Ascolta, Israele: lo spettacolo di Valeria Freiberg al Cometa Off

Valeria Freiberg

Ascolta, Israele in scena al Cometa Off dal 16 gennaio diretto da Valeria Freiberg. In scena i ragazzi della compagnia TeatroA / Associazione Ariadne.

Dopo i successi registrati nel 2018 si apre un nuovo anno all’insegna degli spettacoli organizzati dall’Associazione Ariadne – Compagnia Teatro A, diretta da Valeria Freiberg.  La pregevole rassegna Project Scuola-IV Edizione prosegue con altri due mesi ricchi di eventi. Gennaio è segnato dal ritorno sul palco della pièce Ascolta, Israele proposta dal 16 al 18 e dal 23 al 25 gennaio, al Cometa Off.  Alla regia la stessa Valeria Freiberg, talentuosa artista che dedica il proprio lavoro alle dinamiche della percezione nuova del teatro di prosa e contemporaneamente alla formazione di un pubblico nuovo che sarà sempre più coscienzioso. In scena Cristina Colonnetti, Giacomo De Rose e gli attori della Compagnia Teatro A. Lo spettacolo ha forma di narrazione documentaristica, proposta proprio nel periodo del Giorno della memoria.

I protagonisti di Ascolta, Israele
I protagonisti di Ascolta, Israele

Sulla scena spoglia gli attori narrano le testimonianze dei prigionieri del campo di concentramento di Bolzano con atterrita e dolorosa intensità, senza retorica ed enfasi. I destini e le tragedie dei protagonisti sono accompagnati da preghiere e canti originari del popolo ebraico. Le battute degli interpreti sono tratte da passaggi veri di lettere e messaggi dei prigionieri, testimonianze e ricordi di uno dei momenti più neri della nostra storia. «Sull’Olocausto, sulla Shoah sembra che tutti concordino eppure in questi ultimi anni abbiamo scoperto che esistono i revisionisti, le persone che mettono in dubbio l’orrore accaduto in Europa durante l’ultimo conflitto mondiale. Appare davvero indispensabile analizzare i fatti in modo più obiettivo, richiamandosi a fonti e documenti. Tanto più in un’epoca come la nostra che vede il risveglio di nazionalismi e antisemitismo. Bisogna riflettere sugli eventi rifacendosi ai fatti», afferma Valeria Freiberg.

 

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