Alchemaya, recensione del nuovo album di Max Gazzè

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Il decimo album in studio di Max GazzèAlchemaya, prende il nome dal suo tour teatrale e contiene il singolo sanremese La leggenda di Cristalda e Pizzomunno oltre a diversi brani già noti ma arrangiati in chiave sinfonica.

Da Alchemaya Tour 2017 a Sanremo 2018

Dopo il sesto posto al 68◦ Festival di Sanremo e la vittoria del premio Giancarlo Bigazzi alla miglior composizione musicale, il 9 febbraio è uscito Alchemaya, album contenente 27 canzoni divise in due cd, con il quale Max Gazzè propone un vero e proprio racconto musicale.  Come lui stesso ha dichiarato durante un’intervista «Alchemaya vuol dire appunto “mettere insieme”» e quindi il lavoro di registrazione dell’album, le cui radici risalgono all’Alchemaya Tour 2017, propone la fusione di due tipologie di sonorità: quella classica conferita dalla Bohemian Symphony Orchestra di Praga diretta dal Mº Clemente Ferrari e quella sintetizzata attraverso la strumentazione gestita dai componenti della band di Max Gazzè. Può apparire insolito l’accostamento dei termini sinfonico e sintetizzato così come è altrettanto fuori dal comune il percorso cui il concept Alchemaya si sottopone, cioè quello di essere apprezzato e ammirato dapprima come evento live grazie al mezzo teatrale/performativo e al Tour 2017 e, successivamente, dal 9 febbraio 2018 in doppio CD.

L’uomo e l’artista

Un percorso totalmente inverso in cui Max Gazzè intende portare avanti il proprio messaggio della funzione della musica come arte capace di raccontare una storia. Più che una sinfonia, infatti, il primo disco contenuto nel cofanetto è una storia raccontata attraverso 11 tracce il cui filo conduttore sembra racchiudersi all’interno di un unico termine: creazione. Non importa specificare cosa venga creato o si stia per creare, ma l’importante è leggere nei titoli del primo cd, paragonato da molti ad un’“opera sinfonica”, una storia che culmina nella mancata chiusura, in un finale lasciato aperto da un progetto che da lì in avanti si andrà a compiere. Il secondo disco è una raccolta di 16 tracce rimasterizzate in chiave sinfonica tra cui diversi successi sanremesi e due brani inediti Se Soltanto e Un brivido a notte e il singolo La leggenda di Cristalda e Pizzomunno. Primo e secondo disco descrivono rispettivamente il profilo umano e artistico di Max Gazzè. Nel primo la rilettura musicale di testi noti nel panorama teologico ed esegetico permette all’artista di riconoscersi come parte integrante della globalità del genere umano, mentre il secondo descrive l’attività musicale di Gazzè così come è stata finora conosciuta e apprezzata dal pubblico.

Max Gazzè in concerto durante una data dell'Alchemaya Tour
Max Gazzè in concerto durante una data dell’Alchemaya Tour

L’origine dell’anima attraverso l’etereo

Il primo cd di Alchemaya è un susseguirsi di titoli che al loro interno nascondono messaggi celati nei primi documenti scritti della storia come le Tavole Smeraldine e i Manoscritti di Qurman a cui Gazzè affianca versi tratti dalla Bibbia e una ricerca attuata sull’identità del gruppo ebraico degli Esseni. Ma, riprendendo la definizione di “opera sinfonica” con cui il primo cd viene, impropriamente, identificato, è giusto ammirare il susseguirsi di eventi musicali che trapelano. In primis è da riconoscere la maestria con cui viene definita la struttura dell’elenco delle tracce e di conseguenza la narrazione del racconto. È indicativa la posizione dei versi ermetici di Etereo in funzione di spartiacque del primo cd che viene diviso in due “mini-atti”. Il primo “mini-atto” non poteva avere differente inizio: L’origine del mondo è, effettivamente, l’ouverture di Alchemaya in cui si assiste ad una creazione vera e propria introdotta da 40’’ di un preludio orchestrale. Riferimento biblico o meno Il Diluvio di tutti può rimandare all’episodio allegorico del libro cristiano per eccellenza così pur non esplicitando nomi o parole rintracciabili nel libro cristiano per eccellenza ma facendo riferimento al mito dell’isola di Atlantide. L’origine del mondo nelle sue fasi passando, appunto, per quell’Alchimia grazie alla quale si assiste alla fusione di tutti gli elementi possibili per la nascita di quello che allegoricamente è l’essere perfetto, l’uomo, a cui la storia affida da sempre un determinato compito da attuarsi mediante Il progetto dell’anima.

Cantar declamando

Lungo il decorso si assiste ad un’alternanza voce/strumenti in cui l’orchestra mantiene la medesima scansione ritmica in funzione di accompagnamento della parte vocale, mentre, invece, si lascia andare ad una distensione più simile all’andamento ouverturistico nelle sezioni di assolo. Una parvenza di sonorità orientale è conferita dal singolo Enuma Elish in cui Gazzè si “limita” a recitare mantenendo un registro vocale medio basso alcuni versi riferiti al testo religioso babilonese grazie al quale si può affermare l’intenzione di raccontare il mito della creazione. Ci si addentra nella commistione “sintonica”, termine coniato da Gazzè in riferimento alla genesi dell’album, nelle tracce Vuota Dentro e L’anello mancante. Una sembra essere il sequel dell’altra poiché elementi appartenenti alla sfera elettro-acustica musicale vengono solamente accennati nella prima delle due per poi arrivare ad un’esasperazione modulare che sottolinea ancora un ritorno alle frequenze basse della vocalità del cantante in una performance più attoriale che sonora. Un ritorno così esplicito all’elettronica e conseguentemente al declamato vocale è alla base di Bassa frequenza: campionamento ed elaborazione live electronics creano un tappeto sonoro che accompagna le frasi apparentemente secche e vuote dei versi ma che alimentano il gioco oppositivo tra antiche e nuove sonorità. Eterogenea e anche apparentemente caotica è l’Alchimia di una sequenza in cui le ultime creazioni stanno giungendo alla realizzazione di un essere vivente perfetto del quale non si può ancora immaginare la fisionomia. Questa viene invece mostrata nel Progetto dell’Anima, brano in cui si assiste ad un ritorno dialogato del pianoforte in primo piano sonoro con le lunghe e distensive arcate orchestrali.

Max Gazzè accompagnato dai maestri della Bohemian Simphony Orchestra
Max Gazzè accompagnato dai maestri della Bohemian Simphony Orchestra

La Maxchera di Max 

Veniamo così al secondo cd del cofanetto in cui si ritrovano brani musicali decisamente meno “forbiti” nel linguaggio musicale e che ci riconsegnano il Max che abbiamo finora meglio conosciuto e apprezzato. Vale la pena ricordare Una musica può fare, brano del 1999 che partecipò nella categoria Giovani, e da lì in poi numerose presenze nei Big come Il timido ubriaco (4 posto), Il Solito Sesso (12 posto), Sotto Casa (2013) e la recente Leggenda di Cristalda e Pizzomunno (6 posto). Le versioni con arrangiamento orchestrale non fanno rimpiangere quelle conosciute precedentemente nelle quali Gazzè, a differenza dell’ultima partecipazione, non esitò ad innestare campionamenti sonori durante il concorso canoro…ma erano altri tempi. La leggenda di Cristalda e Pizzomunno è molto diversa rispetto a come ci è stata presentata nelle vesti sanremesi. Sul palco dell’Ariston Gazzè non ha potuto fare a meno di dargli quel colore “pop” in modo da renderla maggiormente idonea al contesto “festival della canzone italiana”, eliminando del tutto gli strumenti elettronici così da conferire all’orchestra un ruolo principale della resa sonora. In questo si coglie la coerenza del pensiero “sintonico” di Max Gazzè che propone il brano sanremese con quell’ alchimia pervasiva dell’intero lavoro.

Alchemaya di Max Gazzè è l’ultimo album del cantante romano. Un cofanetto di due cd contenenti, tra i tanti brani, il singolo La leggenda di Cristalda e Pizzomunno.

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CD 1

  1. L’origine del mondo
  2. Enuma Elish
  3. Il diluvio di tutti
  4. Vuota dentro
  5. L’Anello mancante
  6. Etereo
  7. La tavola di smeraldo
  8. Visioni ad Harran
  9. Bassa frequenza
  10. Alchimia
  11. Il progetto dell’anima

CD 2

  1. La leggenda di Cristalda E Pizzomunno
  2. Il timido ubriaco
  3. Il solito sesso
  4. Nulla
  5. Cara Valentina
  6. Edera
  7. Ti sembra normale
  8. Atto di forza
  9. Se soltanto
  10. La vita com’è
  11. Mentre dormi
  12. Un brivido a notte
  13. Sotto casa
  14. L’ultimo cielo
  15. Una musica può fare
  16. Verso un altro immenso cielo

 

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