La nostra recensione della prima puntata di Avvocato Ligas, protagonista Luca Argentero: su Sky una serie tv di qualità con un antieroe scaltro, scorretto, dissacrante, irriverente, brillante
Luca Argentero è l’Avvocato Ligas: affascinante, geniale, ma anche cinico, spregiudicato e con una considerevole tendenza all’autosabotaggio. Queste le caratteristiche dell’antieroe protagonista del primo legal drama Sky Original in esclusiva su Sky e in streaming su NOW dal 6 marzo 2026. Tratta dal romanzo Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti di Gianluca Ferraris, la serie in sei episodi è diretta da Fabio Paladini. Nel cast Marina Occhionero, Barbara Chichiarelli, Gaia Messerklinger e Flavio Furno.

Il difensore dei reietti
Lorenzo Ligas (Luca Argentero) sarebbe il miglior penalista del Foro di Milano, se solo non avesse anche la straordinaria capacità di sabotarsi con le sue stesse mani. La sua mente è veloce, inarrestabile, per lui anche un dettaglio insignificante racconta una storia, un gioiello è un indizio, una parola un’arma da usare in aula. Ma il suo più grande dono è anche la sua maledizione, perché è per sfuggire alla noia e inseguire il suo continuo bisogno di sfide che Ligas finisce per complicare la sua vita e quella di chi gli sta vicino. È per questo che si è recentemente separato dalla moglie Patrizia (Gaia Messerklinger), brillante corporate lawyer con la quale ha una figlia, l’adorabile Laura (Mia Eustacchio).

Quando il capo del prestigioso studio legale di cui è partner, Michele Petrello, lo licenzia in tronco a seguito di una questione per così dire “personale”, Ligas si ritrova in un colpo solo senza lavoro e con gli ex colleghi sul piede di guerra. Anche Paolo (Flavio Furno), il suo miglior amico ed collega sembra non poter far nulla per lui, questa volta. Ma quella che per chiunque altro sarebbe una situazione senza via d’uscita, per Ligas diventa una sfida all’altezza delle sue capacità. Così, affiancato da Marta Carati (Marina Occhionero) giovane praticante alla ricerca di una guida, Ligas esercita la legge dal bordo piscina di un club esclusivo.
I suoi clienti in un certo senso gli somigliano: sono le pecore nere, i reietti, quelli che nessun altro vorrebbe mai difendere. Personaggi non sempre moralmente ineccepibili, ma tutti, secondo Ligas, sono innocenti fino a prova contraria, e meritano la miglior difesa possibile. Ovvero la sua.
Luca Argentero, contrasti e provocazioni
Tratta dal romanzo Un caso complicato per l’Avvocato Ligas. Perdenti di Gianluca Ferraris (dal 3 marzo in libreria con Corbaccio), la serie tv Sky Original beneficia dell’ottima presenza scenica del suo protagonista. Luca Argentero costruisce un personaggio che vive di contrasti e di provocazioni, trasformandolo nel cuore pulsante della storia. Il suo Ligas è divertente e dissacrante, un antieroe assolutamente scorretto che conquista grazie ad un mix ben dosato di irriverenza, totale mancanza di rispetto per tutto e tutti, sarcasmo tagliente, sagacia e una scaltrezza quasi istintiva. Argentero gioca con tempi comici e pause con grande naturalezza, trasformando ogni battuta in un affondo.
Attorno a lui si muove un abilissimo cast che sostiene bene il ritmo della narrazione: interpretati da Marina Occhionero e Barbara Chichiarelli, senza trascurare Gaia Messerklinger e Flavio Furno, anche i personaggi secondari riescono a trovare il proprio spazio e a dare spessore al racconto.

Tra ironia e tensione narrativa
Al di là delle interpretazioni, Avvocato Ligas si distingue per una qualità produttiva complessivamente molto solida. La serie dimostra una cura evidente nella scrittura e nella costruzione degli episodi, con una narrazione che procede con ritmo e che riesce a mantenere viva l’attenzione. I dialoghi sono brillanti, spesso pungenti, e contribuiscono a definire il tono della serie, sospeso tra ironia e tensione narrativa. Anche la struttura degli episodi è ben calibrata: ogni puntata riesce a sviluppare la trama senza perdere di vista la dimensione dei personaggi, alternando momenti più leggeri a passaggi narrativi più intensi e, perché no, vere e proprie indagini.
Innegabile una certa somiglianza con la serie tv statunitense Avvocato di difesa – The Lincoln Lawyer con Manuel Garcia-Rulfo: entrambe hanno in comune un protagonista dai contorni oscuri, pronto a tirare fuori dai guai anche il cliente più controverso, che non esita ad attaccarsi al minimo cavillo legale, caduto in disgrazia, dalle vicende sentimentali non proprio idilliache e con una ex moglie che lo chiama per cognome. Già dalla prima puntata il richiamo appare tangibile.

Milano, glam e sofisticata
Buona la regia, dinamica ed efficace, abile nel valorizzare il ritmo delle scene. La macchina da presa segue i personaggi con attenzione, lasciando spesso spazio agli scambi verbali e alla loro fisicità, elementi fondamentali per restituire l’energia della serie. Le ambientazioni milanesi donano quel tocco glam e giustamente sofisticato, per un mix di stile e funzionalità narrativa.
Il risultato è una messa in scena pulita e coinvolgente, di qualità, capace di sostenere le dinamiche della storia e di esaltare, senza forzature, il carisma del suo protagonista. In questo modo Avvocato Ligas si conferma una serie che punta in alto, dalla solida struttura produttiva e dotata di una forte identità. Chi vedrà la prima puntata… difficilmente deciderà di non proseguire con le altre.
| TITOLO | Avvocato Ligas |
| REGIA | Fabio Paladini |
| ATTORI | Luca Argentero, Marina Occhionero, Barbara Chichiarelli, Gaia Messerklinger, Flavio Furno, Mia Eustacchio, Sergio Romano, Raz Degan |
| USCITA | dal 6 marzo 2026 con i primi 2 episodi, un nuovo episodio a settimana ogni venerdì fino al 3 aprile |
| DISTRIBUZIONE | Sky |
4 stelle

























