Home Musica Interviste Musica Arena ’60 ’70 ’80 ’90, conferenza stampa e i primi nomi del...

Arena ’60 ’70 ’80 ’90, conferenza stampa e i primi nomi del cast

Amadeus_foto di Marco Rossi per Uff
Amadeus

Torna all’Arena di Verona e con tre prime serate su Rai 1 Arena ‘60 ‘70 ’80 e…‘90: nella conferenza stampa sono stati annunciati i primi nomi del cast e Amadeus ha svelato anche alcune anticipazioni sul Festival di Sanremo 2023

Dopo il successo dello scorso anno, Amadeus torna all’Arena di Verona il 12, 13 e 14 settembre con Arena ‘60 ‘70 ’80 e…‘90! A questo incredibile viaggio nel tempo aggiunge così, non solo una terza serata, ma anche un nuovo decennio, gli anni ‘90, per far rivivere 40 anni di hit iconiche della musica italiana e internazionale! Arena ‘60 ‘70 ’80 e…’90 andrà poi in onda su Rai 1 il 17 e 24 settembre e 1 ottobre. Sul palco, ancora una volta, i veri protagonisti di quegli anni e le loro canzoni leggendarie. Nel corso della conferenza stampa di presentazione sono stati annunciati i primi nomi del cast.

Primi nomi del cast

Gloria Gaynor con I Will Survive, Can’t Take My Eyes of You

Holly Johnson (Frankie Goes To Hollywood) con Relax, Power of Love

Bonnie Tyler con Total Eclipse of The Heart

Paul Young con Love of the Common People, Every Time You Go Away

SNAP! con The Power

Ornella Vanoni con L’appuntamento, Una ragione di più

Rita Pavone con Il ballo del mattone, Cuore

Richard Sanderson con Reality (Il tempo delle mele)

Aqua con Barbie Girl

Gianluca Grignani con Destinazione paradiso, Falco a metà e La mia storia tra le dita

Artisti leggendari, ricordi indelebili e canzoni simbolo di un’epoca irripetibile torneranno a riecheggiare in quello che, per la memoria collettiva, è il vero Tempio della Musica: l’Arena di Verona! Gianmarco Mazzi, direttore dell’Arena di Verona ci rivela che la prevendita sta andando a gonfie vele: «Anche io ringrazio il sindaco di Verona, mi ha dato la forza di portare avanti questi eventi andando a cercare nella città manifestazioni che rendono Verona protagonista assoluta della scena dello spettacolo non solo in Italia. Le tre sere hanno già venduto più di 17.000 biglietti a oltre 100 giorni dall’evento, una cifra impressionante che testimonia il suo grande successo».

Claudio Fasulo sottolinea la centralità dell’Arena nella proposta musicale della Rai: «Questo grande appuntamento che ritorna dopo la prima edizione dimostra e sottolinea la centralità dell’intrattenimento musicale nel prime time della Rai. Arena vive di ricordi legati ai successi che Amadeus selezionerà con tre serate divertenti e piene di colore. Siamo reduci dal successo di Gianni Morandi con l’inno di Mameli e la serata dedicata a Lucio Dalla. Insieme all’Ariston di Sanremo è diventato il luogo della musica in televisione».

Arena ‘60 ‘70 ’80 e…‘90 logo

Amadeus ringrazia intanto la città di Verona ricordando il legame con essa: «Felicissimo di essere qua anche quest’anno, ribadisco che ho un legame speciale con Verona dato che ho vissuto qua oltre vent’anni e i miei genitori vivono ancora qua e lo scorso anno è stata la prima volta da presentatore all’Arena. Le idee possono venire ma è il gruppo di lavoro che consente di concretizzarla e renderla vincente e questo parte dalla città con il sindaco che ha messo a disposizione l’entusiasmo e la professionalità che hanno consentito a noi di trovarci a nostro agio, un sindaco che è vicino anche ai giovani. L’Arena è un luogo ambito da tutti quanti gli artisti del mondo, basta entrarci per capire questo desiderio. Complimenti anche a Mazzi per questo, Arcobaleno 3, la struttura, il dj Massimo Alberti che mi affianca».

Poi parola sul cast: «Il cast è importante, creeremo una compilation che molti coetanei hanno realizzato, sono tutti gli interpreti originali con le canzoni originali, chi calca quel palco è una star perché molti di loro fanno ancora concerti in tutto il mondo e sono sempre tali. Avremmo circa 50 artisti nel corso delle tre serate. L’obiettivo è far capire che questi artisti sono ancora attuali e restano forti tuttora come lo erano al momento della pubblicazione dei loro successi, 40 anni di musica che ci appartengono ma che raggruppano il target dei ragazzi che conoscono perfettamente queste canzoni, saranno tre serate di grande musica e festa per tutta la famiglia. Abbiamo aggiunto gli anni ’90 perché sono iconici come i tre decenni precedenti e accadrà anche nel corso della serata delle cover di Sanremo 2023».

Ecco appunto le prime anticipazioni sul Festival che verrà: «Uscirà il regolamento ufficiale lunedì, potranno essere accompagnati da un’artista e se vorranno esserlo dagli artisti originali saranno liberi. Elisa che canta Flashdance è stato un bel momento, è piaciuta molto come serata al pubblico perché è stata una festa di musica internazionale e nazionale».

Ribadisce anche il sogno di riportare Mina su un palco: «Chiunque ha questo sogno impossibile e irrealizzabile, farei di tutto per riportare Mina sul palco, deve partire dalla sua volontà, da parte mia c’è il desiderio ma non un progetto, per Kate Bush che vive in campagna stessa cosa, ci sono tanti artisti e quelli internazionali sono oltre la metà, alcuni fanno un altra vita e vanno convinti a tornare in scena, alcuni accettano per la location e il tipo di evento ma non è scontato».

Stefano Coletta parla dell’importanza di questo evento nel palinsesto del prime time di Rai 1: «Da ieri la Rai ha inaugurato un nuovo corso editoriale, ogni direttore si occuperà di un genere e io mi occuperò del prime time, ho voluto partisse con questo evento con i primi tre sabati di garanzia della nuova stagione televisiva. Non esiste presente senza l’archetipo della memoria, nella fruizione è un asse dell’oggi, sono orgoglioso della precedente stagione anche grazie ad Amadeus, dai Soliti Ignoti in poi. La Rai aveva abbandonato l’intrattenimento il sabato contrapponendo quella di Canale 5 alla cultura ma dobbiamo farlo perché i risultati sono stati eccellenti. Nonostante il Covid sia più silente e si torni ai live, tanti attraverso la TV vogliono partecipare a eventi musicali, il servizio pubblico ci rende parte attiva di uno scenario che non tutti possono fruire anche a causa dei problemi economici».

Amadeus

Nessun commento

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Exit mobile version