Il progetto legato al musical Balliamo sul mondo racconta Luciano Ligabue salendo sul palco del Teatro Nazionale Che Banca! di Milano al termine della prima che è partito tre anni fa.
Un esordio applauditissimo e che ha emozionato il pubblico presente in sala. Lo spettacolo Balliamo sul mondo ha regalato momenti divertenti e drammatici, colpi di scena e una forte intensità emotiva che il cast e la regista Chiara Noschese hanno saputo trasmettere agli spettatori. Il tutto, ovviamente, sulle note di 20 canzoni, successi eterni del rocker di Correggio.
Parole e musiche che sono state veicolo per due viaggi nel tempo: quello raccontato nella storia (il gruppo di amici che vive il Capodanno del 1990 e poi si ritrova 10 anni dopo, nella notte che porta il mondo nel terzo millennio) e quello virtuale di ogni fan di Ligabue presente a teatro, che, ascoltando quelle canzoni, ha finito inevitabilmente per pescare nel proprio cassetto personale di ricordi, rivivendo… ‘Certe notti’. Le notti di un tempo in cui – magari freschi di patente e certamente carichi di splendidi sogni sul futuro che stava arrivando – si prendeva la macchina per uscire al sabato sera, si inseriva la cassetta nell’autoradio e si cantava ‘assieme’ al Liga. Flashback ed emozioni di vita vissuta attraverso quelle colonne sonore.
«La proposta mi venne fatta 3 anni fa – spiega Ligabue – mi venne detto ‘Possiamo fare un musical con le tue canzoni?’ Io risposi ‘Sì, fatemi capire di cosa si parla’. Poi è arrivato il copione da lei (Ligabue indica la regista Chiara Noschese, ndr). Copione molto convinto. Mi è venuta voglia di metterci di metterci dentro un po’ di dialoghi ogni tanto. Perché Mario lo conosco abbastanza bene (sorride, ndr). E il resto lo avete visto e..».
























