Addio a Manu Dibango, muore per il Coronavirus la stella dell’afro music

Manu Dibango

Il Coronavirus si è portato via una leggenda della musica. Oggi è morto a Parigi, dove era ricoverato da alcuni giorni, Manu Dibango, uno dei padri della musica africana contemporanea. Ha influenzato Michael Jackson e ha collaborato con Jovanotti.

Il Coronavirus si è portato via una leggenda della musica. Oggi è morto a Parigi, dove era ricoverato da alcuni giorni, Manu Dibango, uno dei padri della musica africana contemporanea. Aveva 86 anni e nei mesi scorsi era in tour. Aveva festeggiato gli ottant’anni con un grande concerto all’Olympia. Manu Dibango, che il mondo della musica aveva ribattezzato Papy Groove ha collaborato con Lorenzo Jovanotti, che lo ha voluto nel brano Musica nel suo Lorenzo 2015 CC.

Famoso in tutto il mondo per il brano Soul Makossa, un irresistibile e ipnotico mix di suoni e ritmi costruito attorno a una sorta di scioglilingua, “mama-ko-mama-sa-maka-makossa” (la lingua è il Douala, Makossa è una danza del Camerun) che nel 1972 ebbe un successo clamoroso, soprattutto per un musicista africano. Nel 2009, Dibango ha intentato una causa in un tribunale di Parigi contro i produttori di Michael Jackson per aver utilizzato quel riff  nella hit Wanna Be Startin’ SomethinIl caso fu poi risolto fuori dal tribunale.

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