Aggiungi un posto a tavola, recensione: il kolossal del musical non tradisce

Aggiungi un posto a tavola, recensione: il kolossal del musical non tradisce

Aggiungi un posto a tavola è un classico del musical italiano e il motivo si comprende già dalle prime battute: condotti al successo da un fantastico Gianluca Guidi, la compagnia rende onore alla commedia musicale scritta nel 1973 da Pietro Garinei e Sandro Giovannini.

Aggiungi un posto a tavola

Un semplice parroco di periferia viene incaricato di salvare il futuro della terra. A chiedergli aiuto è Dio in persona, il quale lo informa dei suoi piani: ci sarà un secondo diluvio universale e il suo paese sarà l’unico ad essere salvato. Don Silvestro (Gianluca Guidi), infatti, deve costruire un’arca che permetterà ai suoi concittadini di sopravvivere. Saranno loro, poi, a ripopolare la terra. Per il parroco sarà difficile guadagnarsi la credibilità di tutto il paese, fronteggiare l’ostilità del sindaco e soprattutto scampare al corteggiamento della giovane Clementina (Camilla Nigro). Ad animare ancor di più la già intricata situazione c’è l’arrivo di una prostituta (Consolazione, interpretata da Emy Bergamo), capace di far battere il cuore di tutti gli uomini e in particolar modo quello del sempliciotto Toto (Piero Di Blasio).

Cast ben rodato

Gianluca Guidi ha l’onore e onere di raccogliere l’eredità del padre Johnny Dorelli come protagonista di Aggiungi un posto a tavola. È lui a vestire i panni di Don Silvestro, compito che porta avanti da anni in modo egregio. La padronanza del palco è evidente: tra l’attore e il personaggio c’è un legame ormai profondo. Il ruolo di Clementina è interpretato invece da una nuova attrice, la giovane e talentuosa Camilla Nigro. Il suo entusiasmo si accompagna ad una voce piena e melodiosa, capace di conquistarsi subito il favore del pubblico. Tutti da ridere Emy Bergamo e Piero di Blasio, bravi a divertirsi e a divertire.

Aggiungi un posto a tavola: don Silvestro (Gianluca Guidi) insieme ai suoi amati concittadini
Don Silvestro (Gianluca Guidi) insieme ai suoi amati concittadini

Tradizione decennale

Difficile commentare un classico come Aggiungi un posto a tavola senza ripetere qualcosa di già detto e ridetto. Ciò che è certo è che qualsiasi amante del musical non potrà che trascorrere una serata al’iinsegna del divertimento e del ritmo. La resa scenica è quella delle grandi occasioni, con un nutrito corpo di ballo ed interpreti eccezionali sia per la musica che per i balli. L’orchestra dal vivo e qualche piccolo effetto grafico completano l’opera. La durata, leggermente superiore alla media, non potrà che essere apprezzata: con canzoni che chiunque avrà sentito almeno una volta nella vita e la leggerezza di quella che in fondo è una storia d’amore nel senso più largo del termine, questa perfetta commedia musicale regala spettacolo puro per quasi tre ore.

Da Garinei e Giovannini al 2018

Aggiungi un posto a tavola è, appunto, una bellissima storia d’amore: c’è l’amore puro e impossibile (o quasi) tra Silvestro e Clementina ma anche quello passionale e divertente che sboccia tra Toto e Consolazione. E non finisce qui. C’è anche un altro tipo d’amore: è quello che salva, proprio come il sentimento provato da Silvestro per la sua gente. Le idee alla base del musical sono tante e tutte pregievolissime. D’altronde l’elenco del cast tecnico di Aggiungi un posto a tavola è tanto lungo quanto stupefacente. Da Garinei e Giovannini come autori originali, passando per le coreografie di Gino Landi e le musiche di Armando Trovajoli, nessun aspetto è stato lasciato al caso. È pur vero che se lo spettacolo va avanti da oltre quarant’anni e chiama a raccolta ogni anno migliaia di spettatori, un motivo dovrà pur esserci. Anzi, è proprio il caso di dire che i motivi sono davvero tanti.

Aggiungi un posto a tavola: al Brancaccio la commedia di Garinei e Giovannini
Aggiungi un posto a tavola: al Brancaccio torna la commedia di Garinei e Giovannini

Aggiungi un posto a tavola va in scena al teatro Brancaccio dal 22 novembre al 6 gennaio e si propone anche come location per passare il capodanno. Nel cast anche Francesca Nunzi, nel ruolo della moglie del sindaco nonché madre di Clementina. La voce di Dio è di Enzo Garinei.

[yasr_overall_rating]

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui