Alias Grace: Margaret Atwood colpisce ancora, stavolta su Netflix

Alias Grace

Dopo The Handmaid’s Tale, il successo firmato Hulu, debutta su Netflix il 3 Novembre Alias Grace, miniserie di 6 episodi che ci trasporta di nuovo nelle angoscianti atmosfere della penna di Margaret Atwood, analizzando questa volta il male femminile.

Un thriller psicologico nel Canada dell’800

Dopo il successo planetario di The Handmaid’s Tale, la serie prodotta dalla piattaforma di streaming Hulu, arriva un altro riadattamento tratto da un romanzo della scrittrice canadese Margaret Atwood, questa volta firmato Netflix e Cbc. Alias Grace ci catapulta nuovamente nel mondo atwoodiano, un mondo asfissiante e complesso, per certi versi quasi allucinato, che conquista e travolge, gettandoci negli abissi della psiche umana, ancora una volta femminile. La nuova miniserie di sei episodi che debutterà il 3 Novembre su Netflix racconta la storia di Grace Marks (Sarah Gadon), fanciulla dallo sguardo ingenuo ed angelico e allo stesso tempo assassina spietata. La storia di Grace è ripercorsa tramite il suo rapporto con un giovane psichiatra, Simon Jordan (Edward Holcroft), a cui spetta l’arduo compito di definire una comprensione dell’intera vicenda e di stabilire il confine tra malattia mentale e colpevolezza, stigma e verità. Può l’infermità mentale giustificare un assassinio?

La psiche femminile: quando il crimine è donna

Ma il tema centrale della serie è, ancora una volta, la figura della donna nella società, come viene percepita e narrata e come invece lei vorrebbe narrarsi, sfuggendo dalle dicotomie cristallizzate e rassicuranti. Alias Grace è innanzitutto una riflessione sul Male e sulle sue ragioni, ma è soprattutto il tentativo di occuparsi di un tema che rappresenta ancora oggi un tabù, non tanto perché non se ne parla, ma per il come: la donna assassina, la criminale, la pazza. Ritratte solo come madonne o esseri demoniaci, le donne continuano a sfuggire ad una rappresentazione altra che possa restituire loro verità storica e profondità di sguardo. Questa serie si assume il compito di riuscire in quest’impresa: raccontare lasciando da parte certezze e fissità e usando invece tutte le sfumature e ambiguità possibili.

Una new entry da non perdere

Le premesse sono buone per quella che sembra essere davvero una nuova uscita imperdibile. Alcune garanzie non possono che essere la presenza di Mary Harron alla regia (American Psycho vi dice nulla?!) e la sceneggiatura di Sarah Polley (Story we tell), oltre che la conturbante Sarah Gadon, già musa di David Cronenberg (A Dangerous Method). Nel cast anche Zachary Levi (Thor: The Dark World; Thor: Ragnarok), Anna Paquin (The Piano; X-Men; True Blood). Non resta che aspettare il 3 Novembre: save the date! 

 

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