L’ultimo saluto a Luis Bacalov, compositore Premio Oscar tra musica e cinema

Luis Bacalov

Addio a Luis Enriquez Bacalov, il grande compositore, pianista e direttore d’orchestra argentino naturalizzato italiano è scomparso lo scorso 15 novembre a Roma all’età di 84 anni.

Si terrà sabato 18 novembre, alle ore 11, presso la Casa del Cinema di Roma l’ultimo saluto al compositore, pianista e direttore d’orchestra Luis Bacalov, morto in seguito ad una ischemia all’ospedale San Filippo Neri, dove oggi è stata allestita la camera ardente. Quella di sabato sarà una cerimonia laica che vedrà il pianista Alberto Pizzo (suo giovane amico e collaboratore che seguirà le stesse volontà del Maestro) esibirsi al pianoforte nel tema de Il Postino (per cui Bacalov aveva vinto il Premio Oscar per la migliore colonna sonora) e Miyabi, brano tratto dall’album Memories del 2016 dello stesso Pizzo, per il quale Bacalov si era occupato degli arrangiamenti e della direzione musicale.

Luis Bacalov
Luis Bacalov e Alberto Pizzo

Nato il 30 agosto 1933 a San Martin in provincia di Buenos Aires, da una famiglia di origine bulgara, dopo aver studiato il pianoforte Bacalov aveva lasciato l’Argentina all’età di 20 anni e si era trasferito prima in Colombia, poi in Spagna, in Francia e quindi in Italia, dove viveva dal 1959.  Una volta giunto in Italia si era affermato presto come arrangiatore, prima per la casa discografica Fonit Cetra e poi per la RCA. Alla Fonit Cetra aveva incontrato Claudio Villa (del quale è stato anche pianista accompagnatore nei concerti per un anno) e Milva (solo per citare i più noti).

Passato alla RCA e trasferitosi a Milano, nel 1960 Luis Bacalov (che all’epoca si firma come Luis Enriquez) si era messo in luce curando gli arrangiamenti delle canzoni di Nico Fidenco (Legata a un granello di sabbia), Sergio Endrigo (Io che amo solo teEra d’estateCanzone per teLontano dagli occhiL’arca di Noè, ecc.), Rita Pavone (La partita di palloneCuoreIl ballo del mattone, ecc.), Umberto Bindi (Il mio mondo), Neil Sedaka (La terza lunaL’ultimo appuntamento) e tanti altri.

Tra gli album che vedono la collaborazione tra Bacalov ed Endrigo vanno ricordati i primi due long playing del cantautore istriano, incisi per la RCA (nel 1962 e 1964), La vita, amico, è l’arte dell’incontro (1969), il doppio dal vivo L’Arca di Noè (Cetra, 1970), Nuove canzoni d’amore (1971), L’arca (1972), Ci vuole un fiore (1974). Negli anni ’70 Bacalov ha curato anche gli arrangiamenti per gli album rock progressive dei New Trolls (Concerto grosso per i New Trolls del 1971 e Concerto Grosso n. 2 del 1976), Osanna (Preludio, tema, variazioni, canzona, del 1972), Il Rovescio della Medaglia (Contaminazione, 1973), e il pop di Claudio Baglioni (Sabato pomeriggio, 1975), Mia Martini (Che vuoi che sia e Se t’ho aspettato tanto, 1976), Ricchi e Poveri (I musicanti, 1976). Nel 1960 Bacalov comincia anche l’attività di compositore per il cinema, sempre con lo pseudonimo di Luis Enríquez. Tra gli innumerevoli film per i quali ha composto la colonna sonora ricordiamo Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini (1964), Django di Corbucci e Quién sabe? di Damiani (1966), A ciascuno il suo di Petri (1967), L’amica di Lattuada (1969), Cuori solitari di Giraldi (1970), Milano calibro 9 di Di Leo (1972). Nel 1962 ha iniziato la collaborazione con Gianni Morandi, per il quale scrive la musica di Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte e di Ho chiuso le finestre, mentre per Lucio Dalla aveva arrangiato Il cielo (1967).

Verso la fine degli anni ’70 aveva collaborato con Federico Fellini per le musiche del film La Città delle Donne (dopo la morte improvvisa di Nino Rota). Nel 1996 si era aggiudicato il Premio Oscar per la migliore colonna sonora del film Il postino di Michael Redford e Massimo Troisi. In seguito ad una causa intentata da Sergio Endrigo, il quale sosteneva la somiglianza del motivo che il compositore utilizzò come tema del film con le note di Nelle mie notti, canzone di Endrigo del 1974, dopo una sentenza del 2001 e una del 2003 della Corte di appello civile di Roma che lo condannava per aver copiato da Endrigo, unitamente agli eredi del cantautore, nel 2013 Bacalov aveva riconosciuto allo stesso Endrigo, a Riccardo Del Turco e Paolo Margheri la co-paternità del brano della colonna sonora.

Luis Bacalov
Luis Bacalov

Nel corso della sua carriera Bacalov ha collaborato con numerosi registi, tra i quali Pasolini, Damiani, Scola, Di Leo, Corbucci, Fulci, Giraldi, Petri, Zampa e anche per Francesco Rosi nel 1997 per il film La Treguatratto dal romanzo di Primo Levi. Parte del tema della colonna sonora scritta da Bacalov per lo spaghetti-western Il grande duello di Giancarlo Santi è stata utilizzata da Quentin Tarantino nel film Kill Bill. Nello stesso film figurano musiche di Ennio Morricone, con cui pure ha collaborato. Nel 1998 aveva aiutato Fabrizio De André a cantare la sua canzone Smisurata preghiera in lingua spagnola col titolo di Desmedida Plegaria, inserita poi nel film Ilona arriva con la pioggia di Sergio Cabrera, tratto dall’omonimo romanzo di Alvaro Mutis.

Direttore principale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, Bacalov era titolare del corso di Composizione di musica per film presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, nonché docente presso l’Accademia di cinema Act Multimedia di Cinecittà a Roma. Musicista di pregiata fattura, era un pianista dal tocco cristallino e fraseggio raffinato, intensa è stata anche la sua attività concertistica, equamente divisa tra jazz, colonne sonore e tango.

Nel 2009 Luis Bacalov ha suonato il pianoforte nella canzone Fiore di sale, contenuta in Q.P.G.A. di Claudio Baglioni. Con il regista argentino Carlos Branca aveva fatto la direzione musicale delle opere: Estaba la madreBaires concertoY Borges cuenta que… (con la regia di Giorgio Barberio Corsetti) e Mi Buenos Aires querido. Nel 2012 il regista Quentin Tarantino aveva utilizzato alcuni brani di Bacalov nel suo film Django Unchained. Nel 2014 Bacalov aveva partecipato al film Born in the U.S.E. (United States of Europe) diretto da Michele Diomà e co-prodotto da Renzo Rossellini, con Francesco Rosi e Giuseppe Tornatore, e si era esibito con Alberto Pizzo e Stefano Bollani nel concerto 3 Piano Generations. Il 25 agosto 2015 a Pollara nelle Isole Eolie dove Troisi girò Il postino, a 20 anni dall’Oscar, Bacalov ha presentato Poetry Soundtrack, celebrando i grandi poeti del cinema: da Pasolini a Fellini, da Troisi a Tarantino fino alla riscoperta di Fernando Di Leo. Nel 2015 Bacalov ha ricevuto il Premio alla Carriera al Gran Galá di Bergamo, dove è stato presentato il suo brano Estoriando per due pianoforti eseguito da Alberto Pizzo e Stefano Miceli.

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui