Anna, recensione: ritratto spietato e senza filtri di una realtà nascosta ma brutale

Anna è un documentario nel film, capace di coinvolgere le emozioni e svegliare una coscienza critica, lasciando l’amaro in bocca.

Passione fotoreporter

Anna (Anna Mouglalis), nota fotoreporter, si trova in Asia per un reportage sulle giovani donne vittime della tratta degli esseri umani perpetrata dalle Triadi asiatiche. La fotoreporter si spinge troppo oltre e si scontra con un mondo ostile. Verrà rapita e subirà le stesse sevizie delle giovani donne asiatiche, oggetto del suo reportage. Segnata a vita, inizierà un percorso nel quale la violenza è inevitabile. Sulla sua strada incontra Sam, una guida che interverrà in maniera determinante sul suo destino.

Un film che riguarda tutti

Anna è un ritratto spietato e senza filtri di quello che succede in gran parte del mondo e che non riguarda solo le vittime, ma coinvolge tutti. Il traffico di esseri umani, specialmente ragazze, è una realtà presente e il film vuole far riflettere su questo problema attraverso la storia di una giornalista che lotta e sacrifica se stessa per far “aprire gli occhi” alla società per provare ad essere parte di un cambiamento. La realtà che le si dipanerà di fronte è brutale, tanto da coinvolgerla e farla diventare una vittima di questo macabro gioco in cui migliaia di ragazze sono schiave di uomini che le comprano dai familiari per poi trattarle come oggetti sessuali, strappandogli la volontà e la dignità di vivere.

Anna raccoglie informazioni per il so articolo
Anna raccoglie informazioni per il suo articolo

Tra documentario e film

Il registra Charles-Olivier Michaud, attraverso una tecnica audace e versatile opera abilmente su due registri narrativi e visivi: uno più avvincente e ritmato che è la storia di Anna e l’altro più dilatato e discorsivo che è la storia di ricerche, foto e interviste con le ragazze vittime di violenza. Attraverso questo linguaggio meta-documentaristico lo spettatore riesce ad entrare maggiormente nel viaggio di Anna, analizzando quello che succede con una prospettiva che lo immerge totalmente nel dramma rappresentato. Questo film è un’opera necessaria che vuole farsi carico di problemi importanti e delicati senza perdere il ritmo e la tensione di un thriller; curata da un’ottima fotografia e una protagonista straordinaria che trascende emozioni, diventa un film spietato ma coinvolgente che fa riflettere, lasciando l’amaro in bocca.

Anna è uscito nelle sale venerdì 1 maggio, diretto da Charles-Olivier Michaud, con Anna Mouglalis, Pierre-Yves Cardinal, Pascale Bussières. Distribuito da Distribuzione Indipendente.

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