamaica. Mentre Rita va negli Stati Uniti con i figli, Bob si trasferisce in Inghilterra assieme all’amico e manager Chris Blackwell (James Norton) dove cominciano a lavorare a uno degli album capolavoro di Marley, Exodus. Il grande successo del disco segna una nuova fase di trionfi nella propria carriera, finché Bob non riceve la notizia spaventosa di un cancro alla pelle molto aggressivo. Comincerà così una nuova fase della vita di Bob Marley che lo porterà ad incidere il suo secondo capolavoro, Uprising.

Bob Marley - One Love - Kingsley Ben-Adir
Bob Marley – One Love – Kingsley Ben-Adir

Un film incredibilmente pavido

Dal nero risuonano poche inconfondibili note, quelle di Redemption Song. Poi lampi di inquadrature varie, con una voce femminile che la canta lentamente dopo averla mormorata soltanto; non è l’unica volta in cui risentiremo questa voce e questa canzone in Bob Marley – One Love. È un’apertura a suo modo spiazzante, sicuramente molto efficace e promettente ma scopriremo presto come, purtroppo, si tratti soltanto di un piccolo fuoco di paglia, uno dei tanti che la pellicola dissemina. Perché non è che in questo biopic su uno dei più grandi cantautori sociali del secolo scorso le idee manchino, a partire dalla scelta ponderata di raccontare solo gli ultimi 5 anni della vita di Bob Marley.

Il problema sta nel modo in cui Marley e la sua eredità spirituale vengono restituiti allo spettatore, attraverso cioè una narrazione e quindi una visione incredibilmente edulcorate e pavide, quindi mai impattanti, quindi mai in grado di andare oltre il puro omaggio estetico o sonoro. Quello che ha caratterizzato maggiormente la figura di Bob Marley, i suoi demoni, le sue profonde contraddizioni come artista e soprattutto come uomo qui scompaiono quasi del tutto, sacrificati in nome di una pulizia più diegetica e tematica che formale.

Bob Marley – One Love si accontenta di accarezzare la superficie dell’arte, del pensiero e della vita di Marley, cosiccome del rapporto di quest’ultimo con la moglie Rita fatto di un amore tanto forte quanto respingente. Come in molti film appartenenti allo stesso ramo qui si sfiora, anzi si tocca, troppo spesso l’agiografia, il racconto patinato, lo sguardo incapace di una giusta distanza dall’oggetto che viene guardato. È chiaramente un problema debilitante sia per la riuscita dell’intera operazione che per la fruizione della stessa, perché tutta la narrazione comincia a diventare stucchevole quando invece dovrebbe mostrarci le spigolature, le crepe, le imperfezioni.

Bob Marley - One Love - Lashana Lynch
Bob Marley – One Love – Lashana Lynch

Le canzoni non bastano

Per fortuna, a rendere l’esperienza filmica meno amara, ci pensano i brani immortali composti dall’autore giamaicano che qui vengono utilizzati, prevedibilmente, per scandire un po’ le varie fasi del racconto. I pezzi imprescindibili ci sono tutti, da No Woman, No Cry a Don’t Worry About a Thing, passando per Could You Be Loved, Sun is Shining e la già citata Redemption Song, ma manca la forza vitale, creativa e umana che li ha forgiati. Una forza che è impossibile da catturare e poi da restituire quando tutto il senso di Bob Marley – One Love si riduce a qualche pacchiana sequenza onirica che vorrebbe gettare luce sul difficile passato del protagonista.

Il punto è che il film di Green cerca disperatamente una gravitas che non ha mai, ma anche una dimensione lirica e alta fatta di suggestioni (come quella della voce iniziale) dimenticandosi però di sporcarsi le mani, di rischiare, di scavare nel torbido e nel marcio se necessario, di affrontare di petto l’oscurità del racconto oltre alla sua luce. Ne è un esempio lampante il modo in cui la stessa Redemption Song viene utilizzata nel film, gettata nella mischia quasi perché altro non si poteva fare, mentre nella realtà è una canzone preludio ad una morte imminente, una sorta di profondissimo mea culpa che Marley canta a nome suo e forse del mondo intero.

Dov’è tutto questo in Bob Marley – One love? Non c’è, non esiste. Kingsley Ben-Adir e Lashana Lynch ci provano anche a salvare il materiale di partenza, probabilmente già consci della sua debolezza, ma il risultato è che loro stessi sono vittime di una pallida imitazione fatta di tanta buona volontà e di tanto cuore, ma pochissima anima, pochissima verità. Di una cosa siamo sicuri: il vero Bob Marley non avrebbe apprezzato.

TITOLO Bob Marley – One Love
REGIA Reinaldo Marcus Green
ATTORI Kingsley Ben-Adir, Lashana Lynch, James Norton, Tosin Cole, Aston Barrett, Sevana, Michael Gandolfini, Anthony Welsh
USCITA 22 febbraio 2024
DISTRIBUZIONE Eagle Pictures

 

VOTO:

Due stelle

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome