Ar.Ma. Teatro: ecco il ricco cartellone della stagione 2019/2020

Ar.Ma. Teatro - stagione 2019-2020

Presentata la nuova stagione dell’Ar.Ma. Teatro, un cartellone ricco per tutti gusti, che va dai classici all’attenzione per la contemporaneità. Qui tutti gli appuntamenti del 2019/2020.

Si apre il sipario sulla stagione 2019/2020 di Ar.Ma. Teatro. Un cartellone ricco di appuntamenti che va incontro al pubblico di ogni età presentando tanti titoli di generi differenti.

Il 12 e 13 ottobre si parte con Samuele su’r bandìu, un monologo teatrale di Bepi Vigna, con la regia di Giulia D’Agostini con Fabrizio Passerotti. Un’anima tormentata si aggira al centro dello spazio scenico,confinata in una simbolica gabbia che si concretizza sulla scena in una cornice rosso sangue adagiata al suolo. All’interno di questa gabbia si racconta il fu bandito Samuele Stochino, detto anche “La Tigre d’Ogliastra”, uno fra i più temuti banditi sardi d’inizio Novecento. Lo spettacolo tornerà in scena il 4 e 5 aprile 2020.

Il 19 e 20 ottobre La Compagnia della Testa porta in scena Il segreto di Leonardo, diretto da Francesco Cevaro. Un incontro assolutamente possibile tra due contemporanei, ovvero appunto Leonardo (interpretato da Nicola Fraccalaglio) e Gian Paolo Gradenigo (interpretato da Francesco Cevaro, che ha curato anche la regia), nobile politico veneziano suo contemporaneo, realmente esistito. Se si fossero incontrati nella bottega del genio, cosa si sarebbero detti? Uno spettacolo che, oltre a raccontare Leonardo, ne analizza un aspetto spesso lasciato in secondo piano, ovvero la sua sessualità, il suo rapporto con la Chiesa e con i nobili del tempo, il tutto anche per la penuria di informazioni a riguardo. Dunque basandoci su dati certi, lo spettacolo è una ricostruzione possibile, che fornisce spunti di riflessione anche per oggi.

Il 26 e 27 ottobre Ar.Ma. Teatro presenta Deborah Massaro in Il Diario di Eva di Mark Twain, diretta da Diana Davak, con accompagnamento musicale al pianoforte del Maestro Gianfranco Biancofiore. Lo spettacolo narra in prima persona le vicende di una donna… e non una donna qualsiasi, ma Eva, progenitrice del genere umano, unica per definizione! Impossibile restare insensibili di fronte alla leggerezza, l’arguzia, la curiosità, la naturale inclinazione al bello, l’ironia e la determinazione dell’Eva di Twain, colta nel suo breve e intenso viaggio dentro il giardino della creazione, dove vaga alla scoperta di tutto ciò che la circonda e, soprattutto, di quell’essere dai capelli arruffati e gli occhi azzurri capaci di incuriosirla più di ogni altro animale: Adamo.

Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello sarà in scena dall’8 al 10 novembre. Sul palco Nino Scardina, che firma anche la regia, Angela Zampetti e Antonino Tricamo. Protagonista del lavoro è Ciampa, uno scrivano del Cavalier Fiorica. Venuto a sapere che questo Cavaliere è l’amante della sua giovane moglie, si vuole vendicare e va dalla signora Beatrice, moglie del Cavaliere, a raccontare delle parabole per far capire alla signora il tradimento del marito.

Dal 15 al 17 novembre torna in scena Qui è così! Un one-man-show di e con Mauro Perugini, dove tutto può accadere! Un grande gioco senza tempo, ideato per accendere la mente dimenticando tutto il resto, un invito per il pubblico ad entrare con leggerezza e complicità nello spettacolo, per emozionarsi da grandi tornando ad essere bambini! Un giocoso e avvolgente viaggio nel tempo, che strizza l’occhio al passato senza tralasciare i paradossi del nostro quotidiano, in un excursus che sprona lo spettatore ad essere attento, coinvolto e partecipe, creando un luogo dove ognuno potrà riconoscersi in qualcosa. In consolle Stefano Di Fiore.

Dal 22 al 24 novembre Antonio Ferrante in Vorrei soltanto vivere, liberamente tratto dalla vita di Bukowski. Ideazione, testo e regia sono di Antonio Ferrante, con Anna Lucia Santoni. in questo copione Ferrante ricostruisce la vita di Bukowski camminando sul filo di quelle sue poesie. Lo riavvolge partendo dalla fine, quando Charles Hank Bukowski si è finalmente visto riconosciuto come poeta e non deve più tormentarsi nell’ indigenza ma solo ricordarla come un lungo capitolo amaro. Un vecchio capitolo contrapposto al nuovo e più dolce, sollevato dalle cure amorevoli della moglie Linda. Nel tempo non si modifica però lo spirito di Bukowski, ne il suo immaginario, né i suoi interessi. Le donne, i cavalli, la musica classica, la letteratura e le parole restano a salvarlo dal pensiero del suicidio e dalla morte, fisica e intellettuale, che lo seguono come uno spettro.

Il 29 e 30 novembre e 1 dicembre in scena Psiche e doppia panna – Sul lettino e non per scopi ludici, di Donatella Mei in collaborazione con Carolina De Santis, con Donatella Mei e Alessandra Izzo. Una professoressa universitaria, psicoterapeuta e autrice di svariati trattati, ma più che altro venditrice di fumo e di se stessa, espone ai dottorandi di psicoanalisi il risultato delle sue ultime ricerche introducendo una seduta dimostrativa che prevede la presenza di una paziente molto sui generis. Gli specializzandi (il pubblico) assisteranno alle problematiche della signora Tascagna e alla fine della seduta dovranno comprenderne la problematica. Troveranno i nostri dottorandi una possibile cura appropriata?

Il mese di dicembre apre il 6, 7 e 8 con Un vecchio comico di vent’anni, una commedia scritta da Mario Coco e Francesco Schietroma che cura anche la regia, con Mario Coco, Emanuele Leotta, Simona Dascalu, Victor Quadrelli e con Niki Giusino. Mario è un giovane comico di vent’anni che non lavora da parecchio tempo e che non riesce ad uscire fuori dal suo declino artistico. Trascorre le giornate facendo zapping e litigando con il suo manager Osvaldo per l’assenza di nuovi ingaggi ma è proprio lui a metterlo di fronte alla dura realtà: è troppo giovane. Osvaldo gli parla quindi di questa sorta di rito magico grazie al quale è possibile modificare l’anno di nascita da 1998 a 1928. Si rimane identici fisicamente, ma per tutto il mondo si è dei perfetti novantenni. Dopo il rituale, il suo tenore quotidiano cambia del tutto, ma le insidie non tarderanno ad arrivare.

I due amanti di Lauretta, farsa di Antonio Petito rielaborata da Manuel Pernazza e regia di Manuel Pernazza. Con Alessia Luongo, Manuel Pernazza e Gianmarco Cucciolla sarà in scena il dal 13 al 15 dicembre. Lauretta è una giovane donna irpina capricciosa e viziosa; la mamma prima di morire le ha lasciato in testamento l’avviso di non farsi mai mancare spasimanti, ma di stare sempre attenta a chi sposare. Due sono i suoi amanti, un capitano senza macchia ma tanta paura e Pulcinella, sciocco contadino Acerrano. I due non sanno di dividersi la stessa donna, ma lo scoprono e Lauretta elaborerà un piano per divertirsi in barba ai loro puri sentimenti

Dal 20 al 22 dicembre sarà la volta di Dialogo con lei, di Adriano Sconocchia. Giulio, pur con qualche problema cardiaco, è arrivato “nel mezzo del cammin” della sua vita. Convive da più di dieci anni con Aurora, una giovane psicologa che ha vent’anni meno di lui. Tutto va nel verso giusto fino al momento in cui “nostra sorella morte” decide di andargli a fare una visitina.

Il 2020 apre il sipario dal 10 al 12 gennaio Città de Roma se entra solo a pagamento. Urania Vannuccini scrive e dirige uno spettacolo che rivisita in modo accattivante e divertente, le leggende, la storia e alcuni dei personaggi di Roma che hanno contribuito a renderla ancora più affascinante. Sul palco Bruno Garruto, Patrizia Grandi, Miche Tamborra, Patrizio Garruto, Maria Grazia Tamborra, Adriano Cartacci e Mirko Basile.

Sigmund e Carlo. Due vecchi esibizionisti in competizione per una panchina, un lampione. Una partenza grottesca, che ben presto svela altri sapori. I due sono forse Freud e Marx, sopravvissuti al loro tempo, ed alla degenerazione del loro pensiero. In scena il 18 e 19 gennaio 2020.

Apocalypse Now – Tutti pazzi per il giorno del Giudizio, scritto e diretto da Francesco Bazzurri, con Ilaria Mazza, Lucrezia Novaglio, Sira Dell’Orco, Gianmarco Cucciolla, Mirko Basile, Cosimo Pasquarelli, Marco Capogna, Victor Quadrelli, Federico Zecchini, Michele Tamborra, Roberto Scìo e Andrea Pirrelli. Cacciato dall’Inferno per aver scatenato una mega rissa tra dannati, il diavolo Calcabrina vive ormai da anni sulla Terra in modo sregolato, pensando solo allo spasso più estremo. Quando viene a sapere che l’Apocalisse è alle porte e che l’umanità verrà annientata assieme a tutte le cose che piacciono a lui, tipo birra e ragazze in bikini, decide di rubare i 7 Sigilli. Dal 24 al 26 gennaio 2020.

Dal 31 Gennaio fino al 2 Febbraio 2020 lo spettacolo La Nascita Della Crisalide Della Sirena – Le Contraddizioni Del Cuore, scritto da Francesco Olivieri. Sul palco: Laura Allegrini, Andrea Del Sarto, Dalila Forcina, Laura Ranghi, Francesca Badolato, Nicola Ruschetti, Lascarina Mavropoulou,Vanessa Marrama, Federico Pecci, Alexandra Maiolo, Alessandro Kira D’Amico e Carol Giuliocesare. Per dirla in due parole la trama riguarda la relazione sentimentale dei due protagonisti principali dello spettacolo e della saga, Arianna Fanti e Filippo Neruda, i quali interpretano tre ruoli principali. La loro storia si andrà quindi a delineare da un breve prologo fiabesco, passando quindi attraverso tutta la loro storia d’amore fino ad arrivare alla nascita della loro prima figlia Anna, che riceverà il sacro dono di poter comunicare telepaticamente con Dio in persona.

Dal 7 al 9 febbraio 2020 sarà in scena La Castellana, di Giuseppe Manfridi, un noir per attrice solista interpretato da Ester Alfonsi, regia di Lina Milano. Eszrebet Bathory è considerata la prima serial killer nella storia del crimine. Più di seicento le sue vittime: fanciulle vergini dal sangue fresco…cosmetico per la pelle della loro carnefice. Gli estremismi di un personaggio vissuto nel 500 trovano motivazione, immutata nel presente.

Brandelli di storie ordinarie, scrittura scenica tratta dal libro Ferite a morte di Serena Dandini con la regia di Dora D’Agostino, sarà in scena dal 14 al 16 febbraio 2020. Sul palco Gianmarco Vettori e Arianna Iacuitto. Hanno recentemente definito la violenza sulle donne come «la più diffusa violazione dei diritti umani del nostro tempo». Siamo di fronte ad un vero e proprio massacro, ad una carneficina che ci coinvolge tutte: mogli, madri, compagne, amanti, figlie. Se non sei mia non sarai mai di nessuno altro è il mantra che sta alla base del concetto di amore=possesso di TROPPI rapporti sentimentali. È diventato indispensabile promuovere campagne di sensibilizzazione per prevenire questo tipo di violenza e per creare e/o potenziare le azioni di sostegno e di integrazione sociale delle vittime.

Dal 21 al 23 febbraio, scritto e diretto da Diego Placidi, I tre usi del rasoio. Il suono di una nave. Una giovane donna vestita con abiti poveri che si sostiene ad un vecchio bastone da passeggio e una valigia di cartone ai piedi. Voci che gridano: “Neva York!” (sottolineando la mancanza di una pronuncia inglese) “L’America”… Poi la donna volta lo sguardo alle sue spalle e il buio…Così si apre la scena di questo spettacolo che racconta la storia di questa giovane donna claudicante e di suo altrettanto giovane marito alcolista, ambientata in una casa povera e logora di una Roma dei primi anni trenta del novecento.

Il 28 e 29 febbraio e 1 marzoTHEA – al di là del Bene e del Male, un monologo scritto e interpretato da Alessia Luongo. Drammaturgia di Alessia Luongo, Regia di Vania Castelfranchi. Una scrittrice tedesca degli anni ‘20 invita a casa sua un generale per parlargli della sua sceneggiatura. In un circolo di canti, argomentazioni, danze arrivando alla seduzione, sfrutta tutte le armi che possiede una donna, nel tentativo di farsi ascoltare e di poter realizzare il film che la farà diventare famosa. Alla fine il suo sogno diventa realtà. Ma a che prezzo? Sullo sfondo una guerra devastante che influirà in modo decisivo sulla vicenda.

E inoltre… Assi del palcoscenico presenta: Carnevale con gli Assi, rassegna teatrale per bambini. Nei fine settimana di febbraio, l’associazione culturale Assi del palcoscenico promuove spettacoli per bambini durante il periodo di carnevale. A cura di Francesco D’Antonio e Brunella Spalletta.

Il 7, 8, 14 e 15 marzo il sipario si alzerà su Le Raccontaie, drammaturgia di Diana Davak, diretto e ideato da Deborah Massaro. Un’immagine tramandata dalla memoria popolare, dalla voce delle antiche narratrici (le Raccontaie), che raccontavano le storie al fumo dei camini. Quelle donne, le megère, si ungevano nude il proprio corpo con l’olio fatato raccolto dalla cavità di un albero di ulivo e custodito in una pignatta di terracotta. L’ accusa di stregoneria si tratta spesso di donne ai margini della vita sociale del villaggio, in primo luogo guaritrici e levatrici che affermavano di operare con orazioni e con applicazioni di erbe, preparavano filtri d’ amore e morte. Ma tracce di queste storie si possono ritrovare nei documenti relativi ai processi a streghe celebrati dalla Santa Inquisizione.

Locas…La follia è una linea sottile, che divide due mondi. Basta davvero poco per passare da una all’altra parte». Queste le parole, dette da una delle due protagoniste della trama. Due donne in attesa, nell’anticamera dello studio di uno psichiatra, diverse fra loro in modo diametralmente opposto: una donna in carriera e una madre di famiglia, in piena depressione, la quale dichiara subito la sua prossimità alla follia. Pure la loro “diversità”, nell’apparenza e nel ruolo sociale di ciascuna, copre una problematica fatta di debolezze comuni e pone le basi di una conoscenza reciproca. In scena il 21 e 22 marzo 2020.

Liberamente donna, dal 27 al 29 marzo, sarà diretto da Dora D’Agostino, con Gabriele Ciccotosto, Silvia Corona, Francesco Giuliano, Maria Sivo. Scrittura scenica tratta dal libro”Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Attraverso racconti di fiabe liberamente tratte dal libro Storie della buonanotte per bambine ribelli, lo spettacolo è destinato ad un pubblico d’ogni età, d’ogni etnia, d’ogni religione, d’ogni ceto sociale. Racconti non appartenenti all’immaginario, ma vere e proprie finestre che affacciano su vite reali di donne che hanno lottato per conquistare i propri sogni e vincere le proprie guerre, raggiungendo la libertà.

Dal 16 al 19 e dal 23 al 26 aprile 2020, ospite dell’Ar.ma Teatro, il Progetto DOIT Festival prodotto dall’Associazione culturale ChiPiùNeArt che, dal 2015, promuove la simbiosi tra scrittura per il teatro e messinscena valorizzando proposte innovative, attente alla realtà sociale e alla commistione tra i linguaggi artistici e letterari, con particolare attenzione alle “realtà periferiche” lontane dai circuiti istituzionali. La rassegna biennale di teatro DOIT Festival porta in scena spettacoli originali di drammaturgia contemporanea selezionati tra le proposte pervenute tramite bando pubblico online sul sito www.doitfestival.eu.

Sul sito www.artigogolo.eu sono online il bando e il form di partecipazione alla sesta edizione del concorso internazionale di drammaturgia contemporanea L’Artigogolo | scrittori per il teatro. Il concorso prevede due sezioni: Drammaturghi esordienti e Drammaturghi in azione. Alla prima sezione possono partecipare tutti i cittadini italiani e stranieri, maggiorenni, che non abbiano mai messo in scena né pubblicato una propria opera teatrale. La prima sezione è aperta anche agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado con una speciale sottosezione loro dedicata. Il 26 aprile grande festa per il teatro con i vincitori di entrambi i concorsi.

Hollywood Vetulonia! Di Ludovica Ottaviani, con Alessandra Izzo e cast da definire. Quattro attori, un copione, un salotto. Delle innocue prove si trasformano in una seduta di nevrotica psicanalisi per Luca, Zoe, Oscar e Ada, pronti a confondere realtà e immaginario, rivelando i propri segreti nascosti. Appuntamento dall ‘8 al 10 maggio. 

Dal 22 al 24 maggio 2020 IL RICHIAMO DI CTHULHU, dal più famoso racconto di H.P. Lovecraft, adattamento di Francesco Bazzurri e regia di Francesco Bazzurri. Con  Ilaria Mazza, Lucrezia Novaglio, Sira Dell’Orco, Gianmarco Cucciolla, Mirko Basile, Cosimo Pasquarelli, Marco Capogna, Victor Quadrelli, Federico Zecchini, Michele Tamborra, Roberto Scìo, Andrea Pirrelli. Francis Wayland Thurston scopre dei diari e alcuni documenti appartenuti al suo prozio deceduto, il professor George Grammel Angell, morto in circostanze poco chiare. Inizia dapprima ad indagare su un inquietante bassorilievo raffigurante geroglifici sconosciuti e una creatura tentacolata realizzato da un giovane scultore, Wilcox, che soffre di incubi ricorrenti concernenti una bizzarra città dall’architettura irreale, nella quale si odono voci e cantilene sovrannaturali. Thurston scopre che lo scultore non è il solo a fare questi terribili sogni, ma ci sono tanti altri artisti come lui, alcuni dei quali sono anche impazziti.

In scena il 29 maggio, Keith! Di Massimo Mirani. La storia grottesca di un chitarrista impazzito che è convinto di essere Keith Richard… Il ricordo, l’atmosfera, l’ambiente dei complessi beat degli anni 60. Il miraggio del successo, “la liberazione sessuale”, la musica… e poi l’enigma della morte di Brian Jones, ma soprattutto l’Italia di quegli anni con i suoi “complessi” musicali e non. Un monologo popolato da personaggi sopra le righe, inquietanti, ma anche buffi. Si ride e si piange.

E sul finale di stagione, il 30 e 31 maggio, si alzerà il sipario su Memoria quasi piena, scritto e interpretato da Victor Quadrelli, e cast da definire. Aneddoti ed estratti di realtà e anche un po’ di comicità…

Ar. Ma. Teatro

Via Ruggero di Lauria 22

Roma

Info e prenotazioni 06 39 74 4093 – FB 

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