American Skin di Nate Parker vince il Filming Italy Award come Miglior Film della sezione SCONFINI

American Skin - Shane Paul McGhie

Vince il Filming Italy Award come miglior film nella sezione Sconfini della 76ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Venezia, 6 settembre 2019. La giuria di qualità composta da Tiziana Rocca, direttore artistico del Filming Italy Award, Franco Montini, presidente Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), Luciano Sovena, presidente di Roma Lazio Film Commission e Vito Sinopoli, editore della rivista Best Movie, ha deciso di assegnare il Filming Italy Award – inserito da quest’anno tra i premi collaterali ufficiali della Mostra – come Miglior Film della sezione SCONFINI ad American Skin di Nate Parker.

Il Filming Italy Award, ideato da Tiziana Rocca, è un premio nato con l’intento di promuovere il Cinema italiano e internazionale in Italia e all’estero mettendo in contatto le diverse culture.

Il premio verrà consegnato oggi alle ore 16.00 presso l’Italian Pavillon dell’Hotel Excelsior al regista e protagonista del film Nate Parker e al produttore Tarak Ben Ammar, alla presenza di Alberto Barbera, direttore del Festival di Venezia.

Questa la motivazione: “Affrontando il tema del razzismo, molto presente nel cinema contemporaneo, Nate Parker parte da elementi di cronaca per costruire una storia drammaticamente romanzesca e sceglie un punto di vista volutamente provocatorio con l’intento di suscitare il confronto fra gli spettatori, in linea a quanto accade ai protagonisti sullo schermo. Ma l’impianto ideologico non penalizza la spettacolarità del risultato, sempre teso e vibrante”. 

American Skin, presentato in anteprima mondiale nei giorni scorsi a Venezia da Spike Lee insieme allo scrittore, regista e interprete Nate Parker, ha conquistato la critica e ricevuto una standing ovation di 11 minuti alla fine della proiezione per il pubblico. Il film, interamente ambientato e girato a Los Angeles, è prodotto da Mark Burg, Lukas Behnken e Tarak Ben Ammar con Eagle Pictures, che in questo modo diventa la prima società italiana a produrre un film interamente americano su un tema del genere.

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