Festa del Cinema di Roma: i vincitori della sezione Alice nella città

Nella sezione autonoma e parallela di Alice nella città è stato premiato come miglior film The best of all worlds di Adrian Goiginger, mentre Blu my mind di Lisa Brühlmann si è aggiudicato il premio Camera d’Oro.

Alla Festa del Cinema di Roma, in attesa del film vincitore della selezione ufficiale, la giuria della sezione autonoma e parallela Alice nella città (composta da 20 adolescenti) ha assegnato il Premio per il Miglior film a THE BEST OF ALL WORLDS di Adrian Goiginger con la seguente motivazione: Un’opera ruvida, una matura dichiarazione d’amore di un figlio nei confronti della madre. Un racconto potente che, con fantasia e speranza, non racconta ai bambini che i mostri esistono, ma che possono essere sconfitti.

The Best of All Worlds racconta la storia di Adrian, sette anni, che vive con la madre Helga e il suo compagno Gunter nella periferia della città di Salisburgo, un luogo tutto fuorché idilliaco. Il ragazzo, pieno di immaginazione, sa quanto la madre lo ami. Lui vuole diventare un avventuriere. Non si rende conto che Helga, Gunter e i loro amici, che passano quasi tutto il giorno dentro casa, con lenzuola alle finestre che non fanno entrare la luce, oppure organizzando feste estreme sul fiume Salzach, sono dei tossicodipendenti da eroina, strafatti anche in sua presenza. Helga riesce sempre però a mantenere un equilibrio tra l’amore per suo figlio e la dipendenza, riuscendo a donargli un’infanzia felice, semplicemente La migliore al mondo.

Sempre per Alice nella città, la giuria del Premio Camera d’Oro Alice/Taodue ha deciso di premiare il film BLUE MY MIND di Lisa Brühlmann con la seguente motivazione: Un racconto di formazione che si trasforma in fantasy, una storia di mutazione e di trasformazione. Un esordio che stupisce ed ha anche in sé un messaggio liberatorio.

Blue my mind vede protagonista la quindicenne Mia che, sul finire delle vacanze estive trasloca, con i genitori alle porte di Zurigo. Sentendosi da sempre estranea ai suoi genitori, si ritrova spesso a chiedere se è stata adottata ma la madre, seppur offesa dalle illazioni, non risponde. Mentre Mia si butta in una selvaggia adolescenza cercando di fronteggiarla, il suo corpo comincia a cambiare in modo strano. All’inizio in modo poco percettibile, ma successivamente con una veemenza che la manda fuori di testa. Nella sua disperazione, cerca di anestetizzarsi con sesso e droghe, sperando di fermare questo fiume in piena che la sta travolgendo. Ma la natura è più forte. La trasformazione di Mia prosegue inesorabile, facendola diventare quell’essere che è per anni si è assopito dentro di lei e ora sta prendendo il comando.

Il Premio della Roma Lazio Film Commission per la sezione Panorama Italia è andato a METTI UNA NOTTE di Cosimo Messeri per aver saputo rappresentare una Roma diversa, ricca di personaggi fiabeschi ma reali al contempo, in un’atmosfera tra l’onirico ed il reale, grandi attori si muovono sotto una direzione leggera ma calibrata.

Metti una notte - Cosimo Messeri e Amanda Lear
Cosimo Messeri e Amanda Lear in Metti una notte

LA MIA VITA DA ZUCCHINA di Claude Barras è stato il film più amato dai ragazzi della scuola Amaldi che hanno deciso di assegnarli il premio come Miglior Film nell’ambito dei film selezionati tra quelli vincitori del Premio Lux.

Qui potete leggere tutti gli articoli e le recensioni dalla Festa del Cinema di Roma.

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