Bird Box, recensione del film Netflix con Sandra Bullock

Bird Box, film targato Netflix tratto dall’omonimo romanzo di Josh Malerman, parte dall’inflazionato plot post apocalittico, per raccontare il profondo dramma umano di una donna cinica e anaffettiva interpretata da una carismatica Sandra Bullock.

Vietato guardare

Si affida a un plot già visto e alquanto reiterato Bird Box della regista danese Susanne Bier: un mondo apocalittico in cui un gruppo di sconosciuti tenta di sopravvivere. Il film, originale Netflix tratto dal romanzo omonimo di Josh Malerman (tradotto in italiano La morte avrà i tuoi occhi), è il tipico fanta-horror che prende spunto da pellicole precedenti come E venne il giorno di Shyamalan, o il recentissimo A Quiet Place di Jonh Krasinski, ma se in quest’ultimo, per sfuggire al pericolo era vietato parlare e fare qualsiasi tipo di rumore, in Bird Box il divieto consiste nel non guardare.

The Blind…Life

La storia è incentrata su una devastante forza invisibile che porta alla follia suicida chiunque entri in contatto visivo con lei. Alcuni superstiti, tra cui la solitaria Malorie (Sandra Bullock) incinta e sprovvista di senso materno, cercano di rimanere in vita barricandosi in case dalle finestre oscurate o uscendo all’aria aperta rigorosamente bendati. Come abbiamo già detto, si tratta di una trama molto inflazionata e poco originale, ma la Bier, nonostante non sia avvezza ai film di genere, visti i trascorsi con pellicole come Una folle passione, riesce comunque a fare centro grazie a una narrazione snodata su due linee temporali differenti, in cui non mostra mai palesemente il vivido terrore dell’apocalisse, ma si avvale intelligentemente dell’escamotage della paura indotta.

Bird Box - Sandra Bullock è la cinica Malorie Hayes
Bird Box – Sandra Bullock è la cinica Malorie Hayes

Un dramma umano

La regista, insieme allo sceneggiatore Eric Heisserer, punta più a un dramma umano che a un vero e proprio catastrophic movie, mettendo in scena le dinamiche relazionali tra i vari personaggi e facendo emergere l’indole cinica e anaffettiva della protagonista, che all’inizio della vicenda non riesce a instaurare un legame autentico nemmeno con il figlio che porta in grembo. Quello della Bier è un puro esercizio sulle relazioni interpersonali, sulla difficoltà di gestire i rapporti umani e le conseguenze che ne scaturiscono, anche, e forse soprattutto, durante la fine del mondo, quando per garantirsi l’incolumità bisogna rintanarsi come uccelli in gabbia, facendoci comprendere per l’ennesima volta che il reale pericolo per l’uomo è l’uomo stesso.

Tra mitologia e attualità

La forza misteriosa di Bird Box richiama alla mente una figura mitologica quasi simile a Medusa, la terribile creatura che pietrificava chiunque osasse incrociare il suo sguardo. Così come il leggendario mostro, l’entità creata da Malerman atterrisce la popolazione mostrando loro le più personali e recondite fobie, che li porta istintivamente a preferire la morte. L’allegoria alla nostra società dunque è inevitabile, una metafora di quella attuale condizione sociale che ci obbliga a non guardare l’orrore che ci circonda e ci spaventa per poter proseguire il nostro cammino, che ci invita a fidarci del nostro istinto primordiale per proteggerci e preservarci.

Bird Box - Trevante Rhodes e Sandra Bullock in una scena
Bird Box – Trevante Rhodes e Sandra Bullock in una scena

La trascinatrice Sandra Bullock

Il successo di questo lungometraggio, in fin dei conti gradevole e piacevolmente scorrevole nonostante parta da un plot banale, è dovuto anche alla scelta di un cast eterogeneo e preparato, tra cui ovviamente spicca la sempre eccellente Sandra Bullock, che trascina il film a una degna conclusione con il suo naturale carisma e la sua innata bravura. Ritroviamo anche un John Malkovich determinato e in gran forma, sebbene interpreti un personaggio stereotipato, buona anche l’interpretazione di Trevante Rhodes, forse un po’ sacrificato a mera spalla della gigantessa Bullock. Da menzionare anche il (purtroppo) piccolo ruolo ritagliato per Sarah Paulson, che fin da subito rivela un’intensa alchimia con la protagonista, in fondo la cosa non sorprende, dato che le due avevano già lavorato insieme sul set di Ocean’s 8.

Bird Box è un film diretto da Susanne Bier, con Sandra Bullock, Trevante Rhodes, John Malkovich, Rosa Salazar, Jacki Weaver, Tom Hollander e Sarah Paulson, distribuito da Netflix a partire dal 21 dicembre.

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