Aladin – Il musical geniale, recensione: fresca (e rivisitata) commedia musicale

Aladin - Il musical geniale, recensione

Aladin – Il musical geniale pareggia la proporzione tra recitazione e cantato, ma soprattutto offre una reinterpretazione della storia d’amore tra Aladin e Jasmine: il tutto dando soprattuto spazio i giovani.

Aladin, Jasmine… e due geni!

Il giovane Aladin (Leonardo Cecchi) vive alla giornata. La povertà non gli pesa affatto, eppure nel suo cuore c’è un desiderio irrazionale: sposare la principessa Aisha (Gloria Miele), figlia del sultano. La sogna sin da quando era bambino e per questo vuole conoscerla a tutti i costi. Quando però incontra Jasmine (Emanuela Rei), fedele ancella della principessa, le cose si ribaltano. I due si innamorano seduta stante, eppure ci saranno molti ostacoli da superare prima di coronare questo amore: Jafar vuole impadronirsi del potere, affidandosi alle magie del genio dell’anello (Sergio Friscia) e del genio della lampada (Umberto Noto), con obiettivi tutt’altro che altruisti.

Personaggi, tra conferme e novità

Dopo il successo di Rapunzel e La regina di ghiaccio, Maurizio Colombi si rifà ad uno e dei classici della letteratura internazionale: Aladin. Lontano dalla storia narrata dalla Walt Disney (tornata recentemente alla ribalta con il film di Will Smith), la trama si avvicina alla storia raccontata nelle Mille e una notte, seppure con l’aggiunta di alcuni particolari tutti ‘nostrani’. La comicità di Friscia regala qualche colore in più al genio dell’anello, mentre la tradizione della canzone italiana caratterizza alcune scene (come l’incontro tra Aladin e Jasmine sotto il balcone di quest’ultima, quando i due cantano un medley di grandi successi degli anni ’70-’80). I personaggi aggiunti dalla fantasiosa penna di Colombi – tra cui troneggia il simpatico servitore Skifus (interpretato da Jonathan Guerrero) – piaceranno soprattutto al pubblico più giovane, sul quale d’altronde è tarato il musical.

Aladin - Il musical geniale: Il genio dell'anello (Sergio Friscia), il genio della lampada (Umberto Noto) e Coco (Raffaella Alterio) in una scena
Il genio dell’anello (Sergio Friscia), il genio della lampada (Umberto Noto) e la scimmietta Coco (Raffaella Alterio) in una scena del musical

Meno musica, più recitazione

A questo proposito, può essere fatta una precisazione: più che di musical, sembra opportuno parlare di commedia musicale. Il motivo è semplice e risiede nella proporzione più che equilibrata tra canto e recitazione. Accanto alle canzoni – quasi tutte inedite e curate da Davide Magnabosco, Paolo Barillari e Alessandro Procacci – persistono numerose le scene in cui domina la recitazione. Una buona notizia per quella parte di pubblico che viene affascinato dalle parole più che dalle note musicali. Curioso anche il continuo scambio d’identità tra Aisha e Jasmine: tra la principessa e l’ancella c’è un legame speciale, ma di chi si sarà davvero innamorato Aladin?

Un pubblico giovanissimo

La scelta di rivolgersi soprattutto ad un pubblico giovane risulta evidente già dalla selezione del cast. I due protagonisti, Leonardo Cecchi ed Emanuela Rei, devono la loro popolarità a due show molto “teen” come Alex & Co. e Maggie e Bianca. Ovviamente l’osservazione non nasconde accezione negativa: i due ragazzi si dimostrano padroni del palco, dotati di buone doti vocali ma anche di una recitazione fluida e convincente. Da ammirare anche i tempi comici di Friscia e la presenza scenica di Noto, senza dimenticare le buone performance di Miele e Renato Crudo rispettivamente nel ruolo di Aisha e Abdul (il migliore amico di Aladin). Non ci si troverà di fronte ad un teatro impegnato, ma l’intrattenimento è garantito a 360°.

Aladin - Il musical geniale: Aladin (Leonardo Cecchi) e Jasmine (Emanuela Rei) pronti per il gran finale della storia
Aladin (Leonardo Cecchi) e Jasmine (Emanuela Rei) pronti per il gran finale della storia

Spettacolo di qualità per tutta la famiglia

Aladin – Il musical geniale appare a tutti gli effetti come un prodotto nato per i ragazzi (non a caso sono previste molte matinée e iniziative per le scuole, come annunciato anche in occasione della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo) ma adatto a tutta la famiglia. Ad urlarlo a gran voce, oltre ai sopracitati protagonisti, è la natura delle gag e al tempo stesso la vivacità delle canzoni. Il musical con ogni probabilità incontrerà il gusto di una platea vastissima grazie alla sua capacità di divertire in modo semplice e genuino. L’immediatezza è una delle sue qualità più lampanti, accanto alle ottime scenografie di Alessandro Chiti e al cast eterogeneo messo al servizio di Colombi (e della coreografa Rita Pivano).

Aladin – Il musical geniale va in scena al teatro Brancaccio dal 2 ottobre all’8 dicembre 2019.

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