Addio a Nicolas Roeg, il regista che scelse David Bowie per L’uomo che cadde sulla Terra

Nicolas Roeg

Nicolas Roeg, regista di numerose pellicole amate dal grande pubblico, è morto oggi all’età di novant’anni. Roeg lascia un’eredità cinematografica che conta su capolavori come L’uomo che cadde sulla Terra, A Venezia…un dicembre rosso shocking, Eureka e molti altri film di successo.

Classe 1928, Nicolas Roeg è stato un regista britannico in grado di incollare allo schermo milioni di spettatori con le sue trame originali e mai scontate. La carriera di Roeg inizia proprio nel mondo del cinema: subito dopo aver concluso il servizio militare, infatti, decide, seppur senza alcun tipo di istruzione nel settore, di varcare la soglia di quel mondo che tanto lo affascina. Negli anni Cinquanta si ritrova già investito di incarichi importanti, dapprima come assistente operatore e poi come direttore della seconda unità di fotografia. È proprio questo ruolo a conferire alla carriera di Roeg una vera e propria escalation e a segnarne il successo è il film di David Lean, Lawrence d’Arabia, del 1962.

Da quel momento le pellicole a cui Roeg lavora in veste di direttore della fotografia sono molte (tra cui La maschera della morte rossa, Dolci vizi al foro, Fahrenheit 451) e tutte quante lo indirizzano verso quella che si rivelerà essere la sua vera passione: la regia. Nascono così i film che hanno segnato la carriera di Roeg, quali Sadismo del 1968 con James Fox e Mick Jagger: il film, pur contando su una trama originale, fu largamente contestato e venne distribuito con un differente montaggio solo due anni dopo, diventando però nel tempo un cult cinematografico.

L'uomo che cadde sulla Luna
David Bowie in L’uomo che cadde sulla Terra

Nel 1973 è la volta di A Venezia…un dicembre rosso shocking, film che si aggiudica il British Accademy of Film and Television Arts Award per la miglior fotografia (curata dal regista stesso). Ma la svolta per Roeg arriva con L’uomo che cadde sulla Terra nel 1976, pellicola fantascientifica che vede protagonista un giovane David Bowie nei panni di un alieno sceso sulla Terra per poter migliorare la vita del pianeta, ma che rimane totalmente inglobato dai costumi e dai vizi della società in cui vive.

Nel 1983 esce poi Eureka, di fatto una delle prime pellicole di Roeg ad incontrare numerose difficoltà nell’uscita: anche i film successivi, La donna in bianco (1985), Castaway, la ragazza Venerdì (1987), Aria (1987) e molti altri vengono largamente criticati e segnano un periodo di declino per il regista britannico. Tra le ultime pellicole di Roeg ricordiamo anche Puffball, Adina e Night Train.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here