Attenti a quelle due, recensione: ‘commediola’ con Hathaway e Wilson

Attenti a quelle due, recensione

Attenti a quelle due è una commedia che vede la divertente contrapposizione tra le sue due interpreti: chi è destinata ad avere la meglio tra le truffatrici Anne Hathaway e Rebel Wilson, desiderose di attirare l’attenzione di un miliardario da spennare?

Due donne al verde, un solo miliardario da ‘spennare’

La raffinata Josephine (Anne Hathaway) e la buffa Lonnie (Rebel Wilson) fanno la stessa professione: truffano gli uomini cercando di spillare loro quanti più soldi riescono. La prima può contare su astuzia, grazie e un’innegabile bellezza. La seconda è scaltra ed è abituata a farsi strada usando maliziose foto della sorella che non ha. Una volta che le loro strade si saranno incrociate, il ‘conflitto di interessi’ sarà inevitabile. Le due donne si sfidano sul campo, cercando di conquistarsi i favori di un informatico americano miliardario e apparentemente vulnerabile. Quando però quest’ultimo si dimostrerà meno ingenuo del previsto, portare a termine il loro compito diventerà decisamente più complicato sotto ogni punto di vista.

Un remake al femminile

La storia narrata da Attenti a quelle due non è certo nuova. La pellicola è un remake al femminile di Due figli di…, film del 1988 interpretato dai giganti Michael Caine e Steve Martin e la regia di Frank Oz. Questo è, a sua volta, un rifacimento de I due seduttori del 1964, pellicola portata al successo dalla coppia di star Marlon Brando – David Niven. In entrambi i casi si gioca sulle diverse capacità di seduzione dei protagonisti: uno è sempre più credibile e ben organizzato, l’altro più ‘rozzo’ e pronto ad improvvisare. Il luogo prescelto per le truffe resta la Costa Azzurra, terra caratterizzata da un buon via vai di turisti facoltosi. Altro elemento che non manca è la sfida: chi, tra i due truffatori (o, nel caso di Attenti a quelle due, truffatrici) riuscirà per primo ad estorcere una bella somma alla vittima prescelta? Il perdente sarà costretto ad abbandonare la Costa Azzurra e i facili guadagni che avrebbe da offrire, ma l’errore che fanno tutti è proprio quello di sottovalutare il malcapitato di turno.

Attenti a quelle due, recensione
Anne Hathaway e Rebel Wilson in una scena del film

Protagoniste che non passano inosservate

Chris Addison è stato incaricato di occuparsi di questo brillante remake del passato. Per il regista dev’essere stato semplice affidarsi al buon operato delle sue due star indiscusse. A netto appannaggio della pellicola vanno certamente menzionati i loro differenti tipi di ironia: raffinata e tagliente quella della Hathaway, più irriverente quella della Wilson. Il confronto (e lo scontro) diventa così a tratti esilaranti e paradossale, eppure perfettamente calzante per la commedia che si desiderava mettere in scena. La Wilson risulta tuttavia più convincente: come nella trilogia di Pitch Perfect e ne The Wedding Party, la sua attitudine per questo tipo di ruoli è lampante. La Hathaway fa un po’ più di fatica e la sua interpretazione appare forzata in alcuni passaggi, ma l’attrice riesce comunque a dare prova del suo indubbio talento e di una spiccata versatilità.

Una commedia per staccare la spina

Attenti a quelle due non può che risultare un film divertente e leggero. Impossibile, tuttavia, pretendere di più. La trama, le gag, le battute e il finale sono prevedibili e a tratti banali. Nonostante ciò, la pellicola riesce a non annoiare mai. Lo spettatore viene invitato ad accomodarsi in poltrona e a godersi lo spettacolo, lasciando ansie e fatiche fuori dalla porta. Qualche risata non manca e il ritmo si mantiene sempre ad un buon livello. Insomma, si tratta di una commedia perfetta per staccare la spina e concedersi un’ora e mezza di spensieratezza. In fondo uno dei compiti più importati del cinema è proprio questo, di conseguenza vale la pena sedersi ed approfittarne. Meglio sconsigliare la visione a chi si aspetta qualcosa in più: non lo avrà.

Attenti a quelle due (titolo originale: The Hustle) esce nelle sale il 16 maggio distribuito da Eagle Pictures.

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