Agorà Teatro e Musica alle Radici, ecco gli ultimi spettacoli della rassegna

Nando Citarella

Agorà Teatro e Musica alle Radici regala gli ultimi due appuntamenti di questa ottava edizione al pubblico della Capitale.  Si parte con lo spettacolo Absurditè per i più piccoli in scena il 28 settembre, il Percorso di Altro Turismo e Cafè Loti con Nando Citarella, mentre il 29 lo spettacolo Taiko No Koe.

Ultima settimana di programmazione per Agorà Teatro e Musica alle Radici, la rassegna che dal 14 settembre ha animato con una staffetta di spettacoli teatrali, musicali, reading e percorsi di altro turismo le strade della periferia romana. Ad organizzare l’evento,parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE, con il contributo della Tavola Valdese, la compagnia IlNaufragarMèDolce l’associazione culturale che da anni porta lo spettacolo dal vivo fuori dai consueti spazi teatrali e musicali.

Il 28 settembre alle ore 18.30 è in scena Absurditè, per la regia di Anna Rizzi. Medici folli, killer maldestri, spogliarellisti timidi e tanti altri personaggi stravaganti daranno vita ad una serie di situazioni assurde che accompagneranno il pubblico in un mondo fatto di comicità surreale e sorprendente. Sono proprio gli spettatori che, in alcuni momenti dello spettacolo, diverranno i protagonisti di questo viaggio contribuendo a regalare momenti esilaranti d’ improvvisazione. Alle 19.30 Roma Popolare Itinerari di altro turismo. Con questo appuntamento, che torna anche 29 settembre alle 18.30, si dà spazio alle storie narrate e testimonianze di vita, passeggiando per una Roma, quella popolare, tra i cortili dove si racconta agli spettatori, tra passato e presente, tra memoria letteraria e spaccati di vita.

Alle ore 20.00 Per la prima volta in otto edizioni, arriva ad Agorà Teatro E Musica alle Radici Caffè Loti con Nando Citarella, Stefano Saletti e Pejman Tadayon. Tre musicisti con un solido background, da anni impegnati nella ricerca sulle musiche popolari del Mediterraneo e dell’Oriente, si. incontrano in un progetto originale che diventa un ponte tra passato e presente, tra musica “colta” e popolare, tra la tradizione occidentale e quella orientale. Nell’antico Cafè Loti di Istanbul i viaggiatori si fermavano a parlare, si conoscevano, suonavano e cadevano le differenze tra Nord e Sud del mondo. Le melodie viaggiavano, gli strumenti viaggiavano, i ritmi viaggiavano. E se si può viaggiare con il corpo e con la mente, il viaggio che propongono Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon sulle rotte della storia è un percorso che parte dalla Spagna, si incontra con i trobadours francesi e le cantate popolari di Napoli e del Sud d’Italia, incrocia il canto in Sabir (Africa del nord e Maghreb), attraversa le antiche vie della seta, la Persia e, poi si trasforma e diventa una musica nuova capace di vivere di nuova luce, di emozionare e trascinare chi l’ascolta. Per dimostrare che la musica è il linguaggio del possibile dove l’incontro con l’altro arricchisce, trasforma, innova. Così è stato per secoli prima che si innalzassero barriere e muri figli della paura e dell’ignoranza.

Il 29 settembre chiude questa ottava edizione Taiko No-Koe di e con Rita Superbi e la Scuola Taiko. Si dice che l’O-DAIKO, il grande tamburo giapponese riproponga il suono del battito del cuore ampliandolo e interpretandone accelerazioni, sussulti, rallentamenti: una vibrazione profonda che risuona già nell’aria anticipata dal gesto preparatorio, quasi una danza, del musicista che si accinge a percuotere il tamburo.Questi spettacoli comprendono musiche e danze che si ispirano alla tradizione giapponese, ma che vengono arricchite con elementi della cultura occidentale in un percorso non solo uditivo che, attraverso momenti di particolare impatto visivo, coinvolgeranno il pubblico in modo del tutto inaspettato anche facendolo partecipare direttamente (alla fine dello spettacolo) suonando insieme ritmi in Body Percussion (percussione sul corpo). Lo spettacolo può prevedere anche l’uso del fuoco come danza rituale al suono dei tamburi.

Absurditè
Absurditè

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